Lavoro

Tecnici del lavoro bancario

Tecnico del lavoro bancario: chi è, come si è comportato in aula durante gli studi universitari e dove lavora esattamente? I dati AlmaLaurea.
26 Gennaio 2016

Chi è e come si è comportato in aula durante gli studi universitari? E dove lavora esattamente? I dati AlmaLaurea scattano la fotografia di chi lavora come Tecnico del lavoro bancario, dalle sue caratteristiche formative fino all’appeal riscosso sul mercato del lavoro.

 

In aula….

Sono 387 laureati di secondo livello del 2009 che a cinque anni dalla conquista del titolo lavorano come Tecnici del lavoro bancario. Giovani che nella quasi totalità dei casi hanno una laurea magistrale biennale (95%), e solo in minima percentuale (5%) a una magistrale a ciclo unico.  Seguono questa strada iscrivendosi per lo più a un percorso di studi del gruppo disciplinare Economico-statistico (71%), Giuridico (10%) o Politico sociale (7%). In particolare puntano soprattutto sugli indirizzi di Scienze economico-aziendali (54%), o al massimo di Scienze dell'economia (11%) o sulla Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza (10%).

A seguire questa strada sono soprattutto i maschi (rappresentano il 55% contro il 40% del complesso dei loro colleghi), che lavorano in particolare al Nord (53%; è il 48% per la media), e, a seguire, al Centro (il 25,5% contro il 23% della media).

E all’università come se la cavano? Sono rapidi e bravi.

Conquistano infatti il titolo a 25,7 anni, quindi nettamente prima dei loro colleghi (l’età media è di 27,2 anni per il complesso dei laureati di secondo livello occupati), e nel 91% dei casi al più chiudono i libri entro un anno fuori corso (è l’83% per il complesso).

Il voto medio di laurea si fa sentire: 108,8 contro 107,6; nel loro curriculum non vengono meno esperienze di stage e tirocini compiuti durante gli studi (48% contro 53% della media), e internazionali (21% contro il 20%.)

E se chiedi cosa pensano del percorso universitario concluso, lo promuovono eccome: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, infatti, il 76% dei laureati sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

 

E sul mercato del lavoro…

Per i Tecnici del lavoro bancario l’ingresso nel mercato del lavoro non arriva in un batter d’occhio ma tengono il passo dei loro colleghi: la prima occupazione è raggiunta infatti in 7,2 mesi (è 7,1 per i colleghi). Resta vero che prima di svolgere la professione oltre la metà dei laureati prosegue la formazione post laurea (58%): in particolare, stage in azienda (35%), tirocini e praticantati (14%), master e collaborazioni volontarie (7%), tutte propedeutiche all’avvio della loro carriera professionale.
E quando entrano sul mercato del lavoro vanno alla grande. Prima di tutto sono stabili: 79% e tutti con un contratto a tempo indeterminato, mentre a livello complessivo sono 46 laureati su cento. E lo fanno mettendo in saccoccia uno stipendio niente male se confrontato con quello dei loro colleghi: 1.617 euro mensili netti contro i 1.336 euro del complesso. Dove lavorano non difficile da intuire: sono tutti o quasi nel privato (98% contro il 73% della media), e nel ramo del Credito, assicurazioni (98%). L’efficacia del titolo è buona (88%), sebbene solo 38 Tecnici del lavoro bancario su cento dichiarino di utilizzare, in misura elevata, le competenze acquisite con la laurea.

 

Caratteristiche della professione, dati Isfol

 

Compiti e attività specifiche della professione

Le professioni comprese in questa unità conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti nel campo della meccanica per disegnare, progettare e controllare funzionalmente, per produrre e mantenere strumenti, motori, macchine ed altre attrezzature meccaniche. Sovrintendono e dirigono tali attività, conducono ricerche e studi sulle caratteristiche tecnologiche dei materiali utilizzati e dei loro processi di produzione.

 

In particolare devono (in ordine d’importanza) 

  • valutare il merito creditizio
  • tenersi aggiornati sui prodotti finanziari
  • proporre investimenti
  • consultare banche dati
  • svolgere attività di back-office
  • svolgere attività di front-office
  • svolgere attività di intermediazione
  • fornire consulenza alla clientela sui prodotti bancari, sui fidi, sugli investimentivalutare la tenersi aggiornati sull'andamento dei mercati
  • curare i rapporti con corrispondenti o controparti bancarie
  • analizzare o elaborare dati o informazioni
  • registrare e gestire i reclami formali dei clienti
  • seguire le attività di erogazione di prestiti o mutui

 

Conoscenze

Le conoscenze sono insiemi strutturati di informazioni, principi, pratiche e teorie necessari al corretto svolgimento della professione. Si acquisiscono attraverso percorsi formali (istruzione, formazione e addestramento professionale) e/o con l'esperienza

  • Economia e contabilità: conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità, dei mercati finanziari, bancari e delle tecniche di analisi e di presentazione di dati finanziari.
  • Servizi ai clienti e alle persone: conoscenza dei principi e delle procedure per fornire servizi ai clienti e alle persone. Comprende la valutazione dei bisogni del cliente, il raggiungimento degli standard di qualità e la valutazione della soddisfazione della clientela
  • Commercializzazione e vendita: conoscenza dei principi e dei metodi per presentare, promuovere, vendere prodotti o servizi. Comprende la definizione di strategie e delle tattiche di marketing, la loro presentazione, le tecniche di vendita e di controllo
  • Lingua italiana: conoscenza della struttura e dei contenuti della lingua italiana oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica

 

Skills (valori di importanza con percentuali superiori e uguali al 70%)

Gli skills sono insiemi di procedure e processi cognitivi generali che determinano la capacità di eseguire bene i compiti connessi con la professione. Si tratta, in particolare, di processi appresi con il tempo e che consentono di trasferire efficacemente nel lavoro le conoscenze acquisite.

  • Parlare: parlare ad altri per comunicare informazioni in modo efficace.
  • Ascoltare attivamente: fare piena attenzione a quello che altri stanno dicendo, soffermandosi per capirne i punti essenziali, ponendo domande al momento opportuno ed evitando interruzioni inappropriate.
  • Adattabilità: coordinare le proprie azioni a quelle degli altri.
  • Comprendere i testi scritti: comprendere frasi e paragrafi scritti in documenti relativi al lavoro.
  • Gestire il tempo: gestire il proprio tempo e quello altrui
     

 

Caratteristiche della personalità

Le tre principali caratteristiche della personalità che vengono utilizzate nello svolgimento dell'attività lavorativa.

  • Intraprendente: sicura di sè, persuasiva, energica, ambiziosa, estroversa, loquace, avventurosa, è abile nello stabilire relazioni sociali.
  • Convenzionale: organizzata, accurata, metodica, efficiente, giudiziosa, ordinata, previdente, predilige comportamenti formali
  • Realistico: diretta, concreta, stabile, pratica, perseverante, semplice, adattabile, privilegia la manualità

 

Attività generalizzate

Le attività generalizzate sono insiemi di attività lavorative, pratiche e comportamenti che in varia misura sono comuni a più professioni anche molto differenti fra loro.

  • Comunicare con superiori, colleghi o subordinati: fornire informazioni ai superiori, ai colleghi e ai subalterni, per telefono, in forma scritta, via e-mail o personalmente.
  • Stabilire e mantenere relazioni interpersonali: creare rapporti di lavoro costruttivi e cooperativi e mantenerli nel tempo.
  • Raccogliere informazioni: osservare, ricevere o ottenere in qualunque altro modo informazioni da fonti rilevanti.
  • Comunicare con persone esterne all’organizzazione: comunicare con persone esterne all'organizzazione, rappresentare la stessa verso i clienti, il pubblico, le amministrazioni e altre entità esterne, personalmente, in forma scritta, per telefono o via e-mail.
  • Prendere decisioni e risolvere problemi: analizzare informazioni e valutare risultati per scegliere la soluzione migliore e per risolvere problemi.
  • Elaborare informazioni: compilare, codificare, classificare, calcolare, tabulare, esaminare o verificare informazioni o dati.
  • Mettere a punto obiettivi e strategie: stabilire obiettivi di lungo periodo e specificare le strategie e le azioni per raggiungerli.
  • Analizzare dati o informazioni: identificare le relazioni, le ragioni o i fatti sottostanti ad informazioni disaggregando informazioni o dati in parti separate.
  • Organizzare, pianificare e dare priorità al lavoro: mettere a punto specifici obiettivi e programmare il lavoro definendo priorità, organizzazione e tempi di realizzazione.

 

Pubblicato su "Skuola.net" il 22 gennaio 2016

 

 


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