Convegni

“Più risorse per il welfare universitario”

Intervista ad Andrea Fiorini, presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari.
25 Giugno 2015

Secondo i dati AlmaLaurea, oggi, in Italia, solo 3 diciannovenni su 10 si iscrivono all’università. Una scelta dovuta a più fattori, dal deterioramento delle prospettive occupazionali per i laureati, alla crescente difficoltà di molte famiglie a sostenere i costi dell’istruzione universitaria, con una politica del diritto allo studio ancora carente. Non solo: è cresciuta negli ultimi anni la quota dei laureati “mobili”, ovvero di chi ha lasciato la propria città per studiare e poi lavorare, segno di una difficoltà, in particolare del sud Italia, a trattenere i suoi giovani.

Per invertire la tendenza servirebbero più risorse. Ne è convinto Andrea Fiorini, presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari, l’organo consultivo del Ministero dell’Università e della ricerca, che rappresenta gli iscritti ai corsi di laurea, di specializzazione e di dottorato attivati dagli atenei italiani. Lo scorso 28 maggio, all’Università Bicocca di Milano, Fiorini ha partecipato al convegno di presentazione dei due Rapporti AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati.

“Da quello che si evince dai rapporti AlmaLaurea – dice Andrea Fiorini – la provenienza sociale e territoriale influisce sulla scelta dei percorsi di studio dei giovani. Per abbattere le differenze a livello culturale e reddituale delle famiglie e dare le stesse opportunità agli studenti del nord, del centro e del sud Italia, si dovrebbe investire di più su quel welfare universitario che oggi, seppur sottofinanziato, sta dando comunque i suoi frutti”.

 

 

 


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