Corsi post laurea

Dalla psicopatologia all’aula di giudizio

Master di secondo livello in psicopatologia e neuropsicologia forense, dell’Università di Padova. Scadenze delle inscrizioni 29 novembre 2016.
05 Ottobre 2016

Dall'accertamento cognitivo per l'idoneità alla guida, alla valutazione delle competenze genitoriali nei casi di affido, fino alla determinazione della capacità di intendere e volere in casi di omicidio. Il Master di secondo livello in Psicopatologia e neuropsicologia forense, dell’Università di Padova, forma professionisti capaci di lavorare come Consulenti Tecnici in ambito giudiziario, collaborando con Magistrati e Avvocati, sia in ambito Penale che Civile. Intervista a Giuseppe Sartori, ordinario di neuropsicologia clinica a Padova e direttore del Master.

Professore, l’Ateneo di Padova rappresenta un’eccellenza nazionale, e non solo, nell’ambito della ricerca psicologica: potrebbe spigarci perché?
“L'Università di Padova è stata, storicamente, una delle prime Università e i suoi ricercatori e docenti hanno contribuito nei secoli scorsi alla crescita scientifica in ogni disciplina. Galileo e Vesalio hanno insegnato nell'Ateneo Patavino e hanno qui messo le fondamenta della fisica e dell'anatomia. Per quanto riguarda la Psicologia, il Professore Benussi è stato il primo docente di questa disciplina in Italia. Ha, tra le altre cose, messo a punto la prima "macchina della verità" basata sulla rilevazione del ritmo respiratorio che differenzia chi mente da chi sta dicendo la verità”.

Il Master di secondo livello in psicopatologia e neuropsicologia forense che tipo di professionalità forma?
“Forma esperti Psicologi e Medici che intendono svolgere la loro attività nel mondo giudiziario solitamente come Consulenti Tecnici dei Magistrati e degli Avvocati. Il curriculum formativo porta quindi lo studente ad acquisire le tecniche e gli strumenti per fare efficacemente questo lavoro”.

Quali tecniche insegnate e che livello di approfondimento diagnostico si riesce a raggiungere attraverso il percorso formativo?
“Il percorso formativo richiede di affrontare casi reali, molti dei quali hanno raggiunto la notorietà mediatica. L'allievo ripercorre con i docenti passo per passo tutte le fasi che un domani il professionista si troverà a dover mettere in atto. Fasi che comprendono sia l'interazione con gli operatori del mondo giudiziario (Giudici, Pubblici Ministeri, Avvocati) sia attività di accertamento diretto sulla persona (selezione e somministrazione di test) sia, cosa particolarmente complicata da acquisire, la capacità di stendere delle memorie tecniche efficaci che riescano, senza compromettere il rigore scientifico, ad essere leggibili dal non esperto”.

Com’è strutturato il corpo docente?
“Al Master insegnano sia docenti dell'Ateneo di Padova che i migliori professionisti italiani del settore che contribuiscono nel fare lavorare l'allievo su casi giudiziari reali”.

Sono previste attività pratiche, case history, stage, project work?
“Sì, sono previste sia lezioni che partono quasi sempre da casistiche giudiziarie reali sia esperienze sul campo dove l'allievo viene inviato presso studi di professionisti ed avvocati in modo da facilitare l'acquisizione delle competenze pratiche per meglio operare nel settore”.

In Italia in quali ambiti professionali sono maggiormente richieste questo tipo di figure, anche rispetto all’estero?
“Le competenze acquisite attraverso il Master sono spendibili in diversi contesti che variano dall'ambito pubblico all'attività in libera professione. Tali abilità si rivelano fondamentali in un'ampia casistica che va dall'accertamento cognitivo per l'idoneità alla guida, alla valutazione delle competenze genitoriali nei casi di affido, fino alla determinazione della capacità di intendere e volere in casi di omicidio”.  

Quale tipo di competenze, specifiche e trasversali, deve possedere chi aspira a lavorare in questo ambito?
“I professionisti medici e psicologi che intendono investire le proprie competenze in ambito giudiziario devono essere flessibili e in grado di adottare gli strumenti opportuni a seconda del caso all'interno del quale si trovano a dover operare. Caratteristiche personali importanti sono la capacità di analisi logica e critica dei problemi e la chiarezza espositiva nella stesura delle relazioni”.

Potrebbe parlarci del progetto che sta sviluppando con AlmaLaurea e che obbiettivi si pone?
“Da tempo sto collaborando con AlmaLaurea per la quale ho sviluppato, assieme a dei colleghi, un sistema di profiling individuale delle soft-skills dello studente. Questa tecnologia migliora molto le classificazioni dei test tradizionale in quanto si basa sulle più recenti tecniche di Machine Learning.

 

Direttore del Master: Prof. Giuseppe Sartori
Modalità Didattica:
Scadenza per l’iscrizione: 29 novembre 2016
Posti disponibili: massimo 30
Periodo di svolgimento: Gennaio 2017 - Dicembre 2017
Stage: prevsito presso i servizi forensi dell'Ateneo e presso studi di professionisti convenzionati.
Presentazione domande: 29 novembre 2016
Sito
Email: giuseppe.sartori@unipd.it
Costo: 4.000 €