Corsi post laurea

Il futuro: una condizione di multiculturalità e interreligiosità

Al via la nuova e rinnovata edizione del master di II livello in Scienze della cultura e della religione organizzato dall’Università degli studi Roma Tre.
31 Agosto 2015

Studiare con persone che non hanno mai smesso di studiare, assetate di confronto e conoscenza. Aprirsi a discussioni che si nutrono di attualità, ma con le radici nel passato antico o più recente. Imparare a interagire con il mondo che ci circonda per semplificare anche la quotidianità. Il master di secondo livello in “Scienze della cultura e della religione” dell’Università Roma Tre è nato dall’esigenza di promuovere una formazione qualificata, fondata sulla conoscenza delle fonti scritte, figurative, orali, relative a ogni religione considerata nella sua individualità, sulla conoscenza dell’evoluzione della storia religiosa, sull’acquisizione di competenze approfondite relative alle diversità religiose e, più in generale, al fenomeno religioso nella sua dimensione sociale, culturale e antropologica. Il master si propone di contribuire alla capacità degli studenti di comprendere e analizzare gli intrecci tra religione e cultura. Le attività didattiche avranno inizio il 3 marzo 2016 e termineranno entro il 23 novembre, mentre la prova finale si svolgerà il 24 novembre. La domanda di ammissione dovrà essere inviata entro il 31 gennaio. Un corso intensivo che rende la classe un gruppo di studio e di ricerca continui. “Accanto a quelle di studiosi, soprattutto laureati e dottori di ricerca, negli ultimi anni abbiamo registrato una notevole crescita di candidature da parte di docenti delle scuole medie inferiori e superiori, e di dipendenti dei servizi sociali delle pubbliche amministrazioni chiamati a interagire con tutte le comunità presenti sul territorio” spiega il professor Luca Diotallevi, direttore del master.

Professor Diotallevi, a chi è rivolto di preciso il master?
“La formazione non è preclusiva: tendenzialmente si iscrivono sociologi, giuristi, psicologi, storici, storici dell’arte, filosofi, pedagogisti, teologi. Ci sono anche ministri di culto provenienti da tutto il mondo e insegnanti di religione, con classi multiculturali e multireligiose di bambini. Come dicevo, cresce il numero delle iscrizioni presentate da responsabili di uffici pubblici e privati che si trovano a operare in un contesto sempre più plurale e nel quale la religione torna ad avere un grande peso. Nel nostro percorso di studi l’intreccio tra cultura e religione non è affrontato in astratto o in termini solo generali, ma a partire dalla situazione sociale, culturale e religiosa che caratterizza Roma per esempio, con la sua lunga e vivace storia cristiana, sempre accompagnata e interrogata da altre presenze”.

Come è organizzato il percorso didattico?
“Le lezioni si svolgeranno tutti i giovedì da marzo a novembre, con interruzione nei mesi di luglio e agosto. Ci saranno 350 ore di lezioni frontali e attività di laboratorio. È un corso di studio intensivo, serrato e ravvicinato. Lavoriamo con 20 studenti al massimo – scelti sulla base dei titoli, in maniera trasparente e pubblica – proprio per instaurare un rapporto di vivace confronto tra loro e con i docenti, persone che vivono una ricerca e una formazione continue. Sebbene a Roma il panorama universitario sia da sempre vastissimo, mancava uno spazio come il nostro”.

Questo è il suo primo anno alla direzione del master. Ci sono delle novità?
“Sì. Da quest’anno, il corpo accademico unisce docenti di tutte le università romane statali e private. Docenti di diversa provenienza e competenza, uniti dall’interesse ad approfondire gli studi degli stessi fenomeni e degli stessi problemi. Uno stimolante laboratorio di saperi, che rivela ancor di più la sua funzione culturale e civica in vista di un evento come quello del Giubileo 2016. Tra le discipline insegnate, filosofia, storia, sociologia, diritto, politica, psicologia e teologia. Diciamo che la domanda ha tirato l’offerta, spingendoci a organizzare una proposta formativa sempre più completa”.   

Sono previste attività pratiche?
“Sì, sono previsti stage di sperimentazione operativa di diversi tipi: analisi della letteratura; analisi del patrimonio religioso di rilievo artistico e urbanistico; conoscenza della bibliografia; sperimentazione archivistico-bibliotecaria; esercitazioni sulle tecnologie informatiche. La prova finale consiste nella redazione di un saggio degno di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale, frutto di una ricerca assegnata in uno degli ambiti disciplinari”.

Quali sono gli sbocchi professionali?
“Gli studenti attraverso il master possono sviluppare capacità di gestione autonoma di attività di ricerca a livello nazionale e internazionale. Saranno perciò candidati idonei per compiti di indagine nel campo delle scienze sociali e umane; per intraprendere una carriera universitaria o di insegnamento; per coprire ruoli di responsabilità in uffici studi e ricerche, amministrazioni, associazioni, organismi italiani e internazionali. Sbocchi occupazionali sono possibili anche in attività di editoria religiosa, di istituti di scienze religiose, di mediazione culturale. Come è noto, in sede di selezione presso aziende e uffici, di selezione universitaria e di valutazione dell’aggiornamento tra i docenti, al titolo rilasciato da un master è attribuito un peso sempre crescente”.

 

Scienze della cultura e della religione
Master universitario di II livello
Università degli Studi Roma Tre
Direttore: professor  Luca Diotallevi
Dati relativi all’edizione 2015/2016
Sede del master: Università degli Studi Roma Tre, Roma
Durata: annuale
Periodo di svolgimento: da marzo 2016 a novembre 2016
Lingua: italiano e inglese
Stage: sì
Presentazione delle domande: iscrizioni entro il 31 gennaio 2016
Costo: 2.500 euro
Borse di studio: in base al merito con riduzione della tassa d’iscrizione da 2500 euro a 1000 o 500 o esonero; per gli studenti lavoratori la tassa è ridotta a 1500 euro; il Consiglio del corso ha stabilito l’ammissione in soprannumero di un numero massimo di 3 studenti provenienti dai Paesi in via di sviluppo: l’iscrizione è autorizzata a titolo gratuito; dai corsisti sono dovuti il contributo fisso per il rilascio dell’attestato finale e l’imposta fissa di bollo.
Posti disponibili: massimo 20
Per informazioni:
Segreteria organizzativa
Tel. 06 57339245-9110
E-mail: luca.diotallevi@uniroma3.it
Sito web

 

 


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