Lavoro

NEU Professionals: un successo in Italia grazie ad AlmaLaurea

Intervista a James Whelton, direttore dell’azienda britannica che si occupa di selezione e ricollocazione professionale di personale sanitario.
29 Giugno 2015

“Il nostro successo in Italia è dovuto in gran parte agli eccellenti servizi forniti da AlmaLaurea che ci aiuta a comunicare regolarmente con migliaia di infermieri. Sarebbe importante rafforzare i servizi di sostegno ai giovani laureati nell’individuare opportunità lavorative anche nell’ambito degli altri paesi europei”. A parlare è James K. Whelton, amministratore delegato della NEU Professionals, azienda britannica che si occupa di selezione e ricollocazione professionale di personale sanitario negli ospedali del Regno Unito con particolare riguardo per il settore infermieristico. In questa intervista, il Direttore Whelton illustra i profili professionali ricercati da NEU Professionals nei diversi paesi europei, l’interesse particolare per gli infermieri italiani e si sofferma sulla strategica collaborazione instaurata con i servizi AlmaLaurea dedicati alle imprese.

In che cosa è specializzata la vostra azienda, la NEU Professionals?
“NEU Professionals Limited è un’azienda che si occupa di selezione a livello internazionale di personale sanitario e aiuta i professionisti del settore nel momento in cui decidano di trasferirsi a lavorare in Gran Bretagna. In particolare ci occupiamo di fornire consulenza a quegli infermieri qualificati provenienti dai diversi paesi dell’Unione Europea che manifestino l’ambizione ed il desiderio di lavorare nell’ambito del sistema sanitario nazionale britannico (NHS). Il nostro portafoglio clienti è rappresentato da numerose strutture ospedaliere che operano nell’ambito del sistema sanitario nazionale britannico e che offrono un pacchetto particolarmente attraente per i professionisti sanitari che desiderino lavorare in Gran Bretagna”.

In quali paesi operate nella selezione dei profili professionali?
“Ci siamo dotati di veri e propri corrispondenti “sul campo” in Italia, Portogallo, Polonia, Romania e Spagna. Il nostro staff opera a tempo pieno al fine di fornire consulenza e sostegno a quei professionisti che abbiano intenzione di ricollocarsi in Gran Bretagna, vuoi nell’immediatezza, vuoi programmando il proprio trasferimento in futuro. Cominciamo a fornire la nostra consulenza sin dai primi passi che consistono nella registrazione al Consiglio britannico degli infermieri (NMC). Infatti tanto la domanda quanto il processo di certificazione necessitano di una consulenza tecnica particolarmente attenta ai dettagli”.

Le qualifiche professionali in ambito sanitario sono le stesse nei diversi paesi europei?
“Per quanto riguarda le scienze infermieristiche le qualifiche professionali sono particolarmente simili nei paesi europei. La laurea in Scienze infermieristiche comporta un percorso di studi di almeno 3 anni (4 anni nel caso spagnolo) e la Gran Bretagna, attraverso il Consiglio britannico degli infermieri (NMC), riconosce appieno tali qualifiche. Negli anni, il Consiglio britannico degli infermieri ha istituito il cosiddetto PIN, ovverosia il “diritto alla pratica” che richiede al datore di lavoro di accertare autonomamente i livelli di conoscenza del lavoratore riguardo alla lingua inglese sia in forma orale sia in forma scritta. Sappiamo tuttavia che nel giro di qualche mese entrerà in vigore un test formale di conoscenza della lingua inglese, un fatto che rappresenta un passo addizionale nel percorso per diventare infermieri registrati nel Regno Unito”.

Ritiene che le cosiddette soft skill siano importanti nel processo di scelta del candidato più giusto?
“Non c’è dubbio che vi sia un’alta richiesta di infermieri professionisti qualificati provenienti dall’Unione Europea e cerchiamo sempre di far incontrare i desideri e le aspettative degli infermieri che si rivolgono a noi con le diverse posizioni aperte disponibili. Certo, un infermiere che si trasferisce a lavorare in Gran Bretagna incontrerà molteplici sfide che includono cambiamenti di carattere culturale, un nuovo linguaggio da padroneggiare e soprattutto la capacità di comprendere quali siano i propri compiti e le proprie responsabilità. Per questo motivo elementi quali la flessibilità e una certa capacità di adattamento sono alquanto rilevanti”.

Che cosa pensa dei candidati italiani con cui si è confrontato?
“Quest’anno abbiamo già organizzato quattro eventi di recruitment in Italia e la qualità dei candidati italiani si è sempre rivelata eccelsa, per questo motivo vi è un particolare interesse da parte dei nostri clienti nei confronti degli infermieri italiani!”.

Quale pensa che sia il valore aggiunto da un consorzio interuniversitario come AlmaLaurea per la vostra azienda?
“Il nostro successo in Italia è dovuto in gran parte agli eccellenti servizi forniti da AlmaLaurea che ci aiuta a comunicare regolarmente con migliaia di infermieri. In particolare, abbiamo la possibilità di raggiungere immediatamente la platea degli infermieri professionali che si sono appena laureati, ma anche quella di restare in contatto con chi ha finito i suoi studi due o tre anni fa. Sembra che un servizio di sostegno come questo non esista in altri paesi e sovente le università (sia quelle pubbliche sia quelle private) sembrano non comprendere a dovere i benefici economici di fornire sostegno ai laureati nella ricerca di opportunità lavorative”.

Ha qualche considerazione conclusiva per i nostri lettori?
“Vorrei raccomandare caldamente i servizi offerti da AlmaLaurea, una realtà che si è dimostrata molto abile nell’incoraggiare i laureati a prestare particolare attenzione ai propri Curriculum Vitae che si rivelano sempre di uno standard molto qualificato”.

 

Consulta il Company Profile di NEU Professionals

 

 


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