Lavoro

Insegnante di lingue, come diventarlo?

I dati AlmaLaurea sui laureati che hanno intrapreso la strada dell'insegnamento delle lingue straniere.
26 Gennaio 2016

Chi è e come si è comportato in aula durante gli studi universitari? E dove lavora esattamente? I dati AlmaLaurea scattano la fotografia di chi lavora come Insegnante di lingue, dalle sue caratteristiche formative fino all’appeal riscosso sul mercato del lavoro.

 

In aula….

Sono 176 laureati di secondo livello del 2009 che a cinque anni dalla conquista del titolo lavorano come Insegnanti di lingue. Giovani che nella quasi totalità dei casi hanno una laurea magistrale biennale (99%), iscrivendosi a un percorso di studi del gruppo disciplinare linguistico (67%), e in misura nettamente inferiore a un indirizzo letterario (21%). In particolare tra gli indirizzi più gettonati ci sono Lingue e letterature moderne europee e americane (28%), Traduzione specialistica e interpretariato (19%), e a seguire Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale (11%), Filologia moderna (7%) e Lingue e letterature dell'Africa e dell'Asia (5,5%).

A seguire questa strada sono soprattutto le femmine (rappresentano il 78% contro il 60% della media), lavorano in particolare al Nord (40%; è il 48% per la media) esoprattutto all’estero (25% contro il 7%). 

E all’università come se la cavano? Conquistano il titolo a 26,9 anni, età in linea con quella dei loro colleghi (l’età media è di 27,2 anni per il complesso dei laureati di secondo livello occupati), e nell’ 87,5% dei casi al più chiudono i libri entro un anno fuori corso (è l’83% per il complesso) e con un voto medio di laurea più alto della media (109,9 contro 107,6)
Sebbene nel loro curriculum non mancano le esperienze di stage e tirocini compiute durante gli studi superiori (57% contro 53% della media), a fare la differenza sono più che altro le esperienze internazionali, vero cavallo di battaglia: qui gli Insegnanti di lingue superano di gran lunga i loro colleghi, 53% contro il 20%.

E se chiedi cosa pensano del percorso universitario concluso, lo promuovono: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, infatti, il 60% dei laureati sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

 

E sul mercato del lavoro…

Per gli Insegnanti in lingue l’ingresso nel mercato del lavoro arriva in tempi abbastanza lunghi: oltre la metà ha iniziato a lavorare (62%) dopo il conseguimento della laurea e la prima occupazione è raggiunta a 7,9 mesi (è 7,1 per i colleghi). E’ altrettanto vero che prima di svolgere la professione nella stragrande maggioranza dei casi sono impegnati in un’attività di formazione post laurea (76%): in particolare, master universitari di primo e secondo livello o altra tipologia (51%), stage in azienda (28%), collaborazioni volontarie (17%), scuole di specializzazione (15,5%) attività sostenute da borse di studio (13%), tutte propedeutiche allo svolgimento della loro professione. 

Quando entrano sul mercato del lavoro, si inseriscono in ambito privato (55% contro il 73% della media), ma anche nel settore pubblico (37% contro il 23%) e in modo marginale, ma leggermente superiore a quanto registrato per il complesso dei laureati, nel non profit (7% contro il 4%), soprattutto nel ramo dell’istruzione (84%).

Non stupisce pertanto, tenendo conto che l’insegnamento e la ricerca sono ambiti caratterizzati com’è noto da tempi di inserimento e valorizzazione professionale piuttosto lunghi, che a cinque anni dal titolo gli Insegnanti in lingue contano in gran misura su un contratto a tempo determinato (42%), e soprattutto su un part time (53%). Elementi che influenzano inevitabilmente anche il guadagno che a cinque anni dal titolo è pari a 901 euro contro i 1.336 euro del complesso.

Ma quello che fanno è quello per cui hanno studiato: nel 62% dei casi infatti usano le competenze apprese all’università (è il 51% per la media) e considerano la laurea molto efficace per lavorare (76% contro il 62,5% del complesso).

 

Caratteristiche della professione, dati Isfol

 

Compiti e attività specifiche della professione

Le professioni comprese in questa unità conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti nel campo della meccanica per disegnare, progettare e controllare funzionalmente, per produrre e mantenere strumenti, motori, macchine ed altre attrezzature meccaniche. Sovrintendono e dirigono tali attività, conducono ricerche e studi sulle caratteristiche tecnologiche dei materiali utilizzati e dei loro processi di produzione.

In particolare devono (in ordine d’importanza) 

  • progettare programmi didattici (generali o individualizzati)
  • valutare il livello iniziale di competenza linguistica di ciascun allievo
  • preparare le lezioni e il materiale didattico
  • insegnare a comunicare in forma orale
  • sviluppare negli allievi la capacità di ascolto
  • preparare gli studenti a sostenere gli esami
  • svolgere attività di formazione e aggiornamento per insegnanti o presso aziende
  • insegnare a comunicare in forma scritta (leggere e scrivere)
  • rimuovere i blocchi psico-linguistici che ostacolano l'apprendimento
  • insegnare a pronunciare correttamente le parole
  • insegnare le regole grammaticali
  • verificare l' apprendimento degli alunni attraverso verifiche scritte o orali

 

Conoscenze

Le conoscenze sono insiemi strutturati di informazioni, principi, pratiche e teorie necessari al corretto svolgimento della professione. Si acquisiscono attraverso percorsi formali (istruzione, formazione e addestramento professionale) e/o con l'esperienza

  • Lingua straniera: conoscenza della struttura e dei contenuti di una lingua straniera oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica
  • Istruzione e formazione: conoscenza dei principi e dei metodi per la progettazione formativa e curricolare, per l'insegnamento e l'addestramento collettivo ed individuale, per la misurazione degli effetti della formazione
  • Lingua italiana: conoscenza della struttura e dei contenuti della lingua italiana oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica

 

Skills (valori di importanza con percentuali superiori e uguali al 70%)

Gli skills sono insiemi di procedure e processi cognitivi generali che determinano la capacità di eseguire bene i compiti connessi con la professione. Si tratta, in particolare, di processi appresi con il tempo e che consentono di trasferire efficacemente nel lavoro le conoscenze acquisite.

  • Istruire: insegnare ad altri come fare determinate cose
  • Comprendere i testi scritti: comprendere frasi e paragrafi scritti in documenti relativi al lavoro.
  • Parlare: parlare ad altri per comunicare informazioni in modo efficace.
  • Ascoltare attivamente: fare piena attenzione a quello che altri stanno dicendo, soffermandosi per capirne i punti essenziali, ponendo domande al momento opportuno ed evitando interruzioni inappropriate.
  • Strategie di apprendimento: selezionare ed utilizzare metodi e procedure formative appropriate per apprendere o insegnare ad apprendere.
  • Scrivere: comunicare efficacemente per iscritto e in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari.

 

Caratteristiche della personalità

Le tre principali caratteristiche della personalità che vengono utilizzate nello svolgimento dell'attività lavorativa.

  • Intraprendente: sicura di sè, persuasiva, energica, ambiziosa, estroversa, loquace, avventurosa, è abile nello stabilire relazioni sociali.
  • Sociale: cooperativa, socievole, estroversa, dotata di tatto, generosa, persuasiva, comprensiva, sa essere solidale
  • Artistico: creativa, emotiva, espressiva, impulsiva, intuitiva, sensibile, originale, è dotata di immaginazione

 

Attività generalizzate

Le attività generalizzate sono insiemi di attività lavorative, pratiche e comportamenti che in varia misura sono comuni a più professioni anche molto differenti fra loro.

  • Formare ed insegnare: identificare i bisogni formativi di altre persone, mettere a punto programmi o corsi formali di istruzione o formazione e insegnare o istruire altre persone
  • Stabilire e mantenere relazioni interpersonali: creare rapporti di lavoro costruttivi e cooperativi e mantenerli nel tempo.
  • Addestrare e far crescere altre persone: identificare i bisogni di crescita di altre persone e addestrare, far da guida o aiutare altre persone a migliorare le proprie conoscenze e capacità.
  • Pensare in modo creativo: sviluppare, progettare o creare nuove applicazioni, idee, relazioni e nuovi sistemi e prodotti (compresi i contributi artistici)

 

Pubblicato su "Skuola.net" il 15 gennaio 2016

 

 


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