Corsi post laurea

Un futuro tra le stelle

È in rampa di lancio la quattordicesima edizione del master “Satelliti e piattaforme orbitanti” dell’Università La Sapienza di Roma. Domande di ammissione entro l’8 gennaio.
08 Dicembre 2015

Un master in continua evoluzione intorno al mondo aerospaziale, che forma professionisti con forti competenze tecniche, in grado di affrontare le nuove sfide del settore anche sotto il profilo della gestione e del management. Per un futuro tra le stelle, è in rampa di lancio il master “Satelliti e piattaforme orbitanti”, promosso dal Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale dell’Università di Roma La Sapienza. Partito il conto alla rovescia per la quattordicesima edizione, con domande di ammissione da effettuare entro l’8 gennaio 2016. “Negli anni il master è cambiato, seguendo da vicino le dinamiche del settore – spiega il direttore, il professor Paolo Gaudenzi –. Lavorando a stretto contatto con agenzie e imprese nazionali e internazionali, siamo riusciti ad adeguare la nostra programmazione didattica alle esigenze di formazione avanzate dall’industria aerospaziale”.

Professor Gaudenzi, che cosa caratterizza questa nuova edizione del master?
“Ci presentiamo con alcune importanti novità. La prima è l’attenzione che daremo alla progettazione di piccoli satelliti, un ambito riconosciuto come priorità nazionale dal Governo e dall’Asi, l’Agenzia spaziale italiana. I piccoli satelliti offrono infatti grossi vantaggi, ad esempio nell’osservazione della Terra, perché, lavorando in costellazione tra di loro e non singolarmente, permettono di ridurre di molto il ‘tempo di rivisita’ in cui una determinata area viene sorvolata dal sistema spaziale. Altri grandi vantaggi sono legati alle applicazioni delle costellazioni nelle telecomunicazioni, ad esempio le applicazioni di ‘internet by satellite’, che sono di grande interesse per le nuove imprese spaziali americane”.

Altre novità?
“Sì, grazie a un grosso investimento della Sapienza che sta acquistando una stampante 3D a polveri metalliche, da quest’anno gli studenti potranno occuparsi delle attività di produzione e realizzazione con il 3D additive manufacturing: le stampanti 3D, infatti, da una parte possono rendere molto più rapidi i tempi di progettazione dei sistemi spaziali, dall’altra permettono di creare forme e geometrie non realizzabili con le tecniche tradizionali. Altro elemento di novità di questa edizione del master è il modulo sullo sviluppo di applicazioni e servizi, che basati sui sistemi spaziali di telecomunicazione, di osservazione, di posizionamento, possono poi giungere fino ai comuni smartphone: basti pensare alla navigazione Gps…”.

Chi sono i docenti del master?
“Nell’evoluzione del master è evoluta e si è internazionalizzata anche la classe docente. I docenti provengono da università e centri di tutto il mondo e questo si riflette anche sull’internazionalizzazione dei rapporti con l’industria del settore”.

Punterete anche sullo sviluppo di competenze pratiche?
“Assolutamente sì. Gli studenti saranno chiamati a progettare satelliti, a realizzare materiali compositi avanzati, a costruire nano-satelliti, a studiare nuove funzioni. Gli aspetti scientifici e tecnici di base saranno infatti combinati con gli aspetti operativi orientati alla produzione, alle applicazioni e al mercato”.

Dove sarà possibile svolgere lo stage?
“Da start up innovative fino all’Agenzia spaziale europea, passando per imprese nazionali e internazionali,”

Quanti studenti avete avuto fino a oggi? E dove hanno trovato impiego?
“Abbiamo superato i 150 diplomati. Siamo sui 10-12 all’anno, una scelta per favorire che i nostri studenti facciano ‘team’: nella progettazione di sistemi aerospaziali il fattore squadra è infatti decisivo, dal momento che è necessario mettere insieme diverse competenze tecnico-scientifiche. Per quanto riguarda il placement, il risultato è eccellente: gran parte dei nostri studenti ha coronato il sogno di lavorare in ambito aerospaziale e molti ora ricoprono posizioni di vertice nelle agenzie spaziali e nelle industrie del settore”.

 

Master di II livello in “Satelliti e Piattaforme orbitanti”
Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale – Università di Roma “La Sapienza”
Direzione: professor Paolo Gaudenzi
Dati relativi all’edizione 2015/2016
Sede: Roma
Posti disponibili: minimo 10, massimo 14
Scadenza delle domande di ammissione: 8 gennaio 2016
Inizio della didattica: 18 gennaio 2016
Costo d’iscrizione: 7.500 euro
Borse di studio: 6 borse di studio a copertura totale del costo d’iscrizione
Stage: sì
Per informazioni:
Dottoressa Francesca Romana Monti
Tel. 06 44585738
E-mail segreteriamastersatelliti@uniroma1.it
Sito: www.mastersatelliti.it

 

 


Iscriviti alla Newsletter AlmaLaurea! Ogni mese potrai ricevere una selezione di interviste, articoli e indagini pubblicati su AlmaLaurea.it.

Conosci qualcuno interessato a ricevere la Newsletter AlmaLaurea? Invitalo subito a iscriversi!