Lavoro

Professione Geologo: come diventarlo?

Chi è e come si è comportato in aula durante gli studi universitari? E dove lavora esattamente?
01 Marzo 2016

I dati AlmaLaurea scattano la fotografia di chi lavora come geologo, dalle sue caratteristiche formative fino all’appeal riscosso sul mercato del lavoro.

 

In aula….

Sono 100 laureati di secondo livello del 2009 che a cinque anni dalla conquista del titolo lavorano come geologi. Giovani che nella totalità dei casi hanno una laurea magistrale biennale, iscrivendosi a un percorso di studi del gruppo disciplinare Geo-biologico. In particolare puntano quasi tutti sull’indirizzo di Scienze e tecnologie geologiche (96%), e solo marginalmente su Scienze geofisiche (3%).

A seguire questa strada sono soprattutto i maschi (rappresentano il 67% contro il 33% delle loro colleghe), che lavorano in particolare al Sud (37%; è il 21% per la media), ma anche al Centro (33% rispetto al 23%).    

E all’università come se la cavano? Conquistano il titolo a 27 anni, in linea con l’età dei loro colleghi (l’età media è di 27,2 anni per il complesso dei laureati di secondo livello occupati), e nell’85% dei casi al più chiudono i libri entro un anno fuori corso (è l’83% per il complesso).

Il voto medio di laurea è più alto della media (109,9 contro 107,6) e nel loro curriculum non si fanno sicuramente mancare le esperienze di stage e tirocini compiuti durante gli studi (55% contro 53% della media), e qualche esperienza internazionale (14% contro il 20%.)

E se gli chiedi cosa pensano del percorso universitario concluso, lo promuovono abbondantemente: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, infatti, il 76% dei laureati sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

 

E sul mercato del lavoro…

Per i geologi l’ingresso nel mercato del lavoro arriva in tempi non lunghissimi e comunque inferiori alla media: oltre tre laureati su quattro hanno iniziato a lavorare  dopo il conseguimento della laurea (77%) e la prima occupazione è raggiunta dopo 5,6 mesi (è 7,1 per i colleghi). E’ altrettanto vero che prima di svolgere la professione, moltissimi di loro sono impegnati in un’attività di formazione post laurea (76%): in particolare, stage in azienda (30,5%), ma anche collaborazioni volontarie (29%) o tirocini e praticantati (26%), tutte propedeutiche all’avvio della libera professione.
Non a caso, una volta varcata la soglia del mercato del lavoro su una percentuale di stabilità pari all’82% (contro il 70% della media), molti lavorano con contratti autonomi effettivi (73,5% contro il 23%). Il guadagno resta però, ancora a cinque anni dal titolo, di gran lunga inferiore alla media: 1.089 euro netti mensili contro i 1.336 euro del complesso. I loro settori di punta sono tutti nel privato (95,5% contro il 73% della media), soprattutto nel ramo delle consulenze (57%) o dell’edilizia (22%). Ma quello che fanno è quello per cui hanno studiato? Eccome: per 93 geologi su cento la laurea è utile per lavorare (è il 62,5% per il complesso) e ben il 74% usa molto le competenze apprese con la laurea (è il 51% per la media).

 

 

Caratteristiche della professione, dati Isfol

 

Compiti e attività specifiche della professione

Le professioni comprese in questa unità conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti nel campo della meccanica per disegnare, progettare e controllare funzionalmente, per produrre e mantenere strumenti, motori, macchine ed altre attrezzature meccaniche. Sovrintendono e dirigono tali attività, conducono ricerche e studi sulle caratteristiche tecnologiche dei materiali utilizzati e dei loro processi di produzione.

 

In particolare devono (in ordine d’importanza) 

  • valutare i rischi e l'impatto ambientale
  • dirigere i lavori e fare sopralluoghi presso i cantieri
  • realizzare indagini o prospezioni geofisiche, geognostiche, geotecniche
  • effettuare studi stratigrafici
  • pianificare le opere da realizzare o gli interventi di recupero sul terreno
  • svolgere indagini e rilevare dati geologici al fine di individuare minerali, gas, acqua, petrolio
  • sovraintendere e organizzare lavori di trivellazione e sondaggi
  • eseguire prove in laboratorio
  • redigere o presentare rapporti (relazioni geologiche, studi di fattibilità, ecc.)
  • analizzare o elaborare dati o informazioni
  • elaborare e leggere cartografie
  • realizzare prove penetrometriche sul terreno

 

Conoscenze

Le conoscenze sono insiemi strutturati di informazioni, principi, pratiche e teorie necessari al corretto svolgimento della professione. Si acquisiscono attraverso percorsi formali (istruzione, formazione e addestramento professionale) e/o con l'esperienza

  • Geografia  Conoscenza dei principi e dei metodi per descrivere e rappresentare la terra, il mare e le masse d'aria, comprese le loro caratteristiche fisiche, le collocazioni, le interrelazioni e la distribuzione di piante, animali e gli insediamenti umani.
  • Matematica  Conoscenza dell'aritmetica, dell'algebra, della geometria, del calcolo, della statistica e delle loro applicazioni.
  • Lingua italiana  Conoscenza della struttura e dei contenuti della lingua italiana oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica
  • Fisica  Conoscenza dei principi e delle leggi della fisica, delle loro interrelazioni e delle loro applicazioni per capire la dinamica dei fluidi, dei materiali e dell'atmosfera e le strutture e i processi meccanici, elettrici, atomici e subatomici

 

Skills (valori di importanza con percentuali superiori e uguali al 70%)

Gli skills sono insiemi di procedure e processi cognitivi generali che determinano la capacità di eseguire bene i compiti connessi con la professione. Si tratta, in particolare, di processi appresi con il tempo e che consentono di trasferire efficacemente nel lavoro le conoscenze acquisite.

  • Scrivere: comunicare efficacemente per iscritto e in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari.
  • Comprendere i testi scritti: comprendere frasi e paragrafi scritti in documenti relativi al lavoro.
    Scienze: applicare regole e metodi scientifici per risolvere problemi.
  • Senso critico: usare la logica e il ragionamento per individuare i punti di forza e di debolezza di soluzioni, conclusioni o approcci alternativi ai problemi.
  • Parlare: parlare ad altri per comunicare informazioni in modo efficace.
    Risolvere problemi complessi: identificare problemi complessi e raccogliere le informazioni utili a valutare possibili opzioni e trovare soluzioni.
  • Apprendimento attivo: comprendere le implicazioni di nuove informazioni per la soluzione di problemi presenti, futuri e per i processi decisionali
  • Matematica: usare la matematica per risolvere dei problemi.
  • Selezionare strumenti: individuare gli strumenti necessari per lo svolgimento di un lavoro.

 

Caratteristiche della personalità

Le tre principali caratteristiche della personalità che vengono utilizzate nello svolgimento dell'attività lavorativa.

  • Realistico: diretta, concreta, stabile, pratica, perseverante, semplice, adattabile, privilegia la manualità
  • Investigativo: analitica, curiosa, accurata, precisa, desiderosa di sapere, riflessiva, logica, ha fiducia nelle proprie capacità intellettuali
  • Artistico: Creativa, emotiva, espressiva, impulsiva, intuitiva, sensibile, originale, è dotata di immaginazione

 

Attività generalizzate

Le attività generalizzate sono insiemi di attività lavorative, pratiche e comportamenti che in varia misura sono comuni a più professioni anche molto differenti fra loro.

  • Aggiornare e usare conoscenze di rilievo: mantenersi aggiornati sui cambiamenti tecnici e applicare nuove conoscenze
  • Prendere decisioni e risolvere problemi: analizzare informazioni e valutare risultati per scegliere la soluzione migliore e per risolvere problemi.
  • Elaborare informazioni: compilare, codificare, classificare, calcolare, tabulare, esaminare o verificare informazioni o dati.
    Lavorare con i computer: usare computer e sistemi informatici (software ed hardware) per programmare, scrivere software, regolare funzioni, inserire dati o elaborare informazioni.
  • Raccogliere informazioni: osservare, ricevere o ottenere in qualunque altro modo informazioni da fonti rilevanti.
  • Stabilire e mantenere relazioni interpersonali: creare rapporti di lavoro costruttivi e cooperativi e mantenerli nel tempo.
  • Controllare processi, materiali o ambienti circostanti: controllare e rivedere informazioni provenienti da materiali, dagli eventi o dall'ambiente per individuare o valutare problemi
  • Interpretare il significato delle informazioni: interpretare o spiegare il significato di informazioni ed il loro possibile utilizzo.

 

Pubblicato su "Skuola.net" il 5 febbraio 2016

 

 


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