Lavoro

Lavoro stabile e buoni guadagni: futuro sicuro per chi studia da manager

AlmaLaurea punta i riflettori su manager e i responsabili che rappresentano rispettivamente il 3% e il 5% del complesso della professioni indagate.
09 Aprile 2015

Le professioni che hanno maggior successo sul mercato del lavoro
In questo approfondimento, dedicato alle professioni svolte dai laureati a dieci anni dal titolo, emergono alcune figure professionali che rispetto al complesso possono contare su una buona corrispondenza tra studi compiuti e professione svolta, ma anche su contratti più stabili e retribuzioni più elevate: sono i manager e i responsabili che rappresentano rispettivamente il 3% e il 5% del complesso della professioni indagate. 

I primi identificano, sostanzialmente, posizioni di livello quadro, quindi persone che ricoprono, con responsabilità formali, ruoli di coordinamento di gruppi di persone. I secondi, più in generale, fanno riferimento a varie figure professionali, con ruoli appunto di responsabilità, ma che operano, non necessariamente con un inquadramento formale, in svariati contesti lavorativi.

E’ opportuno tuttavia ricordare in questa sede, come ha più volte evidenziato AlmaLaurea, che siamo molto in ritardo nella formazione dei nostri manager rispetto al contesto europeo. “I manager con laurea o titolo superiore - precisa Andrea Cammelli, fondatore e direttore di AlmaLaurea dal 1994 - mentre nell’UE sono il 53% e nessun paese scende sotto il 51%, in Italia sono solo il 24% (Fonte Eurostat 2012), mentre gli occupati con qualifica di manager con scuola dell’obbligo o titolo inferiore in Italia sono il 28% contro l’11% della U.E. (a 27 Paesi; il 5% in Germania, il 13% nel Regno Unito e il 19% in Spagna). Una situazione di estrema debolezza che, anche se troppo lentamente, sta migliorando: è cresciuta infatti negli ultimi anni la quota di manager con titolo di laurea, mentre è diminuita quella di coloro in possesso della sola scuola dell’obbligo o di titolo inferiore che nel 2011 era pari addirittura al 37%”.

 

Identikit dei manager e dei responsabili
Analizzando nel dettaglio le caratteristiche dei manager e dei responsabili è possibile tracciare un loro identikit e valutare le performance professionali nel lungo periodo.

Entrambe le professioni sono prevalentemente appannaggio degli uomini, rispettivamente con il 68% e il 57%, un dato nettamente superiore alla media nazionale (46%). Un dato significativo, che dimostra le note difficoltà delle donne a ricoprire ruoli strategici, in particolare in azienda.

 

Svolgono davvero il lavoro per cui hanno studiato?
Prendendo in considerazione la corrispondenza tra studi compiuti e professione svolta a partire dai gruppi disciplinari, emerge che tra i manager sono relativamente più frequenti della media i laureati del gruppo economico-statistico (32% ed è solo il 19% per il complesso delle professioni), di ingegneria (31,5% contro il 13%), politico sociale (18% contro il 9%). Per la quasi totalità di coloro che ricoprono la posizione di manager, 93,5%, il titolo universitario sul mercato del lavoro si è rilevato efficace (è l’89% a livello nazionale), mentre solo per un 6,5% è ritenuto poco o per nulla efficace (è l’11% a livello nazionale).

Per i responsabili, dove sono più presenti i laureati del gruppo degli ingegneri (26%), politico sociale (12%) e linguistico (7%), il titolo è ritenuto efficace dall’87,5% degli intervistati, poco o per nulla efficace dal 12,5%.

 

Come si posizionano sul mercato del lavoro?
Il lavoro stabile coinvolge a dieci anni dal titolo il 96% dei manager, un valore nettamente superiore alla media nazionale (81%); di questi, la quasi totalità, 93% è assunto con un contratto a tempo indeterminato, 30 punti percentuali in più rispetto al complesso dei laureati indagati (63%), mentre solo il 2% svolge un’attività autonoma effettiva (è il 18% a livello nazionale).

L’instabilità a dieci anni dal titolo per i manager è minima: il 2% degli occupati, contro al 10% della media nazionale.

Per i responsabili la stabilità a due lustri dal titolo coinvolge l’89% degli occupati. Anche in questo caso a influire è soprattutto l’elevata presenza di occupati, 85%, con contratto a tempo indeterminato, mentre è solo del 4% la quota di responsabili che svolge un’attività autonoma effettiva. L’instabilità tocca anche in questo caso solo il 4% degli occupati.

 

Laureati pre-riforma 2000, 2001, 2002 occupati a dieci anni:
tipologia dell’attività lavorativa per professione svolta (valori percentuali)

 

Dove sono inseriti…
I manager sono impiegati soprattutto nel settore privato, 95%, contro il 64% a livello nazionale; solo il 5%, contro il 32% del complesso nazionale, è impiegato nel pubblico. Lo stessa situazione si riscontra anche nel caso dei responsabili, anche se il differenziale è leggermente più contenuto: il 74% lavora nel privato e il 20% nel pubblico e una quota marginale, 6%, è impiegato nel no profit.

 

Il guadagno
A dieci anni dal conseguimento della laurea i manager guadagnano 2.268 euro mensili netti, un valore nettamente superiore alla media nazionale (1.620 euro netti mensili); per i responsabili le retribuzione restano superiori alla media, ma sono più contenute: 1.877 euro mensili netti.

 

Pubblicato su "Il Sole 24 Ore - Scuola 24" il 23 febbraio 2015

 

 


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