Università

Psicologi cognitivi dall'Italia alla Svizzera

Il primo corso di laurea promosso dall’Università della Svizzera italiana e l’ateneo di Vita-Salute San Raffaele che forma Psicologi cognitivi della comunicazione della salute
13 Luglio 2016

Un titolo di laurea magistrale di taglio internazionale, totalmente in lingua inglese, nato per risponde alle esigenze del mercato del lavoro e creato ad hoc grazie alla collaborazione con l’Istituto di Health Communication dell’Università della Svizzera italiana (USI), con sede a Lugano, e dell’Università Vita-Salute San Raffaele (UNISR). E’ il corso in Psicologia Cognitiva nella Comunicazione della Salute, la prima laurea pensata per soddisfare la crescente richiesta di figure capaci di gestire efficacemente organizzazione, management e comunicazione strategica all’interno delle differenti tipologie di strutture sanitarie, pubbliche e private, ma anche ONG e altri enti attivi nel settore. “Si tratta del primo titolo di laurea congiunto riconosciuto sia in Svizzera sia in Italia, creato per aprire agli studenti la strada del mercato internazionale della psicologia nelle sue accezioni più moderne. Attualmente infatti le competenze della psicologia cognitiva sono molto ricercate in tutto il mondo per il loro impiego al servizio dell’healthcare, nel campo della prevenzione e dell’educazione e nel settore privato legato alle tecnologie per la salute e alla farmaceutica,” spiega Clelio Di Serio, coordinatore del corso, professore di Statistica Medica ed Epidemiologia all’Università Vita-Salute San Raffaele e direttore del Centro Universitario di Statistica per le Scienze Biomediche.

L’idea di progettare un percorso di laurea con la Svizzera, con che obbiettivo?
 “Il corso di laurea magistrale in Psicologia Cognitiva nella Comunicazione della Salute, totalmente in lingua inglese, è il primo esempio di un titolo di laurea riconosciuto sia in Italia sia in Svizzera. Una grande conquista dal momento che in Svizzera, dove non è presente al momento alcuna laurea magistrale in Psicologia in lingua inglese, gli stranieri che non hanno un titolo di laurea in Psicologia conseguito in un ateneo federale non possono inserirsi nel mercato della psicologia in svizzera, soprattutto per quanto riguarda le professioni che richiedono l’abilitazione federale. Un mercato, d’altra parte, dinamico e alla ricerca di figure professionali giovani e preparate proprio nei campi della psicologia cognitiva, delle neuroscienze e della comunicazione. L’idea di un’offerta didattica congiunta ha pertanto l’obbiettivo di unire queste due anime: dal un lato le basi metodologiche della psicologia cognitiva, dagli sviluppi teorici a quelli applicativi, dal reparto al laboratorio altamente tecnologico per lo studio del cervello (offerti dalla Facoltà di Psicologia di UNISR), dall’altro quelle della comunicazione applicata al contesto sanitario e lo studio del comportamento in management  (offerti dall’USI). Nel dettaglio, si passa dalle tecniche più avanzate di analisi dei dati fino a comunicazione e marketing tradizionale e digitale, fino alle competenze manageriali e gestionali legate al sistema sanitario odierno”.

Perché la scelta di una partnership con la Svizzera?
“Il mercato svizzero è molto dinamico e alla ricerca di figure professionali altamente specializzate che sappiano unire competenze piscologiche e abilità manageriali . Si tratta di figure con una formazione ad hoc che possano ricoprire ruoli chiave all’interno delle strutture sanitarie presenti in Italia, ma anche e soprattutto in Svizzera, da Lugano, passando per Zurigo, Berna, Basilea, e oltreconfine. Una formazione multidisciplinare quindi, fondamentale  per operare all’interno di realtà complesse come grandi aziende, ospedali, organizzazioni pubbliche per la salute, ONG…Il corso forma veri e propri psicologi capaci di elaborare strategie efficaci per il mercato della salute, basate sulla profonda conoscenza dei meccanismi cognitivi degli individui. Professionisti che sanno parlare con tutte le componenti del mondo della sanità. Purtroppo, nel nostro Paese, il ruolo strategico che questo di tipo di professionisti può svolgere all’interno delle diverse realtà, pubbliche o private, non è ancora totalmente riconosciuto”.

Lo psicologo cognitivo nella comunicazione della salute che ruolo ricopre?
“Si tratta di una figura già ampiamente conosciuta in America, è un ruolo professionale che sta prendendo sempre più piede anche in Europa, sia a livello istituzionale che aziendale. Il corso pertanto punta a formare professionisti del settore che sappiano operare sul mercato del lavoro internazionale della psicologia nelle sue accezioni più moderne. Un’opportunità importante che permetterà loro di acquisire competenze ricercate in tutto il mondo dell’healthcare, nel campo della prevenzione e dell’educazione e nel settore privato legato alle tecnologie per la salute, alla farmaceutica, nell’amministrazione sanitaria”.

Come li formate e dove si inseriscono?
“Il corso, aperto a 30 laureati provenienti da ogni parte del mondo, e dotato di un corpo docente di levatura internazionale, prevede un biennio che alterna un semestre di frequenza in Svizzera e uno in Italia e comprende, oltre alla didattica, un progetto da sviluppare e realizzare all’interno di una realtà lavorativa. La forza del corso è proprio nella stretta collaborazione che entrambe le università hanno istaurato con importati realtà del settore sia a livello didattico che di ricerca. I laureati possono ricoprire diverse funzioni: psicologi esperti in organizzazione, management e comunicazione strategica delle imprese e organizzazioni pubbliche operanti nel ramo della salute; psicologi con un approccio fortemente cognitivo in grado di sviluppare strategie gestionali e di comunicazione della salute, psicologi responsabili della comunicazione in organizzazioni sanitarie complesse, lasciando però la strada aperta (grazie all’abilitazione federale prevista per questo titolo) a chi volesse fare la professione di psicologo nell’accezione più classica sia in Italia che in Svizzera. Studiare la biologia delle emozioni, i processi di decision-making, le percezioni visuali per il web, per i social media, per la comunicazione tradizionale. A queste unire le competenze di gestione, analisi e controllo dei dati, di marketing e di social marketing, il tutto in un contesto internazionale e fin da subito orientato all’esperienza sul campo. Il risultato è una figura professionale internazionale che riunisce la ricerca più avanzata della Facoltà di Psicologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele e le competenze su comunicazione e management offerte dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università della Svizzera italiana”.

 

Corso di laurea magistrale
Direttore del corso: Clelia Di Serio
Modalità didattica: Insegnamento interattivo in aula e laboratori.
Scadenza per l’iscrizione (25 luglio ma prolungabile fino al 15 settembre nel caso di discussione di tesi di laurea a settembre. E’ necessaria almeno la pre-iscrizione online)
Posti disponibili: massimo 30
Periodo di svolgimento: 2016-2018
Stage: ultimo semestre è previsto un periodo di stage presso azienda/laboratorio/reparto in Italia o in Svizzera  (a scelta dello studente tra le istituzioni convezionate)
Presentazione domande:
sito
teresa.cafaro@usi.ch  (per le iscrizioni)
Costo: 4000 CHF a semestre
Sono disponibili borse di studio per la copertura della tassa di iscrizione : 60 borse di studio sui master dell’USI di cui 20 dedicate specificamente agli italiani
Per informazioni in Italia:
sito
castiglioni.patrizia@unisr.it (segreteria di corso di laurea)
diserio.clelia@unisr.it (coordinatore del corso di laurea)
tel. 0039 0291751540 (539)