Università

La formazione: un diritto per tutti

Martedì 14 ottobre a Bologna si parla di diritto allo studio con particolare riferimento ai laureati assegnatari di borse di studio. L’indagine realizzata da AlmaLaurea e ER.GO
10 Ottobre 2014

Diritto allo studio, dalla laurea al lavoro: se ne parla con il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea e ER.GO, Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell'Emilia-Romagna, martedì 14 ottobre, nella sede ER.GO (Via Santa Maria Maggiore 4, Bologna). 

Al centro della giornata un Report scritto a due mani che ha visto impegnati per tutto il 2013 ER.GO e AlmaLaurea, sul tema del diritto allo studio, con particolare riferimento alle borse di studio: chi sono gli studenti che ne hanno diritto, qual è la loro riuscita negli studi, cosa fanno dopo la laurea e come si inseriscono nel mondo del lavoro? 

A rispondere saranno i risultati delle analisi realizzate grazie all’unione della banca dati AlmaLaurea - con dati provenienti dall’Indagine sul Profilo dei laureati degli anni solari dal 2009 al 2012 e sulla Condizione occupazionale ad un anno dal conseguimento del titolo dei laureati del 2009, 2010 e 2011 - e gli archivi ER.GO - con particolare riferimento alla coorte dell’a.a. 2007/08 degli studenti beneficiari di una borsa di studio, immatricolati ad un corso di primo livello o iscritti al primo anno ad un corso specialistico nei quattro atenei emiliano romagnoli. 

“La collaborazione tra ER.GO e AlmaLaurea è estremamente positiva, perché permette di mettere in comune ed incrociare le banche dati dei due enti traendo informazioni molto importanti per indagare l’efficacia dei servizi per il diritto allo studio universitario” spiega Patrizia Mondin, Direttore di ER.GO, azienda il cui scopo è garantire e promuovere il diritto allo studio universitario, offrendo assistenza e sostegno agli studenti dell’Emilia Romagna mediante l’erogazione di benefici e servizi che favoriscano l’accesso e la frequenza agli studi universitari ed il successo nel percorso formativo scelto, in particolare per coloro che, pur essendo meritevoli negli studi, si trovano in condizioni di disagio economico. 

“Un’indagine quanto mai necessaria visto che oggi a livello nazionale solo un quarto degli studenti meritevoli riceve borse di studio, pur essendoci le condizioni economiche necessarie per l’assegnazione. L’Emilia Romagna in questo senso è un esempio virtuoso da prendere a modello”. Commenta il professore, Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea che precisa: “il Paese per uscire dalla crisi finanziaria, economica e - sempre più estesamente - sociale deve investire in formazione e garantire a tutti il diritto allo studio. AlmaLaurea ha infatti accertato che soltanto il 30 per cento dei 19enni si iscrive alle università: quelli che provengono da famiglie più favorite. Al 70 per cento dei giovani non è consentito affrontare gli studi universitari per l’assenza di una seria politica del diritto allo studio, un diritto sancito dalla Costituzione”. Opinione condivisa anche dalla Mondin: “Credo che i servizi del diritto allo studio siano veramente molto importanti per i ragazzi provenienti da famiglie con difficoltà socio economiche, poiché possono fare la differenza nella scelta se intraprendere o meno l’Università. Questo è tanto più vero in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando e che sembra sottrarre ai giovani la stessa idea di futuro. Si tratta non solo di adempiere al dettato costituzionale dell’Art. 34, che prevede il sostegno economico per i capaci e meritevoli ancorché privi di mezzi, ma anche di realizzare una rete di interventi e servizi a supporto della formazione superiore. Ai sensi della legge regionale 15/2007 istitutiva di ER.GO questa rete di servizi concorre a qualificare il territorio regionale ed è fattore di crescita e di sviluppo per l’intera comunità”.