Corsi post laurea

Immigrazione, servono nuovi esperti

L’Università di Roma Tor Vergata lancia la prima edizione del master di secondo livello in Economia, diritto e intercultura delle migrazioni. Iscrizioni entro il 3 marzo.
23 Febbraio 2015

Formare esperti in immigrazione e relazioni interculturali, che possano lavorare, con funzioni di ricerca, orientamento, progettazione e gestione di servizi, nelle istituzioni pubbliche, come nel terzo settore e nel privato. È questo l’obiettivo del master di secondo livello in Economia, diritto e intercultura delle migrazioni, attivato per la prima volta quest’anno dall’Università di Roma Tor Vergata. Rivolto a laureati in discipline giuridiche, economiche e sociali, il master fornisce gli strumenti per analizzare, comprendere e gestire un fenomeno complesso come quello migratorio. “Seppur con la crisi abbiano avuto una battuta d’arresto, le migrazioni continuano ad avere un peso rilevante nella nostra società”, spiega il professor Enzo Rossi. Iscrizioni entro il 3 marzo

Professor Rossi, come mai un master sulle migrazioni?
“Perché c’è l’esigenza diffusa di avere esperti preparati intorno al fenomeno migratorio, un ambito che fino a oggi nelle università è stato trattato solo con un taglio o prevalentemente sociologico o astrattamente giuridico. Noi, invece, anche dietro le sollecitazioni delle istituzioni e delle organizzazioni con cui siamo in contatto, abbiamo voluto creare un master che si rivolgesse a più professioni”.

Quindi con quale approccio affronterete il tema delle migrazioni?
“Sarà un approccio multidisciplinare con molteplici angoli visuali. Innanzitutto forniremo una visione d’insieme delle migrazioni, dalle origini ai possibili sviluppi futuri, con particolare riguardo all’Italia e all’Europa. Approfondiremo gli aspetti giuridici e giurisprudenziali, che riguardano il lavoro di tanti professionisti, dagli avvocati migrazionisti agli operatori delle ong chiamati a prestare assistenza ai migranti. Ma saranno altrettanto importanti il punto di vista economico e quello della comunicazione, quest’ultima intesa come intercultura e come ascolto, che è indispensabile per cogliere nuovi bisogni e poi tradurli in proposte”.

Che dimensioni ha in Italia il fenomeno dell’immigrazione?
“Oggi ha origine straniera il 7% dei residenti in Italia, a cui si aggiungono gli irregolari, di cui si hanno solo stime più o meno attendibili. Gli immigrati producono l’11% del Pil e danno un apporto ampiamente positivo all’Inps. E in una fase in cui chiudono molte più imprese di quante se ne aprano, il saldo netto delle aziende a conduzione straniera è ampiamente positivo. Si tratta di realtà non solo di piccole dimensioni, che assumono anche personale italiano e spesso instaurano rapporti commerciali con i Paesi d’origine, attivando quelle che sono definite azioni di co-sviluppo, in grado di far crescere pure l’Italia”.

Come è organizzata la didattica?
“La parte frontale è di circa 280 ore. Si affronteranno le diverse materie con approfondimenti per Paesi, aree culturali e zone d’influenza. Per i docenti attingeremo moltissimo dalle professioni in modo da poter trasferire anche nozioni pratiche. Avremo giudici, avvocati, funzionari pubblici, mediatori culturali, sociologi e ricercatori di centri studi come l’Idos, che è all’avanguardia per le conoscenze statistiche. Al termine dell’attività in aula, i partecipanti svolgeranno stage presso istituzioni e organizzazioni che si occupano di immigrazione e asilo, come il ministero dell’Interno e le ong”.

Dove ci sono le maggiori possibilità occupazionali per un esperto in immigrazione e relazioni interculturali?
“La gestione di rifugiati e richiedenti asilo necessita di un gran numero di professionisti con competenze avanzate sia a livello centrale nei ministeri, sia a livello periferico, ad esempio nelle prefetture. Anche gli enti locali hanno bisogno di personale esperto per lo svolgimento delle funzioni di integrazione economica, linguistica e culturale. E c’è richiesta pure nel vastissimo mondo del terzo settore, dove un po’ mancano figure che sappiano fornire ai migranti orientamento economico e legale su materie quali il visto di soggiorno o la protezione internazionale oppure che si occupino dei minori non accompagnati o dei ricongiungimenti familiari”.

 

Master di II livello in “Economia, diritto e intercultura delle migrazioni (Medim)”
Università degli studi di Roma Tor Vergata – Dipartimento di Economia, Diritto e Istituzioni
Coordinatore: professor Enzo Rossi
Dati relativi all’edizione 2015
Sede del master: Roma
Numero di iscritti: massimo 40
Durata: annuale a partire dal 20 marzo 2015
Lingua: italiano
Stage: sì
Presentazione delle domande: iscrizioni entro il 3 marzo
Costo: 1.000 euro; esonero dal contributo di iscrizione per le persone in situazione di handicap con invalidità riconosciuta pari o superiore al 66%
Per informazioni:
Tel. 06 72595715/5719
E-mail: info@economia.uniroma2.it  
Sito web: http://economia.uniroma2.it/dedi/master-in-economia-diritto-ed-intercultura-delle-migrazioni/