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Il tabagismo dalla prevenzione alle terapie

Nuova edizione per il Corso di Perfezionamento in Trattamento del Tabagismo, organizzato dalla Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona. Iscrizioni entro il 9 gennaio.
22 Dicembre 2014

Il fumo è stato identificato dall’OMS, Organizzazione mondiale della sanità, come la principale causa di morte prevenibile. Ma come si può diventare un esperto nella cura del tabagismo? L’Università di Verona organizza anche quest’anno il Corso di Perfezionamento in Trattamento del Tabagismo, giunto alla terza edizione, in collaborazione con la Regione Veneto: “Il nostro è l’unico corso di perfezionamento universitario che affronta specificatamente il trattamento del tabagismo, ovvero della dipendenza dal fumo di sigaretta – spiega il professor Cristiano Chiamulera, direttore del corso – I discenti impareranno a gestire il paziente fumatore attraverso la valutazione diagnostica, le diverse forme di terapie e la loro integrazione, la prevenzione della ricaduta e il monitoraggio”. Il corso è indirizzato ai laureati in ambito biomedico e sanitario (compresa la laurea in Scienze motorie), ma anche degli ambiti della pedagogia, della formazione e delle scienze sociali. “Abbiamo deciso di aprirci a tutte quelle discipline che ricadono nell’ampia area della salute, che è qualcosa che va oltre la sanità – continua il professore – Le malattie, infatti, si possono non solo curare, ma anche prevenire attraverso opportuni stili di vita”. Le iscrizioni sono aperte fino al 9 gennaio a discenti di qualsiasi provenienza.

Professor Chiamulera, com’è organizzata l’attività didattica del corso?
“Nel programma le conoscenze teoriche, basate sulle evidenze mediche del tabagismo, vengono integrate con le competenze tecniche. I primi tre moduli, più teorici, sono di formazione a distanza e trattano l’inquadramento generale del problema del fumo, la dipendenza da tabacco e le diverse strategie di trattamento. Ci sono poi le lezioni frontali in aula, molto più pratiche, incentrate sul trattamento del paziente fumatore e sulle situazioni che richiedono un intervento specifico”.

Può farci un esempio?
“I pazienti con situazioni cliniche particolari necessitano di trattamenti diversi rispetto a quelli standard, perché hanno anche altri problemi oltre quello del fumo: problemi psicologici, psichiatrici, sociali, economici… Questo è lo zoccolo duro dei fumatori. Ricordiamoci che, nonostante il numero dei fumatori sia in calo, le percentuali si sono però stabilizzate intorno a una media del 20% della popolazione, sotto la quale sarà molto difficile scendere”.

Chi saranno i docenti?
“Le lezioni non saranno tenute da professori universitari, bensì da professionisti clinici e sanitari, tra cui psicologi, pneumologi e psichiatri, dunque persone con un’esperienza concreta nel trattamento del tabagismo. Si tratta di opinion leader nazionali e internazionali”.

Sono previste attività pratiche?
“Sì, ci saranno workshop in cui chiederemo ai discenti, divisi in gruppi, di affrontare la risoluzione di casi clinici e la soluzione di problemi, anche dal punto di vista organizzativo. Inoltre la stesura della tesi finale, guidata da un docente del corso a scelta, prevede l’analisi di esperienze reali. Il giorno della consegna dei diplomi viene infine organizzata una tavola rotonda, dove un ospite straniero dialoga con docenti e studenti su un tema specifico inerente al trattamento del tabagismo”.

Quali sono le possibilità occupazionali?
“I discenti potranno avere sbocchi professionali nei centri per il trattamento del tabagismo esistenti all’interno del sistema sanitario nazionale, oppure – se già operatori del Sistema Sanitario Nazionale – proporne la creazione di uno nuovo nel proprio territorio. Anche chi non lavorerà in un centro specializzato potrà applicare comunque nella sua pratica professionale il cosiddetto ‘intervento minimo’, motivando la persona a smettere di fumare, per poi indirizzarla all’intervento integrato nei centri più vicini”.

 

Corso di Perfezionamento in Trattamento del Tabagismo
Scuola di Medicina e Chirurgia – Università di Verona
Direttore: professore Cristiano Chiamulera
Dati relativi all’edizione 2014/2015
Sede del corso: Verona
Numero di iscritti: massimo 40
Durata: febbraio – giugno 2015
Lingua: italiano
Presentazione delle domande: iscrizioni entro il 9 gennaio 2015
Costo: 530 euro
Borse di studio: sì
Per informazioni:
E-mail: postlauream.medicina@ateneo.univr.it
Sito web: http://www.medicina.univr.it/fol/?ent=cs&id=586&tcs=P&lang=it