Lavoro

Gli statistici attuari alla prova del lavoro

Ecco le specificità dei laureati magistrali biennali in Scienze statistiche attuariali e finanziarie secondo il XVIII Rapporto AlmaLaurea.
19 Maggio 2016

Il XVIII Rapporto AlmaLaurea consente di tracciare il profilo occupazionale dei laureati magistrali biennali in Scienze statistiche attuariali e finanziarie e di individuare alcune delle loro specificità.

 

A un anno dal titolo

Il tasso di occupazione dei laureati in Scienze statistiche attuariali a dodici mesi dal conseguimento del titolo (laureati del 2014), considerando anche coloro che sono in formazione retribuita, raggiunge l’83% a fronte del 70% rilevato sul complesso dei laureati magistrali biennali; il tasso di disoccupazione si attesta al di sotto della media nazionale: 12% contro 21%.
La stabilità contrattuale è inferiore alla media: a un anno dal titolo si attesta al 29% contro il 37% della media nazionale; in particolare il 25% svolge un’attività a tempo indeterminato (la media è al 27%), mentre il 4% dichiara di svolgere un lavoro autonomo (la media nazionale è al 9%). Tra quanti non sono stabili, sono molto diffusi i contratti formativi (32% contro il 15% della media) e i contratti a tempo determinato (28% come per la media). Il 75% comincia a lavorare solo dopo la laurea (è il 54% per il complesso). Già ad un anno il guadagno arriva a 1.402 euro netti al mese, contro i 1.132 degli altri laureati magistrali biennali. Non stupisce pertanto che già a dodici mesi dalla laurea l’efficacia del titolo di studio rispetto al lavoro svolto coinvolga la quasi totalità dei laureati in Scienze statistiche attuariali: il 66% dichiara la laurea almeno efficace contro il 47% del complesso.

 

A cinque anni dal titolo

Il tasso di occupazione ad un lustro dal titolo è pari al 92% a fronte dell’84% rilevato a livello nazionale. Il tasso di disoccupazione si attesta intorno ad un 6% rispetto al 10% rilevato sul complesso dei laureati magistrali biennali. Cresce e supera la media anche la stabilità lavorativa che coinvolge l’80,5% dei laureati in Scienze statistiche attuariali (contro il 72% nazionale). In particolare, il 76% conta su un contratto a tempo indeterminato a fronte del 52% della media; rimane marginale la quota di quanti sono autonomi effettivi (5% rispetto al 20% del complesso dei laureati). Il guadagno mensile netto cresce raggiungendo i 1.513 euro netti mensili (è di 1.388 nella media). Anche l’efficacia del titolo resta buona: 48% dichiara il proprio titolo efficace (a fronte del 54% della media). Sono inseriti prevalentemente nel ramo del credito, assicurazioni (38%) ma anche nell’informatica (10%) e nelle consulenze (8%) o nei campi di istruzione e ricerca e commercio (entrambi 7%).

 

Pubblicato su "Il Sole 24 Ore - Scuola 24" il 9 maggio 2016

 

 


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