Lavoro

L’azienda dei sogni è…

Ferrovie dello Stato Italiane, seguita da Eni e Google: sono queste le imprese che si sono guadagnate il podio del Best Employer of Choice 2015, l’indagine realizzata da Cesop Communication.
24 Febbraio 2015

Laureati e imprese: qual è l’impresa preferita dai giovani? Ad aggiudicarsi il primo posto della XIII edizione del Best Employer of Choice 2015, la classifica realizzata da Cesop Communication su un campione rappresentativo di 2.500 neolaureati in cerca di lavoro, è Ferrovie dello Stato Italiane considerata, soprattutto dai neolaureati, l'azienda dei sogni. Seguono a stretto giro Eni, che perde la pole position dopo quattro anni di reggenza, e Google, che guadagna due posizioni e raggiunge il terzo posto; BNL BNP Paribas, prima banca nella classifica, si guadagna il quarto posto, Mondadori il quinto e Apple il sesto. Ferrero perde molte posizioni passando dal secondo posto del 2014 al settimo di quest'anno. All'ottava posizione Enel, alla nona Ferrari e alla decima Sky.

Ma quali sono i settori produttivi che attraggono di più i giovani? In testa, la consulenza e revisione aziendale (23,1%) che torna ad essere il settore maggiormente desiderato seguito da media e comunicazione (20,7% particolare apprezzamento dai neolaureati in materie umanistico giuridiche) e industriale manifatturiero e trasporti (18,4%). Ultimo nella classifica dei settori produttivi preferiti dove lavorare è il luxury & fashion (3,3%) che da molti anni non catalizza più i desideri di realizzazione professionale dei laureati italiani. Anche in merito al lavoro all’estero i giovani neolaureati sono chiari: a spingerli non è l’assenza totale di opportunità in Italia (42,7%), bensì la possibilità di migliorare le proprie conoscenze e competenze (57,3%). “Se da una parte questo dato è positivo perché mostra una speranza da parte dei giovani nel sistema Italia - afferma Giuseppe Caliccia direttore della ricerca e membro Esomar (European Society for Opinion and Market Research) - dall’altra accende un campanello d’allarme rispetto alla qualità percepita del sistema formativo professionale presente nelle nostre aziende che, nel passato, fece dell’Italia, soprattutto con l’esperienza Olivetti, un esempio nel mondo". Un ulteriore segnale di ottimismo lo si riscontra nella percentuale di neolaureati che hanno sostenuto colloqui di lavoro nell’ultimo anno (85,4%) in aumento rispetto al 2013 (83,7%), facendo ben sperare per il prossimo futuro.

 


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