Corsi post laurea

Beni confiscati alle mafie, un master per gestirli

Sono aperte le iscrizioni alla I edizione del master “Gestione e riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie”, organizzato dal Collegio universitario Santa Caterina da Siena con l’Università di Pavia.
06 Ottobre 2015

Come si gestisce un bene confiscato alle organizzazioni criminali? E quali opportunità di lavoro possono crearsi per chi è in cerca di un’occupazione? La risposta a queste domande la si può trovare frequentando il master di primo livello in “Gestione e riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie” organizzato dal Collegio universitario Santa Caterina da Siena in collaborazione con l’Università degli studi di Pavia. Il master, al suo primo anno di vita, ha lo scopo di fornire tutte le competenze giuridiche, economiche e amministrative per occuparsi di un bene sequestrato o confiscato alle mafie, trasformandolo in un’opportunità di lavoro e di sviluppo sociale delle comunità in cui si trova l’immobile o il terreno sottoposto alla misura. Gli iscritti frequenteranno, oltre alle lezioni frontali tenute da docenti ed esperti del settore, anche una serie di attività laboratoriali dove si metteranno alla prova sperimentando praticamente quanto appreso, attraverso l’analisi o lo sviluppo di casi concreti. Le lezioni si terranno due volte a settimana, venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30 e sabato dalle 9 alle 13. Il corso durerà da novembre a giugno, con iscrizioni entro il prossimo 30 ottobre. “Quello che facciamo è insegnare a riutilizzare ricchezze sottratte alle organizzazioni criminali, reinserendole all’interno di un circuito di legalità”, dice Giovanna Torre, rettrice del Collegio universitario Santa Caterina da Siena.

A chi è rivolto il master in “Gestione e riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie”?
“Il master è rivolto a laureati in economia, giurisprudenza e scienze politiche che intendano formarsi per lo svolgimento delle attività di gestione di beni confiscati alle mafie; a liberi professionisti, avvocati e commercialisti che vogliano qualificarsi come amministratori giudiziari; ai dipendenti e funzionari delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali che intendano acquisire delle competenze per l’amministrazione diretta dei beni o per la concessione, tramite bando pubblico, a cooperative e associazioni che perseguono fini sociali. Possono partecipare un massimo di trenta alunni, che verranno selezionati in base ai titoli. Nel caso di un numero superiore, verranno svolte delle prove scritte e orali dove valuteremo le attitudini dei candidati”.

Com’è organizzato il percorso didattico?
“Il corso dura un anno, durante il quale gli studenti frequenteranno delle lezioni frontali divise in quattro moduli. Il primo affronterà il fenomeno criminale dal punto di vista storico: come nascono mafia, ‘ndrangheta e camorra, in che modo riescono a svilupparsi in un territorio e quali sono i canali che usano per diffondersi e proliferare. Il secondo modulo riguarderà le materie giuridiche: docenti di diritto insegneranno le nozioni necessarie di diritto penale, sostanziale e processuale, di diritto commerciale, tributario, del lavoro e amministravo, per lo svolgimento delle funzioni di amministratore giudiziario o per costituire una cooperativa sociale o altri enti e organizzazioni del terzo settore che possano essere destinatari di beni confiscati ai sensi del codice antimafia. Il terzo modulo ingloba tutti gli aspetti economici riguardanti la materia, quali ad esempio la governance di aziende non profit o la gestione aziendale di beni e aziende confiscate, oltre al rapporto di queste ultime con il mercato. Nel quarto e ultimo modulo, non sono più docenti universitari, ma professionisti che lavorano nel settore dei beni confiscati, come amministratori giudiziari o come gestori di cooperative, a insegnare a sviluppare un’idea per renderla un progetto concreto e ottenere possibili finanziamenti”.

Sono previsti stage?
“Alla fine del corso ogni partecipante svolgerà uno stage di 200 ore presso enti pubblici, studi professionali o cooperative sociali che già operano nella gestione di beni confiscati. Naturalmente, nell’individuazione della giusta realtà in cui svolgere il tirocinio, si terrà conto del percorso accademico dello studente e dello sbocco professionale specifico che, con l’iscrizione al master, lo stesso intende raggiungere. Concluso lo stage, per poter ottenere il diploma di master universitario rilasciato dall’Università di Pavia, occorrerà presentare e discutere un elaborato finale concordato con uno dei docenti su una delle materie trattate durante l’anno”.

Quali sono le opportunità di lavoro?
“La formazione del master offre a liberi professionisti come avvocati e commercialisti, anche in fase di praticantato, le conoscenze teoriche e pratiche per svolgere al meglio il ruolo di amministratore giudiziario, cooperando con l'amministrazione della giustizia alla custodia e alla gestione del bene o dell’azienda sequestrati. Le figure professionali formate nel master possono inoltre trovare sbocco in enti che già siano assegnatari di beni confiscati o costituire cooperative e organizzazioni del terzo settore che possano partecipare ai procedimenti d’assegnazione dei beni confiscati alle mafie”.

 

Master di I livello in “Gestione e riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie”
Collegio Universitario Santa Caterina da Siena – l’Università degli studi di Pavia

Coordinatore: professoressa Michela Magliacani
Dati relativi all’edizione 2015/2016
Sede del master: Pavia
Durata: annuale
Periodo di svolgimento: da novembre 2015 a giugno 2016
Lingua: italiano
Stage: sì
Presentazione delle domande: iscrizioni entro il 30 ottobre 2015
Costo: 3.200 euro (da versare in due rate: la prima di 2.000 euro all'atto dell'immatricolazione, la seconda di 1.200 euro entro il termine del 31/3/2016)
Posti disponibili: massimo 30
Bando
Per informazioni:
Collegio universitario Santa Caterina da Siena
Segreteria organizzativa: dottoressa Giulia Antoniotti
Tel. 0382 375086 - 375099
E-mail: master.beniconfiscati@unipv.it
Sito web: www.collegiosantacaterina.it

 

 


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