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Il futuro del Progetto ISLAH

A parlarne il 14 e 15 aprile, ad Agadir, Marocco, i partner del progetto ISLAH, marocchini e tunisini, e AlmaLaurea per la creazione di osservatori nazionali che possano assicurare la sostenibilità di tutte le componenti del progetto.
24 Aprile 2015

Si è tenuto lo scorso 14 e 15 aprile, ad Agadir, Marocco, lo Steering Committee del Progetto ISLAH per la creazione degli Osservatori Nazionali in Marocco e Tunisia e la sostenibilità del dispositivo.
La riunione ha avuto come obiettivo quello stimolare il dibattito tra i partner marocchini (Ministero dell’Educazione Superiore, Università di Agadir, El Jadida, Fès, Marrakech, Meknès, Oujda e Tétouan-Tangeri, Confederazione Generale delle Imprese del Marocco, Agenzia Nationale di Promozione del Lavoro e delle Competenze) e quelli tunisini (Ministero dell’Educazione Superiore, Osservatorio Nazionale per il Lavoro e le Qualifiche, Università di Gabès, Gafsa, Jendouba e Monastir, Unione Nazionale per l’Industria, il Commercio e l’Artigianato) sulla creazione, al di là della fase finanziata dall’Unione Europea tramite il programma TEMPUS, di osservatori nazionali che possano assicurare la sostenibilità di tutte le componenti del progetto ISLAH e la gestione della piattaforma informatica di incontro tra domanda e offerta sul mercato del lavoro.

La giornata di martedì 14 aprile si è aperta con il discorso di benvenuto del vice-rettore dell’Università Ibn Zhor di Agadir, Dott. Fattehallah Ghadi, che ha tenuto a ringraziare AlmaLaurea per il sostegno e il trasferimento di competenze realizzato nell’ambito del progetto ISLAH.

Angelo Guerriero di AlmaLaurea ha presentato la struttura e i vantaggi legati al modello integrato AlmaLaurea per il monitoraggio del profilo dei laureati, il loro inserimento professionale e l’incontro con le imprese alla ricerca di talenti altamente qualificati, mettendo in evidenza le ragioni che hanno portato alla nascita del Consorzio, il ruolo propulsore del Professor Andrea Cammelli, direttore e fondatore di AlmaLaurea dal 1994, e del suo team, gli ostacoli e le soluzione adottate per l’espansione del Consorzio nel corso degli anni fino allo sviluppo dei servizi legati al suo consolidamento.

Un accento particolare è stato messo sull’importanza che AlmaLaurea accorda alla sostenibilità del dispositivo, affinché i partner marocchini e tunisini continuino ad utilizzare gli output di progetto anche dopo la sua conclusione, in favore delle Università, delle imprese e dei laureati dei due Paesi, per migliorare, in concreto, l’occupabilità, l’orientamento e l’offerta formativa, in linea con i processi di riforma dell’insegnamento superiore attualmente in atto. Il dibattito ha permesso ai partecipanti di trarre dall’esperienza italiana degli spunti interessanti per la creazione di due strutture centrali di gestione della base dati dei laureati marocchini e tunisini, di prevedere le modalità di trasferimento della piattaforma web di incontro tra domanda e offerta sul mercato del lavoro, e di riflettere sull’elaborazione dei business plan che garantiranno il futuro del dispositivo anche dal punto di vista finanziario.

La giornata di mercoledì 15 aprile è servita per fare il punto sulle attività già realizzate per ogni working package, rivedere i piani di lavoro e adottare delle soluzioni condivise per il buon proseguo del progetto.  

 

 


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