Lavoro

Specialisti in attività finanziarie

Come si è comportato in aula durante gli studi universitari? E dove lavora esattamente? I dati AlmaLaurea scattano la fotografia di chi lavora come Specialista in attività finanziarie.
02 Febbraio 2016

Chi è e come si è comportato in aula durante gli studi universitari? E dove lavora esattamente? I dati AlmaLaurea scattano la fotografia di chi lavora come Specialista in attività finanziarie, dalle sue caratteristiche formative fino all’appeal riscosso sul mercato del lavoro.

 

In aula….

Sono 108 laureati di secondo livello del 2009 che a cinque anni dalla conquista del titolo lavorano come Specialisti in attività finanziarie. Giovani che nella quasi totalità dei casi hanno una laurea magistrale biennale (97%), iscrivendosi a un percorso di studi del gruppo disciplinare Economico-statistico (70%) e in misura minore Politico-Sociale (13%). In particolare puntano soprattutto sugli indirizzi di Scienze economico-aziendali (49%), a seguire anche su Scienze dell'economia (12%), Finanza (7%) o corsi appartenenti alla classe delle lauree magistrali in giurisprudenza (6%).

A seguire questa strada sono soprattutto le donne (rappresentano il 62% contro il 38% degli uomini), che lavorano in particolare al Nord (57%; è il 48% per la media). E all’università come se la cavano? Sono bravi e veloci. Conquistano il titolo a 25,6 anni, ben prima dei loro colleghi (l’età media è di 27,2 anni per il complesso dei laureati di secondo livello occupati), e nel 91% dei casi al più chiudono i libri entro un anno fuori corso (è l’83% per il complesso).

Il voto medio di laurea è più alto della media (108,4 contro 107,6) e nel loro curriculum non si fanno mancare, le esperienze di stage e tirocini compiuti durante gli studi (46% contro 53% della media), e le esperienze internazionali (20%.)

E se chiedi cosa pensano del percorso universitario concluso, lo promuovono abbondantemente: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, infatti, il 76% dei laureati sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

 

E sul mercato del lavoro…

Per gli Specialisti in attività finanziarie l’ingresso nel mercato del lavoro arriva in tempi brevi: oltre la metà ha iniziato a lavorare (65%) dopo il conseguimento della laurea e la prima occupazione è raggiunta a 6,3 mesi (è 7,1 per i colleghi). E’ altrettanto vero che prima di svolgere la professione molti di loro sono impegnati in un’attività di formazione post laurea (65%): in particolare, stage in azienda (44%), master o tirocini e praticantati (10%), ma anche collaborazioni volontarie (7%). 

Una volta varcata la soglia del mercato del lavoro sono stabili, eccome: 82% contro il 70% della media, quasi tutti con contratto a tempo indeterminato (80% contro il 46%). E anche il guadagno si fa sentire: a cinque anni dal titolo si mettono in tasca 1.654 euro netti mensili contro i 1.336 euro del complesso. I loro settori di punta sono tutti nel privato (96% contro il 73% della media), soprattutto nel ramo del credito e assicurazioni (86%). Ma quello che fanno è quello per cui hanno studiato? Per 93 su cento specialisti in attività finanziarie la laurea è utile per lavorare (è l’87% per il complesso).

 

 

Caratteristiche della professione, dati Isfol

 

Compiti e attività specifiche della professione

Le professioni comprese in questa unità conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti nel campo della meccanica per disegnare, progettare e controllare funzionalmente, per produrre e mantenere strumenti, motori, macchine ed altre attrezzature meccaniche. Sovrintendono e dirigono tali attività, conducono ricerche e studi sulle caratteristiche tecnologiche dei materiali utilizzati e dei loro processi di produzione.

 

In particolare devono (in ordine d’importanza) 

  • fornire consulenza ai clienti in ambito finanziario
  • gestire operazioni sul mercato
  • monitorare dinamiche o andamenti del mercato
  • valutare il grado di rischio nel fornire crediti a persone o a organizzazioni
  • gestire il portafoglio di aziende o istituti bancari
  • amministrare o emettere prodotti finanziari (titoli, obbligazioni, fidi, prestiti, polizze assicurative,ecc.)
  • realizzare studi di fattibilità
  • seguire progetti di sviluppo finanziario per imprese (studiare i bilanci, sviluppare business plan, valutare gli investimenti, ecc.)
  • acquisire e analizzare informazioni finanziarie (in merito a flussi aziendali, mercati, ecc.)
  • formulare pareri di carattere finanziario o previsioni economiche
  • predisporre piani di investimenti sul mercato

 

Conoscenze

Le conoscenze sono insiemi strutturati di informazioni, principi, pratiche e teorie necessari al corretto svolgimento della professione. Si acquisiscono attraverso percorsi formali (istruzione, formazione e addestramento professionale) e/o con l'esperienza

 

  • Economia e contabilità: conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità, dei mercati finanziari, bancari e delle tecniche di analisi e di presentazione di dati finanziari.
    Impresa e gestione di impresa: conoscenza dei principi e dei metodi che regolano l'impresa e la sua gestione relativi alla pianificazione strategica, all'allocazione delle risorse umane, finanziarie e materiali, alle tecniche di comando, ai metodi di produzione e al coordinamento delle persone e delle risorse.
    Lingua italiana: conoscenza della struttura e dei contenuti della lingua italiana oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica.
  • Legislazione e istituzioni: conoscenza delle leggi, delle procedure legali, dei regolamenti, delle sentenze esecutive, del ruolo delle istituzioni e delle procedure politiche di una democrazia.
     

 

Skills (valori di importanza con percentuali superiori e uguali al 70%)

Gli skills sono insiemi di procedure e processi cognitivi generali che determinano la capacità di eseguire bene i compiti connessi con la professione. Si tratta, in particolare, di processi appresi con il tempo e che consentono di trasferire efficacemente nel lavoro le conoscenze acquisite.

  • Ascoltare attivamente: fare piena attenzione a quello che altri stanno dicendo, soffermandosi per capirne i punti essenziali, ponendo domande al momento opportuno ed evitando interruzioni inappropriate.
  • Parlare: parlare ad altri per comunicare informazioni in modo efficace.
    Comprendere i testi scritti: comprendere frasi e paragrafi scritti in documenti relativi al lavoro.
    Scrivere: comunicare efficacemente per iscritto e in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari.
  • Parlare: parlare ad altri per comunicare informazioni in modo efficace.
    Senso critico: usare la logica e il ragionamento per individuare i punti di forza e di debolezza di soluzioni, conclusioni o approcci alternativi ai problemi.
  • Gestire il tempo: gestire il proprio tempo e quello altrui.
  • Scrivere: comunicare efficacemente per iscritto ed in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari.
  • Apprendimento attivo: comprendere le implicazioni di nuove informazioni per la soluzione di problemi presenti, futuri e per i processi decisionali
  • Risolvere problemi complessi: identificare problemi complessi e raccogliere le informazioni utili a valutare possibili opzioni e trovare soluzioni.
  • Gestire risorse finanziarie: determinare quanto denaro sia necessario spendere per fare un lavoro e contabilizzare le spese
  • Orientamento al servizio: cercare in modo attivo soluzioni per soddisfare le esigenze degli altri

 

Caratteristiche della personalità

Le tre principali caratteristiche della personalità che vengono utilizzate nello svolgimento dell'attività lavorativa.

  • Intraprendente: sicura di sè, persuasiva, energica, ambiziosa, estroversa, loquace, avventurosa, è abile nello stabilire relazioni sociali.
  • Convenzionale: organizzata, accurata, metodica, efficiente, giudiziosa, ordinata, previdente, predilige comportamenti formali
  • Realistico: diretta, concreta, stabile, pratica, perseverante, semplice, adattabile, privilegia la manualità

 

 

Attività generalizzate

Le attività generalizzate sono insiemi di attività lavorative, pratiche e comportamenti che in varia misura sono comuni a più professioni anche molto differenti fra loro.

  • Organizzare, pianificare e dare priorità al lavoro: mettere a punto specifici obiettivi e programmare il lavoro definendo priorità, organizzazione e tempi di realizzazione.
  • Raccogliere informazioni: osservare, ricevere o ottenere in qualunque altro modo informazioni da fonti rilevanti.
  • Comunicare con superiori, colleghi o subordinati: fornire informazioni ai superiori, ai colleghi e ai subalterni, per telefono, in forma scritta, via e-mail o personalmente.
  • Prendere decisioni e risolvere problemi: analizzare informazioni e valutare risultati per scegliere la soluzione migliore e per risolvere problemi.
  • Mettere a punto obiettivi e strategie: stabilire obiettivi di lungo periodo e specificare le strategie e le azioni per raggiungerli.
  • Comunicare con persone esterne all’organizzazione: comunicare con persone esterne all'organizzazione, rappresentare la stessa verso i clienti, il pubblico, le amministrazioni e altre entità esterne, personalmente, in forma scritta, per telefono o via e-mail.
    Pianificare il lavoro e le attività:
    programmare eventi, piani e attività o il lavoro di altre persone.
  • Fornire consulenze e suggerimenti ad altre persone: fornire linee guida e suggerimenti qualificati alla dirigenza o ad altri gruppi su questioni tecniche o relative a sistemi o processi
  • Elaborare informazioni: compilare, codificare, classificare, calcolare, tabulare, esaminare o verificare informazioni o dati.
    Aggiornare e usare conoscenze di rilievo: mantenersi aggiornati sui cambiamenti tecnici e applicare nuove conoscenze.

 

Pubblicato su "Skuola.net" il 29 gennaio 2016

 

 


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