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Turismo e giovani, una risorsa per il Paese

“La sigla dell’accordo con AlmaLaurea è funzionale a favorire lo sviluppo dell’occupazione di giovani laureati e a sostenere un settore importantissimo per il nostro Paese: il turismo”. Intervista a Renzo Iorio Presidente di Federturismo Confindustria.
07 Gennaio 2015

In base ai dati del vostro Osservatorio, si evince che il settore turistico è una risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo del Paese. Quali sono le azioni necessarie?
L’analisi condotta dall’Osservatorio Federturismo-Pragma sui flussi internazionali e sui relativi profili di spesa negli ultimi anni  rileva una crescita a ritmi sostenuti dell’incoming con un incremento, tra il 2010 e il 2013, di oltre 3 milioni di viaggi e un trend positivo nel primo semestre del 2014 con 35,6 milioni di viaggi. Nei primi sei mesi del 2014 sono tornati ad aumentare anche i flussi outgoing, con una crescita del 5,8%. Nonostante l’Italia sia tra le prime destinazioni turistiche nei desideri dei viaggiatori internazionali, cattura quote minori di flussi turistici rispetto ai paesi concorrenti perché, a differenza di questi ultimi, non ha mai sviluppato una vera politica per la crescita della competitività e dell’attrattività del Paese come destinazione turistica. Dobbiamo, quindi, intervenire risolvendo al più presto la scarsa percezione del prodotto-destinazione che è il vero male che attanaglia il turismo italiano, innovando la metodologia del linguaggio online, rafforzando il brand e impostando una comunicazione coerente ed integrata. E’, inoltre, urgente adottare politiche fiscali, finanziarie e del lavoro che tengano conto delle caratteristiche strutturali del settore e che portino ad un modello più equo a cominciare dalla tassa di soggiorno che deve essere trasformata in tassa di scopo per non gravare solo sul settore puramente ricettivo”.

Investire nel settore turistico in Italia: perché è importante?
Il turismo è un asset strategico su cui investire accompagnando lo sviluppo del settore con investimenti pubblici e privati adeguati. Per uscire dalla crisi occorre intervenire con misure che agiscano sui problemi strutturali del nostro settore. Lo ha capito il Governo che, con l’approvazione del decreto cultura turismo, ha introdotto misure concrete per il rilancio del turismo a cominciare dai crediti d’imposta: del 30% per la riqualificazione delle strutture alberghiere e per la digitalizzazione delle imprese così come un “art bonus” del 65%” per i privati che fanno donazioni in favore del patrimonio pubblico artistico e culturale. Ora anche in Italia ci sono strumenti fiscali adeguati per sostenere la cultura e rilanciare il turismo. La responsabilità è anche in capo alle aziende che devono imparare ad affrontare i cambiamenti e le sfide del mercato con l’innovazione e l'aggregazione, superando i limiti della parcellizzazione dimensionale.
Non basta più agire sulla leva del prezzo e garantire servizi di qualità, ma occorre considerare le esigenze dei nuovi turisti ed adeguarsi ai mutamenti introdotti dalle nuove tecnologie”

Turismo e sostenibilità: come si legano tra loro questi aspetti?
“La competitività dell'industria turistica è strettamente legata alla sua sostenibilità, all’impatto sui territori e alla loro visibilità e fruizione. Negli ultimi anni la crescente sensibilità nei confronti della difesa dell’ambiente e i mutamenti nelle richieste dei turisti hanno influenzato nuove forme di offerta sempre più diversificate e qualificate da parte degli operatori turistici nel rispetto dei canoni della sostenibilità ambientale. Sono ormai molte le strutture ricettive italiane che hanno introdotto “criteri green”, che garantiscono minori emissioni e una gestione corretta dei rifiuti, consentendo alle strutture alberghiere un minor consumo di energia elettrica, gas, acqua e un’ottimizzazione dei costi di gestione. Tuttavia, nonostante l’impegno e il lavoro intrapreso, non è stato ancora fatto abbastanza: dobbiamo avere la consapevolezza che il modello di sviluppo economico sostenibile è la strategia vincente per il futuro del nostro Paese”.

Quanto contano la comunicazione e la rete nel processo di potenziamento del nostro patrimonio storico, culturale, geografico e gastronomico?
Perché l’Italia rafforzi la sua capacità di attrazione turistica è necessario che ci sia una più forte integrazione tra i territori e una promozione unitaria del Paese attraverso la messa in comune delle esperienze. Le imprese devono collegarsi e fare rete per far crescere le loro dimensioni e la loro capacità d’incidere, con una migliore collaborazione pubblico-privato. Per raggiungere il vantaggio competitivo sui nostri concorrenti occorre prestare maggiore attenzione al social media marketing, un nuovo modello di promozione turistica, diversificare i mercati, innovando il linguaggio online e rafforzando l'immagine del brand e della destinazione. In Italia, dove la quasi totalità delle imprese turistiche è di piccole dimensioni, il problema della dotazione di strumenti altamente tecnologici rappresenta un nodo critico da affrontare a livello di sistema e di reti di soggetti, per pervenire ad economie di scala, partnership fruttuose, scambi informativi. Ci si deve inoltre avvalere di piattaforme tecnologiche informative per creare un sistema turismo focalizzato sulla valorizzazione del territorio e della cultura, grazie alla predisposizione di servizi integrati diretti ai cittadini e ai turisti, che consentano di conoscere l’offerta e di accedere più facilmente al nostro patrimonio. Le ricadute positive derivanti dall’utilizzo di questi nuovi strumenti che riguardano l’accessibilità alle informazioni, il coinvolgimento attivo del visitatore, la condivisione di idee e contenuti sono molteplici, ma bisogna anche essere consapevoli che le accresciute potenzialità di questi strumenti d’informazione richiedono competenze nuove e un continuo aggiornamento”

Federturismo ha sottoscritto con AlmaLaurea un accordo per favorire l’incontro tra aziende, associazioni e laureati attraverso un sistema integrato di servizi e partnership innovative con agevolazioni per i soci della filiera di rappresentanza della Federazione. Che ruolo riveste la formazione delle nuove generazioni e cosa chiedono le imprese del settore?
“La formazione e la preparazione dei professionisti del turismo nonché il miglioramento della qualità è determinante per sostenere la competitività del nostro Paese. Favorire lo sviluppo dell’occupazione per i numerosi giovani formati nelle università italiane e dotati di competenze specialistiche è uno dei principali obiettivi da seguire. Sarebbe certamente un passo importante la creazione di un processo formativo in maggiore sinergia con il mondo delle imprese di settore con una logica di internship”.

 

Accordo Federturismo Confindustria - AlmaLaurea: comunicato stampa