Corsi post laurea

Pet therapy, quando metodo e passione si uniscono per curare

Nuova edizione per il master di primo livello in “Pet Therapy: attività assistite con gli animali” organizzato dall’Università di Trieste.
24 Novembre 2014

Un corso altamente specializzante, che si concentra su un tipo di terapia che negli ultimi dieci anni si è diffusa sempre di più in Italia, quella basata sulla relazione tra l’uomo e gli animali. Si tratta del master di primo livello in “Pet Therapy: attività assistite con gli animali”, organizzato dall’Università di Trieste e giunto alla sua terza edizione. “Negli Stati Uniti e in Canada ho avuto modo di approfondire le applicazioni delle attività assistite con gli animali – spiega la professoressa Alda Paoletti, coordinatrice del master – riscontrando risultati molto positivi. Ho pensato: perché non importare questo metodo in Italia? Così con l’università abbiamo deciso di creare questo corso: c’è grande richiesta, stiamo costruendo una nuova professionalità”. Le lezioni si svolgono da marzo a luglio e da settembre a dicembre del prossimo anno.

Professoressa Paoletti, che cosa è la pet therapy?
“È una terapia che viene svolta attraverso gli animali e viene praticata da un’equipe multidisciplinare di professionisti, tra cui il conduttore cinofilo, lo psicologo, il terapeuta, oppure un medico o un fisiatra, a seconda del paziente. Gli animali hanno una predisposizione naturale ad aiutare le persone che hanno bisogno e possono svolgere la funzione di ‘ponte’ tra professionista e paziente. Tale mediazione facilita l’instaurarsi dell’alleanza terapeutica, creando occasione di scambio e di gioco, motivando il paziente a partecipare attivamente al processo di cura”.

Che tipi di animali sono coinvolti nel processo terapeutico?
“Molte sono le tipologie. Si va dai cani ai cavalli principalmente, ma si possono utilizzare anche gatti, uccelli e persino i delfini in ambito acquatico, ovviamente. La scelta dell’animale viene effettuata valutando approfonditamente le esigenze psicologiche, fisiche e relazionali del paziente in questione. Ogni animale, oltre a ricevere un addestramento specifico, viene sottoposto a un programma sanitario che ne attesta costantemente il buono stato di salute e di benessere. Ricorriamo solo a metodi ‘gentili’ e rispettosi degli animali, senza alcuna coercizione e maltrattamento nei loro confronti, nel rispetto delle naturali propensioni individuali di ciascun soggetto e delle esigenze etologiche. Puntiamo a garantire infatti l’equilibrio fisiologico, emozionale e cognitivo dell’animale stesso per favorire una corretta interazione con l’uomo”.

Chi ne usufruisce maggiormente?
“Abbiamo lavorato molto con i bambini con i bisogni speciali, ma davvero non ci sono fasce di età con cui non si possa applicare tale metodologia di intervento che, lo ricordo, va ad affiancarsi alla tradizionale terapia. Come dimostrano anche recenti studi sul tema, tali attività di supporto e di facilitazione della cura possiedono effetti benefici per la salute dell’uomo”.

Venendo al master, a chi vi rivolgete?
“Le lauree preferenziali sono quelle del settore sanitario, ma possono iscriversi anche laureati di altre Facoltà che abbiano una forte motivazione. Penso a chi magari ha lavorato per anni con gli animali e desidera avere una formazione specifica”.

Che figure intendete formare?
“Il master ha lo scopo di fornire una preparazione adeguata di tipo interdisciplinare, attraverso un modello di istruzione universitaria, in grado di formare un profilo professionale altamente qualificato e capace di interagire e integrarsi in contesti lavorativi diversi e multidisciplinari, in cui ogni specifico contributo è essenziale alla mission del benessere psico-fisico e il miglioramento della qualità di vita di soggetti in situazione di disagio. Nello specifico, il master si prefigge l’obiettivo di formare i professionisti del settore medico-sociale ed educativo, che siano in grado di operare attraverso progettualità di pet therapy nelle strutture ospedaliere, in scuole, residenze per anziani e associazioni e di intervenire a sostegno della terapia clinica al fine di migliorare la qualità di vita di  bambini ed adulti con varie patologie”.

Quali sono le materie principali di studio?
“Ci occupiamo di tre macro ambiti. Le Animal assisted activities sono attività di tipo ludico-ricreativo finalizzato a migliorare la qualità della vita dei soggetti interessati. Poi ci sono le Animal assisted therapies, percorsi terapeutici veri e propri che affiancano le terapie della medicina tradizionale, ideati su misura per determinati pazienti. Entrambe si praticano presso strutture sanitarie pubbliche e private, centri di riabilitazione, case di riposo, centri diurni, carceri... Infine vi è l’Animal assisted education, che si realizza nelle scuole: qui la funzione è di recupero del bambino con disabilità o disturbi del comportamento, ma c’è anche un aspetto educativo e pedagogico, per insegnare a rispettare l’animale e a stare insieme con gli altri”.

Sono previsti attività pratiche con gli animali?
“Certo, il nostro master è un insieme di lezioni frontali e di applicazioni pratiche. Gli studenti svolgono diversi laboratori con gli animali in strutture che fanno pet therapy. Successivamente viene svolto un tirocinio di 250 ore presso enti e associazioni, come ad esempio l’Istituto per ciechi Rittmeyer di Trieste e le associazioni ‘Petra’ e ‘Anche noi a cavallo’. Quest’ultima si trova a Porcia, in provincia di Pordenone, dove ha sede un centro dedicato interamente all’ippoterapia”.

Che possibilità occupazionali ci sono?
“Negli ultimi anni la pet therapy ha riscosso un particolare interesse sia tra le varie strutture socio-assistenziali del territorio che tra i media, divenendo una realtà consolidata da conferme scientifiche circa la sua efficacia. Oltre ai numerosi benefici e agli importanti risultati che sono stati raggiunti in questo settore, queste attività stanno creando nuove opportunità nel mondo del lavoro. Tanti dei nostri ex studenti stanno collaborando con strutture socio assistenziali, mentre altri hanno  aperto delle strutture dove si attua l’ippoterapia”.

 

Master di I livello in Pet Therapy: attività assistite con gli animali
Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e della salute – Università di Trieste
Coordinatore: professoressa Alda Paoletti
Dati relativi all’edizione 2014/2015
Sede del corso: Trieste
Numero di iscritti: massimo 18
Durata: marzo 2015– marzo 2016
Costo: 2.460 euro
Borse di studio: no
Per informazioni:
E-mail: pettherapy@units.it
Sito web: http://www2.units.it/pettherapy