Corsi post laurea

Imparare a scegliere e a farsi scegliere

Il master in Direzione e Sviluppo delle Risorse Umane. Human Resources Management, dell’Università di Verona arriva alla decima edizione. L’intervista al direttore, il professore Giuseppe Favretto.
12 Ottobre 2015

Organizzazione del lavoro, sviluppo delle risorse umane, comunicazione in impresa e public speaking, passando per merit rating, job evaluation, mobbing e stress organizzativo... e soprattutto stage, esercitazioni pratiche e visite in azienda. Sono solo alcuni degli ingredienti del Master di primo livello in "Direzione e Sviluppo delle Risorse Umane. Human Resources Management” promosso dal Dipartimento di Economia aziendale dell’ateneo di Verona. “Un percorso formativo, radicato sul territorio, con una storia decennale alle spalle che di anno in anno è cresciuto diventando un punto di riferimento nel campo del human resources management - spiega il direttore, il professor Giuseppe Favretto. Grazie all’organizzazione di una didattica mirata e differenziata, attenta ai cambiamenti del mercato del lavoro, al costante aggiornamento dei contenuti e delle attività proposte, al forte legame con molte aziende, il master è oggi un incubatore di talenti che forma ex novo o specializza chi opera e vuole operare nel campo delle risorse umane”. E lo fa in un modo non banale.  

Professore, quali sono gli obiettivi del master?
“Il master affronta il “cuore” della funzione risorse umane costituito prima di tutto da elementi quali gestione e sviluppo. L’approccio metodologico, comprendente pertanto diverse esercitazioni, mira all’acquisizione di competenze operative che prevedono l’applicazione di strumenti tradizionali e innovativi. Si affrontano tematiche quali la strategia retributiva, il clima aziendale e la motivazione, i percorsi di carriera, la valutazione delle risorse umane, il talent e il diversity management”.

Che conoscenze deve possedere chi vuole operare nel campo delle "risorse umane”?
“Partiamo dal concetto della gestione delle risorse umane, termine spesso abusato e utilizzato in modo improprio, e diciamo che può essere suddivisa in otto funzioni fondamentali: programmazione del personale; sintesi di tutte le politiche di gestione delle risorse umane; assicurare risorse umane (in termini quantitativi e qualitativi) necessarie alla realizzazione dei piani aziendali, garantendole secondo le leggi e con la contrattazione in atto; acquisizione delle risorse umane: attraverso l'organizzazione dei flussi di entrata e uscita e con gli spostamenti interni, essa si costruisce con attività sul mercato del lavoro esterno e interno; addestramento e sviluppo: per acquisire professionalità specifiche del lavoro che viene scelto; organizzazione del lavoro, di posizioni professionali, funzioni e ruoli; analisi e valutazione del lavoro: premessa per molte strategie di gestione del personale e per definire le politiche retributive del personale stesso; politiche retributive; outplacement: per guidare il processo di fine rapporto di lavoro; comunicazione. Pertanto, quando si vuole operare in questo settore servono conoscenze e abilità che sono decisive per lo sviluppo e la crescita di un’impresa e delle persone che vi operano. Saper individuare il profilo giusto per quel determinato ruolo, riconoscere i talenti, sostenere colloqui, comprendere i punti di forza di chi abbiamo di fronte è un’operazione complessa che richiede abilità, conoscenze trasversali e molta pratica”.

E la pratica è infatti un tassello fondamentale del master
“Il master prevede due opzioni formative a seconda del target, ma in entrambi i casi le attività pratiche sono un elemento fondamentale. La prima opzione è riferita a coloro che sono in possesso di un titolo di laurea triennale nel campo degli studi umanistici o aree disciplinari affini, già inserite professionalmente nel settore delle risorse umane all’interno di aziende o di enti, pubblici e privati. Un percorso costruito ad hoc, quindi, e destinato a profili operativi che attraverso il master possono accrescere la loro professionalità, affinare le conoscenze, confrontarsi con esperti del settore, acquisire maggiori capacità di analisi, ma anche impratichirsi e implementare le proprie abilità, ad esempio la capacità di fare i colloqui e di individuare talenti. Per loro, proprio perché si tratta di persone che hanno già un impiego, abbiamo strutturato le lezioni dal venerdì al sabato”.

Per chi invece non è ancora entrato nel mondo lavoro?
“In questo caso abbiamo strutturato un percorso differenziato pensato proprio per coloro che non si sono ancora collocati professionalmente all’interno del settore ma che mirano a lavorarci. Un iter formativo, il loro, che si arricchisce con il supporto del tutor didattico che li supporterà in una fase di orientamento attivo e sviluppo delle competenze legate alla ricerca attiva di lavoro. A tutto ciò si affiancano ovviamente i contenuti che permetteranno di acquisire competenze trasversali, che spaziano dalla giurisprudenza all’economia, dalla psicologia all’antropologia, ma anche di imparare concretamente cosa vuol dire fare Human Resources Management. Un tassello importantissimo: 275 ore di stage, nelle aziende del settore con cui collaboriamo ormai da anni, grazie alle quali i laureati possono conoscere in concreto come si fa valutazione e selezione del personale, sperimentando dal vivo modelli innovativi e metabolizzando tutti i diversi step di selezione”.  

Oggi chi fa selezione deve fare attenzione soprattutto alle cosiddette soft skills, ovvero le competenze trasversali. Come si riconoscono?
“E’ un’operazione complessa che richiede un buon livello di preparazione e ottime capacità di valutazione in fase di colloquio. Parliamo di elementi come leadership, efficacia relazionale, teamwork, problem solving comunicazione, gestione dei rapporti interpersonali, proattività, orientamento al risultato, pianificazione, organizzazione, gestione del tempo e delle priorità, gestione e motivazione dei collaboratori, capacità di delega. Esistono poi le competenze trasversali, spesso abilitanti rispetto alle altre soft skill: flessibilità, tolleranza allo stress, tensione al miglioramento continuo, innovazione. Sono abilità non tecniche, fondamentali oggi per le imprese: chi si occupa di selezione pertanto le deve saper individuare, ma non si vedono attraverso il titolo e il voto di laurea, o il solo percorso formativo bensì emergono guardando alle diverse esperienze realizzate dal candidato e in fase di colloquio individuale e di gruppo”. 

 

Master di primo livello in Direzione e Sviluppo delle Risorse Umane.
Human Resources Management

Università di Verona
Coordinatore: Prof. Giuseppe Favretto
Dati relativi all’edizione 2015/2016
Sede del master: Verona
Periodo di svolgimento: gennaio 2016 – gennaio 2017
Lingua: italiano
Stage: sì
Presentazione delle domande: iscrizioni entro 20/11/2015
Costo: 6.031,00 euro
Borse di studio: No
Per informazioni:
Segreteria organizzativa: Centro Imprenditoria Giovanile
Tel. 0458028744
E-mail: centro.imprenditoriagiovanile@ateneo.univr.it
Sito web

 


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