Lavoro

Professione enologo

Specializzato a pieni voti in Scienze e tecnologie alimentari all’indirizzo Scienze viticole ed enologiche, Matteo Sandri è responsabile della cantina di una grande azienda vinicola nelle Langhe.
24 Novembre 2014

“Da sempre ho avuto la passione per i vini, tanto che già alle superiori ho scelto di fare la scuola specializzata in viticultura ed enologia”. A parlare è Matteo Sandri, nato 26 anni fa ad Alba, nel cuore delle Langhe, zona rinomata per la sua produzione vinicola. All’università Matteo ha seguito la sua passione, iscrivendosi a Torino ad Agraria: nel 2011 ha conseguito la triennale in Scienze e tecnologie alimentari, mentre lo scorso aprile si è laureato a pieni voti alla magistrale con indirizzo Scienze viticole ed enologiche. La sua è stata una tesi sperimentale, dal titolo “Produzione di vini a tenore alcolico ridotto: confronto tra diversi metodi”.

Matteo, hai preparato la tua tesi all’estero. Come mai?
“Sono stato un anno in Erasmus in Germania, a Geisenheim, un piccolo paese di 5.000 abitanti. Mi sono trovato molto bene e così ho deciso di lavorare lì alla tesi. Si è trattato di un lavoro di ricerca, che mi ha impegnato per un certo numero di ore anche in attività pratiche e di laboratorio. Inizialmente ho fatto alcuni esperimenti in una piccola cantina dell’università e poi ho svolto analisi chimiche e sensoriali sui vini ottenuti”.

Hai riscontrato differenze tra il sistema italiano e quello tedesco?
“In Germania la burocrazia è molto più snella e l’università è decisamente più organizzata. L’ufficio internazionale dell’Università di Geisenheim mi ha aiutato per qualsiasi problema, anche quelli non strettamente legati al mondo accademico, come per esempio la ricerca della casa. I tedeschi hanno un occhio di riguardo nei confronti degli studenti. E poi, ovviamente, una delle maggiori differenze sta nella quantità di fondi investiti nella ricerca”.

Mentre frequentavi l’università hai anche lavorato?
“Sì, sempre nel campo della viticoltura. Nella mia zona è facile trovare lavoro da settembre a dicembre nelle cantine, perché è periodo di vendemmia e c’è bisogno di manodopera”.

E adesso di cosa ti occupi?
“Ancora prima che finissi l’università mi ha contattato una grande azienda vinicola di Priocca, a 20 km da Alba, che mi ha offerto un contratto. Ovviamente ho subito accettato: adesso sono un enologo e sono il responsabile della loro cantina. Questo è esattamente il lavoro che volevo fare, mi rendo conto di essere molto fortunato”.

Il settore enologico offre buone prospettive per un laureato in Agraria?
“Secondo me sì, il lavoro c’è, basta impegnarsi e non demordere nella ricerca. Di posti ce ne sono ancora abbastanza, nonostante la crisi”.

Quali sono le tue aspirazioni per il futuro?
“Mi piacerebbe tornare all’estero, anche solo per qualche mese, per perfezionare il mio inglese e specializzarmi nel settore enologico. L’esperienza in Germania mi ha lasciato molto, ho capito che è importante confrontarsi con diverse realtà. Ma comunque partirei per tornare e per applicare in Italia quanto potrò imparare in altri Paesi”.