Corsi post laurea

La riabilitazione tra musica e medicina

L’Università di Ferrara organizza il corso di perfezionamento in “Musica e musicoterapia in neurologia”.
23 Marzo 2015

Suono, memoria, linguaggio, emozioni, movimento. La musica ha profondi effetti su ogni individuo, qualunque sia il genere che si ascolta. Stimola le capacità cognitive, i ricordi e l’attività motoria. Ha potenzialità terapeutiche e preventive, in particolare verso chi soffre di disturbi neurologici. Non stupisce, allora, che il Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgico specialistiche dell’Università di Ferrara abbia dedicato un corso di perfezionamento proprio a “Musica e musicoterapia in neurologia”. Il corso è rivolto a operatori sanitari e non: medici, neuropsichiatri infantili, psicologi, fisioterapisti, infermieri, ma anche musicoterapisti, diplomati al Conservatorio, educatori professionali e laureati in scienze motorie. Di diversa provenienza anche il corpo docente, composto tanto da professori universitari, quanto da musicisti e direttori d’orchestra. “È un corso multidisciplinare che fornisce le nozioni per l’utilizzo delle musica finalizzato alla salute delle mente e del corpo” dice il direttore, il professor Enrico Granieri. Il corso si svolge un weekend al mese da maggio a dicembre, a eccezione di luglio e agosto. Le iscrizioni scadono il prossimo 4 maggio.

Professor Granieri, che tipo di benefici può dare la musica?
“La musica non è solo un’attività artistica, ma un linguaggio per comunicare, che evoca e rinforza le emozioni, induce sentimenti, spinge al movimento, stimola reazioni del sistema vegetativo e variazioni del ritmo cardiaco e del respiro”.

Che applicazioni può avere in medicina?
“Attualmente c’è un grande interesse a studiare la relazione tra musica e cervello dal punto di vista fisiologico, psicologico, clinico e medico. È dimostrato che la musica riduca ansia, depressione e dolore, possa stimolare la plasticità cerebrale dopo le lesioni e attivi le aree del sistema dei neuroni a specchio. È uno strumento terapeutico per sclerosi, Sla, Parkinson, Alzheimer, dislessia e disturbo da deficit dell’attenzione. L’educazione musicale ha, inoltre, effetti a lungo termine sull’intelligenza, intesa non solo come abilità logica e linguistica, ma in senso più ampio, come socializzazione e benessere psicologico”.

Quali competenze e conoscenze si acquisiscono con il corso?
“Non è un corso professionalizzante, nel senso che non rilasciamo il titolo di musicoterapista, per il quale occorre frequentare corsi triennali non universitari. L’obiettivo del nostro corso è invece quello di fornire conoscenze approfondite rispetto all’utilizzo delle tecniche musicali e musicoterapeutiche nel contesto neurologico, integrate da nozioni di base relative alla neuroanatomia e alle neuroscienze. Così si implementano competenze per l’impiego mirato degli elementi sonoro-musicali negli interventi di tipo riabilitativo e terapeutico”.

Che possibilità occupazionali offre?
“Gli sbocchi professionali si riferiscono alla possibilità di inserimento – tanto di figure sanitarie, quanto di musicoterapisti, educatori professionali e fisioterapisti – in quelle strutture che promuovono attività musicali o musicoterapeutiche per il recupero neurocognitivo, neuromotorio e psicologico-relazionale”.

 

Corso di perfezionamento in Musica e musicoterapia in neurologia
Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgico specialistiche – Università di Ferrara
Direttore: professor Enrico Granieri
Dati relativi all’edizione 2014/2015
Sede del master: Ferrara
Durata: da maggio a dicembre 2015 (eccetto luglio e agosto)
Stage: no
Presentazione delle domande: iscrizioni entro il 4 maggio 2015
Costo: 550 euro
Per informazioni:
Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgico specialistiche
Tel. 0532 236304-237542 (mattino)
E-mail: tdm@unife.it  
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