Indagini

Città universitarie, quali sono i servizi più utilizzati dagli studenti?

Le pagelle dei laureati a servizi, trasporti e affitti.
28 Luglio 2016

Cosa pensano i laureati dei servizi offerti dalle città in cui hanno trascorso gli anni universitari? AlmaLaurea prende in considerazione il loro giudizio in merito ai servizi commerciali, culturali, ricreativi, sanitari ma anche sportivi e di trasporto, fino all’analisi della qualità e dei costi degli affitti. Il tutto tenendo conto di alcune variabili, come il diverso livello di utilizzo, le dimensioni della città e l’area geografica.

 

Quali sono i servizi che gli studenti utilizzano maggiormente e come li valutano? 

I trasporti che sono anche i servizi considerati più problematici, in particolare al Mezzogiorno.
Non a caso, su 100 laureati del 2015, 87 hanno usufruito dei servizi di trasporto, 83 di quelli commerciali, 78 di quelli culturali e 77 di quelli ricreativi. I meno utilizzati sono i servizi sanitari e i servizi sportivi, entrambi pari al 65%.

Resta vero che analizzando la valutazione dei laureati che ne hanno usufruito, i trasporti sono apprezzati solo dal 58% dei fruitori, mentre la soddisfazione maggiore si rileva per i servizi commerciali e culturali (rispettivamente 86% e 79%), seguiti da quelli sportivi (78%), sanitari (75%) e ricreativi (73%).

 

Laureati soddisfatti
dei servizi della città sede degli studi (per 100 fruitori)

 

L’Indagine permette anche una differenziazione per area geografica da cui emerge che, sebbene tutti i servizi siano più apprezzati al Nord, ad usufruirne di più sono i laureati che hanno studiato nelle città delle Isole e del Centro, ad esclusione dei trasporti.

 

Più grande è la città, più i laureati usufruiscono, con soddisfazione, dei servizi… ma ci sono alcune eccezioni.

Un ulteriore approfondimento, che tiene conto della dimensione demografica della città sede dei corsi di studio, dimostra che i laureati fruiscono maggiormente dei servizi offerti quando si trovano in città di grandi dimensioni (oltre 250.000 abitanti) e in generale ne sono più soddisfatti: in particolare dei servizi culturali (87 laureati su 100), dato che scende al 65% per le città di piccole dimensioni (al di sotto dei 100.000 abitanti). 

Per i servizi sanitari e i trasporti la soddisfazione è invece più elevata per i laureati che studiano nelle città di medie dimensioni (100.000-250.000 abitanti) rispetto a quelle grandi.

 

E in merito agli alloggi, come la pensano su qualità e costi i laureati che nel corso degli studi universitari hanno vissuto in affitto?

Il 34% dei laureati ha preso in affitto almeno una volta un alloggio o un posto letto per poter frequentare le lezioni, con evidenti differenze per area disciplinare. La percentuale sale al 49% tra i medici, e scende al 22% tra gli insegnanti. A pesare sono diversi fattori, in particolare l’origine socio economica del laureato e la diversa capillarità dell’offerta formativa sul territorio nazionale: va in affitto di più chi se lo può permettere e chi opta per i corsi meno diffusi sul territorio.

Tra qualità dell’alloggio e costo, cosa li soddisfa di più? La qualità, a tal punto che su 100 laureati che hanno preso un alloggio in affitto, nel complesso si dichiarano soddisfatti della qualità il 69% e del costo il 64%. 

Se si tiene conto anche della differenziazione geografica emerge che i più critici sul costo dell’alloggio sono i laureati nelle sedi del Centro (sono soddisfatti solo il 52%), mentre sulla sua qualità sono i laureati nelle sedi del Centro e delle Isole (rispettivamente 64 e 65%).
Resta vero che si registra una maggiore insoddisfazione sia per i costi degli affitti che per la loro qualità nelle sedi universitarie di grandi dimensioni: rispettivamente sono soddisfatti il 57% e il 66% (nel complesso lo sono il 64% e il 69%).