Lavoro

Economia e cultura per lavorare con la Cina

Terza edizione del master in “Global management for China”, organizzato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia insieme all’Orientale di Napoli, Roma 3 e all’Università di Macerata. Iscrizioni entro il 9 settembre.
14 Luglio 2015

Per trovare lavoro in una delle tante aziende italiane che hanno deciso di investire in Cina servono competenze aziendali, economiche, giuridiche ma soprattutto linguistiche e culturali. Il master di primo livello “Global management for China”, alla sua terza edizione, ha lo scopo di fornire tutte queste competenze ai suoi iscritti. Il corso, il cui bando scade il 9 settembre, forma figure professionali in grado di aiutare le aziende italiane a interagire al meglio con il mercato, le istituzioni e la cultura cinese in modo da aumentare la capacità di penetrazione dei prodotti e il volume d’affari. “Molte volte i manager delle aziende che lavorano in Cina conoscono poco o nulla la lingua, la cultura e la legislazione di quel Paese” spiega Renzo Cavalieri, direttore del master e professore di diritto privato comparato all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il master, che si svolge a Venezia, è organizzato dalla Ca’ Foscari in consorzio con l’Università di Napoli L’Orientale, Roma Tre e l’Università di Macerata, quattro dei principali atenei italiani dediti alla ricerca e alla didattica sulla Cina.

Professor Cavalieri, da quali esigenze è nato il master in Global management for China?
“Questo master forma persone in grado di scrivere e leggere un bilancio, gestire fornitori e risorse umane e che conoscano la legislazione e il mercato del lavoro cinese, ma anche la sua cultura e i suoi valori. Il progetto intende creare professionisti in grado di supportare il management aziendale italiano nell’integrazione con il business environment cinese, ma anche consulenti dotati di un’ampia gamma di competenze utili allo svolgimento degli affari con la Cina. Parliamo di figure che abbiano un background culturale e che siano in grado di fare da trait d’union tra le imprese e la società”.

A chi è rivolto?
“È rivolto principalmente a laureati triennali in lingua cinese o ad altri laureati che abbiano almeno una conoscenza di base della lingua. Fino a oggi abbiamo avuto sempre iscritti provenienti da facoltà umanistiche, ma mi piacerebbe vedere anche qualche studente con altri percorsi di studi. Penso a Economia o Giurisprudenza”.

Quanti sono gli studenti che fanno domanda per frequentare il master?
“Ogni anno ci arrivano una settantina di domande da tutt’Italia. I posti a disposizione sono trenta e per questo facciamo delle selezioni che ci permettono di individuare gli studenti non solo più predisposti, ma anche più competenti. Le prove per accedere consistono in: una valutazione del curriculum e dei titoli presentati dal candidato; il superamento dei test in lingua cinese, inglese e sulla conoscenza della Cina contemporanea; un colloquio motivazionale. Dopo di che stiliamo la lista degli ammessi a iniziare il corso a ottobre”.

Com’è strutturata la didattica?
“Il corso dura un anno ed è diviso in due moduli. Nei primi sei mesi sono previste lezioni frontali e laboratori tenuti da docenti che provengono per la maggior parte dal mondo dell’impresa. Il programma è ripartito in cinque aree tematiche: diritto, economia, management, società e lingua. La parte predominante è quella aziendale, che viene affrontata attraverso testimonianze, case studies, simulazioni ed esercitazioni. Una volta terminati i corsi, agli studenti viene offerto un tirocinio di tre mesi all’interno di multinazionali, aziende e istituzioni italiane in Cina o d’imprese cinesi in Italia, così che possano sperimentare sul campo ciò che hanno imparato. E devo dire che tanti nostri allievi sono rimasti a lavorare, dopo gli stage, nelle aziende che avevano scelto. Segno che le competenze che forniamo sono utili”.

Quanti studenti oggi lavorano?
“Gli studenti dell’ultimo corso stanno ultimando gli stage, ma ho già avuto da molte aziende riscontri positivi e so che ad alcuni è stato offerto un contratto. Ma più in generale, più di metà dei nostri studenti ha trovato lavoro subito dopo il tirocinio. C’è chi è rimasto in Cina e chi invece ha trovato lavoro nel nostro Paese con aziende che lavorano con la Cina o con aziende cinesi. Quest’ultimo aspetto è molto interessante perché sempre più investitori cinesi si trasferiscono in Italia. Altri diplomati hanno invece continuato il percorso di studi universitari. Il master vale anche come primo anno di specialistica e  chi volesse terminare l’università si vedrebbe riconosciuti molti dei crediti necessari per accedere al secondo anno”.

Qualche novità per la prossima edizione?
“Stiamo lavorando per coinvolgere all’interno del master anche l’Università di Bergamo in modo da allargare la rete di relazioni e conoscenze a tutto vantaggio dei nostri studenti. E credo che riusciremo anche ad aggiungere altre aziende alla lista di quelle dove chi frequenta il master può scegliere di fare il suo tirocinio formativo”.

Master di primo livello in Global management for China
Ca’ Foscari Challenge School - Venezia
Dati relativi all’edizione 2015/2016
Domande di ammissione entro mercoledì 9 settembre 2015
Contributo di iscrizione: 6.000 euro (previste una borse di studio a copertura totale o parziale)
Durata: annuale 332 ore lezioni + laboratori, 250 ore stage
Posti disponibili: massimo 30 
Per informazioni: 
Segreteria organizzativa
Tel. 041 2346828
E-mail: master.challengeschool@unive.it 
Link: www.mastergmc.it