Lavoro

Come diventare addetto all'accoglienza

Ecco il percorso formativo affrontato da chi lavora come addetto all'accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione
19 Febbraio 2016

Chi è e come si è comportato in aula durante gli studi universitari? E dove lavora esattamente? I dati AlmaLaurea scattano la fotografia di chi lavora come addetto all'accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione, dalle sue caratteristiche formative fino all’appeal riscosso sul mercato del lavoro.

 

In aula….

Sono 112 laureati di secondo livello del 2009 che a cinque anni dalla conquista del titolo lavorano come addetti all'accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione. Si tratta di una professione tecnica, alla quale si può accedere con un diploma di scuola secondaria superiore, ma nella quale ritroviamo anche laureati, provenienti in particolare dai gruppi disciplinari Linguistico, Politico sociale ed Economico statistico.

A seguire questa strada sono senza ombra di dubbio le femmine (rappresentano l’80% contro il 60% delle loro colleghe), che lavorano prevalentemente al Nord (34% contro il 48%), in modo più marcato rispetto alla media anche al Centro (26% rispetto al 23%) e al Sud (25% rispetto al 21%). E anche all’estero dove lavano 15 addetti all'accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione su cento (è il 7% per il complesso).

E all’università come se la cavano? Sono veloci a tal punto che conquistano il titolo prima dei loro colleghi, 26,3 anni (l’età media è di 27,2 anni per il complesso dei laureati di secondo livello occupati), e nell’88% dei casi al più chiudono i libri entro un anno fuori corso (è l’83% per il complesso).

E sono anche bravini: il voto medio di laurea è infatti più alto della media (108,2 contro 107,6) e nel loro curriculum non mancano le esperienze di stage e tirocini compiuti durante gli studi (45% contro 53% della media), e soprattutto un gran bel numero di esperienze internazionali (39% contro il 20%.)

Se gli chiedi cosa pensano del percorso universitario concluso, sono abbastanza contenti: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, infatti, il 68% dei laureati sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

 

E sul mercato del lavoro…

Per gli addetti all'accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione l’ingresso nel mercato del lavoro non arriva in tempi brevissimi, anche se non siamo molto lontani dai valori medi. Così, oltre la metà ha iniziato a lavorare (59%) dopo il conseguimento della laurea e la prima occupazione è raggiunta a 7,9 mesi (è 7,1 per i colleghi). C’è però da dire che prima di svolgere la professione, in molti si sono rimboccati le maniche in attività di formazione post laurea (68%): in particolare, stage in azienda (39%), ma anche tirocini e praticantati (18%), collaborazioni volontarie (15%) o master (12%).

Una volta varcata la soglia del mercato del lavoro tuttavia non brillano. La stabilità non è il loro forte: 38% contro il 70% della media, sebbene siano quasi tutti assunti con contratti a tempo indeterminato (37% contro il 46%). 

E guadagno? Così così. A cinque anni dal titolo mettono in saccoccia 1.096 euro netti mensili, nettamente meno dei 1.336 euro del complesso. A influire in questo caso è anche una buona presenza di lavoratori impegnati part time (22% contro il 17%). I loro settori di punta sono tutti nel privato (97% contro il 73% della media), soprattutto nel ramo del commercio, ovvero alberghi e pubblici esercizi (81%).

Ricordando che si tratta di una professione rivolta prevalentemente ai diplomati, tutto sommato i laureati magistrali sono abbastanza soddisfatti del lavoro svolto. Il 29% degli addetti all'accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione ritiene di utilizzare le competenze apprese all’università in misura elevata; il titolo è comunque considerato efficace per lavorare da 65 occupati su cento.

 

 

 

Caratteristiche della professione, dati Isfol

 

Compiti e attività specifiche della professione

Le professioni comprese in questa unità conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti nel campo della meccanica per disegnare, progettare e controllare funzionalmente, per produrre e mantenere strumenti, motori, macchine ed altre attrezzature meccaniche. Sovrintendono e dirigono tali attività, conducono ricerche e studi sulle caratteristiche tecnologiche dei materiali utilizzati e dei loro processi di produzione.

 

In particolare devono (in ordine d’importanza) 

  • accogliere i clienti
  • analizzare o individuare le esigenze della clientela
  • gestire le prenotazioni
  • ricevere e smistare telefonate
  • compilare moduli e documenti
  • esprimersi in lingua straniera

 

Conoscenze

Le conoscenze sono insiemi strutturati di informazioni, principi, pratiche e teorie necessari al corretto svolgimento della professione. Si acquisiscono attraverso percorsi formali (istruzione, formazione e addestramento professionale) e/o con l'esperienza

  • Servizi ai clienti e alle persone: conoscenza dei principi e delle procedure per fornire servizi ai clienti e alle persone. Comprende la valutazione dei bisogni del cliente, il raggiungimento degli standard di qualità e la valutazione della soddisfazione della clientela
  • Lingua straniera: conoscenza della struttura e dei contenuti di una lingua straniera oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica
  • Lingua italiana: conoscenza della struttura e dei contenuti della lingua italiana oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica

 

Skills

Gli skills sono insiemi di procedure e processi cognitivi generali che determinano la capacità di eseguire bene i compiti connessi con la professione. Si tratta, in particolare, di processi appresi con il tempo e che consentono di trasferire efficacemente nel lavoro le conoscenze acquisite.

  • Parlare: parlare ad altri per comunicare informazioni in modo efficace.
  • Ascoltare attivamente: fare piena attenzione a quello che altri stanno dicendo, soffermandosi per capirne i punti essenziali, ponendo domande al momento opportuno ed evitando interruzioni inappropriate.
  • Comprendere gli altri: comprendere le reazioni degli altri e il perchè reagiscano in determinati modi.
  • Adattabilità: coordinare le proprie azioni a quelle degli altri.
  • Orientamento al servizio: cercare in modo attivo soluzioni per soddisfare le esigenze degli altri
  • Comprendere i testi scritti: comprendere frasi e paragrafi scritti in documenti relativi al lavoro.
  • Gestire il tempo: gestire il proprio tempo e quello altrui.
  • Scrivere: comunicare efficacemente per iscritto ed in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari.

 

Caratteristiche della personalità

Le tre principali caratteristiche della personalità che vengono utilizzate nello svolgimento dell'attività lavorativa.

  • Sociale: cooperativa, socievole, estroversa, dotata di tatto, generosa, persuasiva, comprensiva, sa essere solidale.
  • Intraprendente: sicura di sè, persuasiva, energica, ambiziosa, estroversa, loquace, avventurosa, è abile nello stabilire relazioni sociali.
  • Convenzionale: organizzata, accurata, metodica, efficiente, giudiziosa, ordinata, previdente, predilige comportamenti formali.

 

Attività generalizzate

Le attività generalizzate sono insiemi di attività lavorative, pratiche e comportamenti che in varia misura sono comuni a più professioni anche molto differenti fra loro.

  • Esibirsi o lavorare a contatto diretto con il pubblico: esibirsi per il pubblico o occuparsi direttamente del pubblico. Comprende servire i clienti in pubblici esercizi o negozi e ricevere clienti o ospiti
  • Comunicare con persone esterne all'organizzazione: comunicare con persone esterne all'organizzazione, rappresentare la stessa verso i clienti, il pubblico, le amministrazioni ed altre entità esterne, personalmente, in forma scritta, per telefono o via e-mail.
  • Stabilire e mantenere relazioni interpersonali: creare rapporti di lavoro costruttivi e cooperativi e mantenerli nel tempo.
  • Comunicare con superiori, colleghi o subordinati: fornire informazioni ai superiori, ai colleghi e ai subalterni, per telefono, in forma scritta, via e-mail o personalmente.
  • Risolvere controversie e negoziare con altre persone: gestire lamentele, negoziare, calmare dispute e risolvere conflitti.
  • Raccogliere informazioni: osservare, ricevere o ottenere in qualunque altro modo informazioni da fonti rilevanti.

 

Pubblicato su "Skuola.net" il 12 febbraio 2016

 

 


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