Università

"Per combattere i disturbi alimentari serve una equipe multidisciplinare"

È partito il master biennale in Trattamento integrato dei disturbi del comportamento alimentare e dell’immagine corporea, organizzato dall’Università di Bologna. Prossima edizione nel 2016.
29 Ottobre 2014

“Oggi c’è un crescente interesse per i disturbi del comportamento alimentare, che colpiscono un numero sempre più alto di persone in età sempre più precoce. Si sente quindi forte l’esigenza di formare personale sanitario specializzato nel trattamento di queste patologie”. A parlare è la professoressa Anna-Rita Atti, psichiatra e coordinatrice del master di primo livello in “Trattamento integrato dei disturbi del comportamento alimentare e dell’immagine corporea”, avviato per la prima volta nel gennaio di quest’anno dall’Università di Bologna. Il corso, che è diretto dalla professoressa Diana De Ronchi, ordinario di psichiatria della nostra Università, ha durata biennale ed è rivolto ai laureati di tutte le professioni sanitarie: dagli infermieri agli psicologi, dai dietisti agli educatori ai tecnici della riabilitazione psichiatrica, compresi i medici di qualsiasi specializzazione. La seconda edizione partirà a gennaio 2016.

Professoressa Atti, cosa sono i disturbi alimentari e cosa c’entra l’immagine corporea?
“Si tratta di un gruppo di disturbi psichiatrici in cui il paziente attribuisce un’importanza eccessiva alla forma fisica ed al peso. I soggetti che ne soffrono spesso hanno un’anomala visione della loro forma corporea, percependo come robusto anche un corpo molto magro. Talora ciò si traduce in un rifiuto ad assumere cibo – nel caso della anoressia nervosa – o in un’assunzione di cibo in modo compulsivo, con successive condotte di eliminazione, come succede nella bulimia nervosa. Entrambe queste condizioni possono avere conseguenze molto gravi sul piano organico, fino ad essere potenzialmente letali, e comunque influenzano molto negativamente la qualità di vita del soggetto che ne è affetto”.

Chi sono i più colpiti dai disturbi del comportamento alimentare?
“In particolare sono le donne, anche se sono in aumento i casi riscontrati anche nel sesso maschile. I pazienti ne soffrono prevalentemente in età giovanile, con esordi sempre più precoci, già a partire dai 10-12 anni”.

Che tipo di professionista prepara il vostro master?
“Il corso vuole formare una figura sanitaria che abbia la capacità di lavorare all’interno di equipe multidisciplinari nei servizi specificamente dedicati ai disturbi alimentari. Solo attraverso una formazione specifica può essere assicurato a tutti i pazienti un percorso riabilitativo personalizzato. Anche i professionisti che non lavorano in contesti assistenziali o educativi specificamente dedicati ai disturbi alimentari è bene che siano formati a sapere cogliere i primissimi segnali di un possibile disturbo alimentare, perché estremamente importanti sono la prevenzione, ad esempio nelle scuole, e la diagnosi precoce, ad esempio negli ambulatori di pediatria e di medicina generale”.

Come sono organizzate le lezioni?
“Il master è diviso in sette moduli didattici. L’ottica è integrata: ogni modulo comprende lezioni tenute da psichiatri, nutrizionisti, psicologi, terapeuti, dietisti, educatori. I docenti sono professori universitari, ma anche clinici con una specifica competenza ed esperienza in materia. Le lezioni si svolgono il venerdì pomeriggio ed il sabato per tutta la giornata”.

È prevista anche una Summer Academy: di cosa si tratta?
“È uno specifico modulo nel quale docenti della Tavistock Clinic di Londra tengono lezione e supervisioni per una settimana intera. È una splendida occasione per gli studenti di confrontarsi e lavorare su casi clinici reali”.

Il master come combina la teoria alla pratica?
“Sono molti i lavori di gruppo e le attività di supervisione. Chiediamo agli studenti di presentare un caso concreto, così che si possa trovare insieme il trattamento migliore, personalizzato per quel singolo paziente. Inoltre, il master prevede un tirocinio di 350 ore, da svolgere, sotto la guida di un tutor, in alcune strutture italiane convenzionate specializzate nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare”.