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Identikit di maschi e femmine tra i banchi di scuola

Maschi e femmine sono uguali? Non a scuola. Ecco quali sono i comportamenti di studenti e studentesse e i loro progetti per il futuro emersi dal percorso AlmaDiploma-AlmaOrièntati.
23 Giugno 2016

Hanno performance di studio simili? Si vedono allo stesso modo? Assolutamente no! In base alle risposte raccolte attraverso il percorso AlmaDiploma-AlmaOrièntati, che ha permesso di individuare i profili dei diplomati delle scuole superiori, emerge che femmine e maschi, a parità di indirizzo di studio, tra i banchi la pensano e agiscono in modo differente. Ecco quali sono i comportamenti di studenti e studentesse e i loro progetti per il futuro.

COME SE LA CAVANO A SCUOLA? - Se i maschi, in quanto a informatica e senso pratico, non li batte davvero nessuno, le femmine, c’è poco da fare, sono più brave e fin da piccole. Le diplomate ottengono sempre votazioni migliori già alle medie (l’11% esce con un voto pari a 10 o 10 lode, contro il 9% dei maschi); sono meno ripetenti alle superiori (il 91% delle femmine non ripete l’anno scolastico contro l’85% dei loro colleghi) e alla maturità ottengono voti più elevati (la media è 78,4/100 contro 75,2 dei maschi); durante gli studi fanno più esperienze di stage (54% contro il 51%) e all’estero (il 41% contro il 27%); si applicano di più a casa (il 15% studia almeno 20 ore a settimana contro il 5%). Ma sono anche più critiche dei loro compagni nella valutazione dell’esperienza scolastica, tant’è che cambierebbero più spesso indirizzo di studio (48% contro 44%). Tuttavia, la formazione resta per loro una carta vincente, non a caso dichiarano di volere proseguire con l’università più assiduamente (68% contro il 56%). I maschi d’altro canto sono più preparati dal punto di vista informatico (il 42% ha una conoscenza almeno buona dei sistemi operativi contro il 27%), hanno maggiori esperienze di lavoro durante gli studi (60% contro 52%) e fanno più sport (75% contro il 55%).

COME SI VEDONO? - E se gli chiedi come si vedono? Anche in questo caso le ragazze attribuiscono maggiore importanza alla formazione - e forse è proprio per questo che si impegnano di più e ottengono migliori risultati - mentre i maschi ritengono di essere più preparati ad affrontare le difficoltà. Le studentesse tengono decisamente di più ad avere successo nello studio (52% contro 36%, rispettivamente) e sono più disponibili a studiare anche le materie che non piacciono (28% contro 16%). D’altra parte, i maschi dicono di saper affrontare i problemi senza farsi prendere dal panico (51% contro 26% delle femmine), di reagire attivamente se qualcosa va storto (53% contro il 38%) e di affrontare con coraggio gli imprevisti (56% contro 38%).

UNO SGUARDO AL FUTURO - Anche riguardo al futuro hanno visioni diverse. Le femmine puntano ancora una volta sulla formazione, a tal punto che nella ricerca del lavoro guardano a coerenza con gli studi e attinenza agli interessi culturali. Mentre i maschi, da veri pragmatici, cercano guadagno, carriera e prestigio.