Lavoro

L’architetto ecosostenibile

Laureata in Architettura, Silvia Giarratano ha conseguito un master Casaclima, ne ha iniziato un altro in risparmio energetico e nel curriculum ha anche un corso in management culturale.
25 Maggio 2015

Sostenibilità e cultura. Secondo Silvia Giarratano, 31enne di Agrigento, sono queste le chiavi per creare benessere per la società e l’ambiente e sviluppare in maniera sana anche la Sicilia. Laureata nel 2013 in Architettura all’Università di Palermo, Silvia ha da poche settimane finito un master di secondo livello “Casaclima & bioarchitettura” alla Libera Università degli studi “Maria SS. Assunta” di Roma. Per acquisire nuove competenze, nel 2013 ha seguito un corso per manager culturali e oggi è iscritta a un altro master, questa volta all’Università di Palermo, in risparmio e riqualificazione energetica. “Per il lavoro che voglio fare – dice – non basta una formazione circoscritta al campo dell’architettura. Ho capito che è fondamentale avere un’eccellente proprietà nel management e nel marketing culturale”.

Perché hai scelto di studiare Architettura?
“Inizialmente decisi di studiare Restauro, ma fu un’esperienza fallimentare. Per concludere l’università scelsi di passare ad Architettura. È stata una fortuna, perché si è dimostrata la scelta più giusta”.

Durante l’università hai lavorato o fatto esperienze di studio all’estero?
“Non ho fatto Erasmus né lavorato all’estero. Ho però partecipato a un’iniziativa di volontariato con l’associazione Parco Uditore Palermo per rivitalizzare un’area comunale abbandonata. Inoltre ho seguito un workshop in cui abbiamo realizzato una cupola di legno geodetica: l’ho fatto non solo perché mi ha dato dei crediti formativi, ma soprattutto perché mi avrebbe permesso di avvicinarmi sempre più alla mia idea di architettura sostenibile”.

Dopo la laurea hai conseguito il master “Casaclima & bioarchitettura”. È stato importante per la tua formazione?
“Ho deciso di fare questo master perché ho pensato che potesse darmi le competenze necessarie per  lavorare nell’architettura con un’impronta più innovatrice e in linea con i miei interessi e la mia sensibilità”.

Che lavoro vorresti fare? E dove vorresti vivere?
“La mia aspirazione è riuscire a creare sinergia tra le persone per realizzare nuove iniziative culturali e dare slancio alla Sicilia, che è una terra fertile e dalle infinite potenzialità, ne sono sicura. Se penso al lavoro che vorrei fare, m’immagino architetto, con un taglio ecosostenibile equosolidale e profondamente culturale. Voglio vivere in Sicilia e crescere assieme la Sicilia”.

Ora che fai?
“Sto partecipando a un master sulla riqualificazione energetica: si chiama Reset, Risparmio efficienza e sostenibilità energetica per il territorio. In questo modo posso aumentare le mie capacità e acquisire nuove conoscenze pluridisciplinari”.

Conosci AlmaLaurea?
“Di AlmaLaurea non so molto, però sono al corrente del fatto che anche l’Università di Palermo è entrata da poco a far parte di questa struttura. Sono andata sul sito per cercare aziende o enti in Sicilia che cercassero personale, ma non ne ho trovati. Questo mi ha un po’ spiazzata, perché sono sicura che la Sicilia è ricca di potenziale e spero che questa intervista possa essere utile per smuovere un po’ le acque”.