Corsi post laurea

Disturbi alimentari, faccia a faccia con anoressia e bulimia

Al via il Master dell’Università di Udine che forma professionisti in riabilitazione psiconutrizionale progressiva. Iscrizioni entro il 5 aprile.
24 Marzo 2016

“I dati indicano che su 1.000 soggetti di sesso femminile tra i 15 e i 25 anni esistono 3 casi di anoressia nervosa, 10 di bulimia nervosa e almeno 70 di disturbi alimentari non altrimenti specificati”. Parte da qui il professore Matteo Balestrieri, coordinatore del Master di II livello in “Riabilitazione psiconutrizionale progressiva (RPP) dei disturbi del comportamento alimentare”. Il corso mira a comprendere come il metodo RPP possa integrarsi al lavoro terapeutico “per permettere ai professionisti che gestiscono in diverse misure queste patologie di attivare un metodo integrato capace di attuare percorsi curativi efficaci e di rispondere alle diverse esigenze del paziente” spiega il docente.

Professore Balestrieri, cosa sono i disturbi del comportamento alimentare (DCA) e quali patologie comprendono?
“I disturbi alimentari, o disturbi del comportamento alimentare, quali l’anoressia e la bulimia nervosa, il disturbo da alimentazione incontrollata e i disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificati sono spesso malattie gravi e difficili da curare. In Italia la fascia di popolazione a maggior rischio è quella delle donne di età compresa tra i 12 e i 25 anni. Non solo, il disturbo da alimentazione incontrollata interessa una parte consistente della popolazione obesa. I disturbi del comportamento alimentare, se trascurati, possono portare anche a gravi conseguenze: ad esempio, a 10 e 20 anni dall’esordio dell’anoressia, il tasso di mortalità aumenta rispettivamente del 10% e 20%; spesso si tratta di suicidio o di complicanze somatiche.

Quali sono i servizi e le strutture offerte a chi soffre di disturbi del comportamento alimentare?
“I DCA comprendono un’ampia gamma di manifestazioni, anche molto diverse fra loro, che sono il risultato di un disagio psichico e relazionale molto spesso associato a complicanze cliniche come ad esempio l’alterazione dell’apparato cardiovascolare, idro-elettrolitica e renale, endocrina e molto altro. Il riconoscimento e la gestione dei DCA finora è stato affidato a molteplici strutture e servizi dove si realizzano diversi trattamenti di riabilitazione (nutrizionale, psicoterapica, psicosociale e farmacologica). D’altra parte, però, le professionalità sanitarie coinvolte sono spesso affidate all’esperienza acquista sul campo. Sarebbe invece opportuno che la coesistenza dei trattamenti di riabilitazione avvenisse in servizi ambulatoriali correttamente organizzati, così da poter rispondere a oltre il 70% delle necessità di cura”.

Che cos’è il metodo RPP e come si integra con il lavoro terapeutico per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare?
“La Riabilitazione Psiconutrizionale Progressiva nasce dalla considerazione che patologie complesse richiedono trattamenti articolati, in grado di rispondere a diverse esigenze: pensieri disfunzionali tipici dei DCA, comportamenti maladattativi, bisogni nutrizionali e, infine, le richieste delle famiglie. Abbiamo sviluppato un modello di riabilitazione psico-nutrizionale intensivo e multiprofessionale che comprende strategie di ri-alimentazione progressiva e individualizzata con interventi psicoterapeutici e psicosociali, il costante monitoraggio delle condizioni psicorganiche e, se necessario, la somministrazione di farmaci psicotropi. Il fine è la ricerca di un percorso nutrizionale personalizzato e progressivo, capace di aggredire il nucleo psicopatologico nei DCA, come ad esempio la ricerca della magrezza, comportamenti bulimici e insoddisfazione corporea, operando sugli aspetti motivazionali dei pazienti in ogni passo del programma. Questo approccio punta alla ripresa dell’alimentazione spontanea basata sia sulla percezione della fame e della sazietà, sia sulla capacità di mangiare in un modo che provveda alla copertura dei fabbisogni nutrizionali, rispettosa dei gusti personali, delle tradizioni, delle fedi religiose, delle abitudini sociali del luogo e che avvenga con modalità compatibili e adeguate al contesto in cui ci si trova”.

A quali esigenze risponde questo master?
“In questi anni sono stati trattati con il metodo RPP oltre 3.000 utenti ambulatoriali e circa 500 utenti in strutture residenziali. Il Master universitario vuole diffondere la conoscenza e la pratica di questo modello riabilitativo attraverso lo sviluppo di una competenza molto pratica e strutturata per la gestione dei DCA, sia a livello ambulatoriale sia residenziale, con laboratori interattivi e tirocini formativi in strutture dove la RPP viene attuata. La RPP è stata adottata da diverse strutture riabilitative ed è utilizzata in numerosi contesti ambulatoriali”.

Professore Balestrieri, a chi è rivolto il master e quali sbocchi professionali offre agli iscritti?

“Possono accedere al percorso coloro che sono in possesso di un titolo di laurea magistrale o titoli equipollenti acquisiti in vecchi ordinamenti, o di un equipollente titolo di studio conseguito all’estero valutato idoneo dal consiglio del Master. In ogni caso il consiglio di Master si riserva la possibilità di valutare i titoli presentati in coerenza con il titolo di laurea magistrale.

In Friuli Venezia, ad esempio, gli operatori sanitari attualmente impegnati in strutture pubbliche specificamente indirizzate ai DCA sono circa un centinaio. Tuttavia, sono molti di più i professionisti che si occupano di questi disturbi, a diverso titolo, in organizzazioni pubbliche e private non specificamente indirizzate al trattamento dei DCA”.

 

Master di II livello in “Riabilitazione psiconutrizionale progressiva (RPP) dei disturbi del comportamento alimentare”
Università degli Studi di Udine
Coordinatore: professore Matteo Balestrieri
Dati relativi all’edizione 2015/2016
Sede delle lezioni: SOC Clinica Psichiatrica dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di
Udine e presso la sede del Consorzio Friuli Formazione
Durata: annuale
Periodo di svolgimento: maggio 2016 – novembre 2017
Lingua: italiano
Stage: si
Termine presentazione domanda: 5 aprile 2016
Costo: 3.000 euro
Posti disponibili: massimo 30
Per informazioni
 

 


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