Corsi post laurea

A scuola di cultura del rischio

Cineas, scuola di formazione manageriale nella gestione del rischio e del sinistro, apre le porte della nuova edizione del Master Risk engineering e management realizzato in collaborazione con il Cineca.
06 Ottobre 2016

“Dalla continua evoluzione dello scenario produttivo e tecnologico e dalla complessità dei sistemi d’impresa nascono nuovi rischi che devono essere affrontati con una diversa ottica e nuove competenze professionali”. Il Presidente di Cineas, Adolfo Bertani, presenta la diciannovesima edizione del Master Risk engineering e management, promosso da Cineas in collaborazione con il Cineca. Un percorso formativo multidisciplinare, on the job, flessibile e capace di offrire agli iscritti una visione di sistema integrato nella gestione del rischio. Un Master che, per la prima volta, viene proposto in modalità “blended”, ossia integrando lezioni in aula e online, stage, approfondimenti e self-assessment. “Abbiamo pensato a questa formula innovativa - precisa il Presidente - perché permette una gestione flessibile del master, senza sacrificare il rapporto umano e la conoscenza reciproca. Lo scopo è offrire alle imprese, alle compagnie di assicurazione, agli intermediari assicurativi e agli esperti di consulenza, nuovi strumenti di analisi e di gestione dei rischi e, soprattutto, formare profili professionali capaci di affrontare questi temi, utilizzando strumenti e linguaggi comuni per ottimizzare la gestione integrata dei rischi”.

Presidente, il Master Risk engineering e management che tipo di figure professionali forma?
“Il Master si rivolge in particolare a figure professionali che ricoprono un ruolo chiave all’interno del mondo delle imprese, delle assicurazioni e in ambito consulenziale, ma anche a laureati che desiderano conoscere e approfondire in modo concreto come si opera nel settore risk management. In particolare, il percorso si rivolge a figure professionali che ricoprono ruoli di responsabilità nelle aziende, sia di grandi, medie e piccole dimensioni, come direttori di stabilimento e d'impianti, responsabili della sicurezza, risk manager, per citarne solo alcune; al mondo assicurativo, quindi ispettori tecnici, ruoli con funzioni di risk engineer e surveyor, intermediari assicurativi; ma anche a società di consulenza che, sempre più spesso, sono chiamate a rispondere sul campo in materia di gestione integrata dei rischi per offrire ai loro clienti informazioni di importanza strategica. In questo senso, e proprio per il tipo di formazione che impartiamo, prestiamo moltissima attenzione alla selezione dei partecipanti per poter aver all’interno della classe un livello di conoscenze e di abilità il più omogeneo possibile”.

Quali sono gli ambiti "core" del Master?
“I macrofiloni sono individuazione, valutazione, trasferimento e gestione del rischio. I contenuti sono organizzati in mappe logiche per offrire agli iscritti un approccio integrato al sistema di gestione del rischio, una visione a 360 gradi che permetta loro di operare in modo strategico all’interno dei diversi ambiti lavorativi con l’obiettivo di ottimizzare i processi e migliorare i livelli di performance, dal punto di vista non solo produttivo, ma anche umano e comunicativo, nel breve ma anche e soprattutto nel lungo termine. Il Master permette di apprendere le modalità in cui rendere più efficace ed efficiente l’intero sistema, dalla piccola alla grande azienda, attraverso un approccio multidisciplinare e l’implementazione nell’utilizzo di strumenti, tecnici e culturali, capaci di misurare e stimare il livello di rischio al fin di mettere a punto tutte le strategie necessarie per governarlo al meglio. Da questo punto di vista, Cineas, con la sua offerta formativa di altissima qualità e fortemente pratica, è stato un vero e proprio pioniere nel campo del risk management: abbiamo cominciato diciannove anni fa, quando queste tematiche avevano appena preso piede in America, per arrivare oggi  a vedere riconosciuto in tutto il Paese il nostro valore e la qualità della nostra offerta formativa. Lo abbiamo fatto crescendo, innovando, imparando, ovviamente a gestire a 360° il rischio, e tenendo sempre alta l’asticella della didattica e del livello professionale del corpo docente”.   

Oggi il risk management è un tema di grande rilevanza nella maggioranza degli ambiti professionali, perché?
“La complessità tecnologica, aziendale e normativa presente oggi hanno reso estremamente importante la formazione di professionisti del rischio che siano in grado di identificare, valutare, ridurre e gestire i rischi d’impresa, al fine di mettere in atto efficaci forme di prevenzione e, così facendo, contribuire concretamente alla crescita del valore d’impresa. A questo fine, abbiamo strutturato l’offerta formativa in modo da rispondere non solo alle esigenze di grandi imprese e di esperi del settore, ma anche delle piccole e medie aziende che caratterizzano il tessuto produttivo nazionale. Nel 2012 il Cineas ha creato l’Osservatorio sulla diffusione del risk management nelle piccole e medie imprese italiane proprio con l’obiettivo di monitorare il livello di implementazione delle procedure nel nostro contesto economico. Non solo, i Master organizzati da Cineas approfondiscono volta per volta le tematiche legate alla cultura del rischio per supportare il mondo del lavoro nella identificazione, valutazione e gestione di tutti i rischi di impresa e nella creazione di nuove professionalità. Il Consorzio propone infatti oltre al Master in Risk engineering e management on line, i master in Bank and Insurance financial risk management, Environmental risk assessment and management, Hospital risk management, Loss adjustment basic on line, Loss adjustment advanced, Expert loss adjuster e Life Skills”.

Parliamo proprio di Life, ma anche di Soft  Skills, in base alla sua esperienza, oltre alle abilità tecniche specifiche richieste dal settore, può dirci se e quali competenze umane e trasversali sono necessarie per lavorare nell’ambito del Risk engineering e management?
“Le Life e Soft Skills sono un requisito imprescindibile per chi opera in questo settore, sono quelle che possono fare la differenza. Parliamo di abilità cognitive, emotive e relazionali che ci permettono di agire efficacemente sia sul piano individuale sia su quello sociale, acquisendo un comportamento versatile e positivo. In questo senso sono strategiche per chiunque voglia operare efficacemente nel campo del rischio. Dalla capacità di interazione, di negoziazione e comunicazione, fino al problem solving e al raggiungimento degli obiettivo. Tutto questo, certamente, ha un prerequisito indispensabile: l’esperto che opera nel campo del risk management è importante che si trovi in un contesto che gli permetta di svolgere il suo lavoro al meglio, penso in particolare ai vertici aziendali che sono i primi a dover credere e possedere questa visione sistematica integrata, accompagnandolo passo dopo passo nel processo di conoscenza della struttura e dei suoi processi. In questo modo, crescerà il valore dell’impresa. Diversamente non è impossibile, ma molto complesso”.

Si tratta di un percorso formativo che si svolge in modalità “blended”, integrando lezioni in aula e lezioni online: qual è il vantaggio di questa impostazione didattica?
“I partecipanti sono impegnati, oltre che con le lezioni in aula, con i moduli in autoformazione, esperienze pratiche in azienda, attività di esercitazione, confronto, progettazione e analisi di casi. Attività che permettono agli utenti, tra loro distanti, di mantenere vivo l’interesse e la motivazione, di confrontarsi su tematiche comuni e sui dubbi relativi alle materie di studio. Inoltre, l’interazione sviluppata tra gli studenti sulle tematiche del corso permette lo sviluppo di una comunità professionale duratura nel tempo. L’approccio integrato on line e off line permette quindi una gestione flessibile nello svolgimento del master, senza tuttavia sacrificare il rapporto umano, il contatto con i colleghi e i docenti e la conoscenza reciproca che, a mio avviso, sono e restano elementi fondamentali”.

Com’è strutturato il corpo docente e sono previste attività di stage e project work?
“Il corpo docente, gli stage e le esperienze in azienda sono fiori all’occhiello del Master che sottolineano il suo carattere “on the job”. Collaborano con Cineas solo profili professionali altamente specializzati che provengono in larga parte del modo della libera professione, ma anche dalle realtà assicurative e industriali, e infine dal mondo accademico. 
Cineas rappresenta infatti un importante punto di contatto tra imprese, istituzioni, assicurazioni e mondo accademico, un Consorzio capace di recepire la domanda di sicurezza delle imprese e formare competenze e professionalità qualificate per la gestione dei rischi. In questo senso, la selezione degli esperti, attraverso incontri one to one è decisiva per garantire gli elevati standard di qualità dei percorsi. Figure che vivono in prima persona e toccano con mano ogni giorno, operando in contesti diversificati, il lavoro del risk manager e sono capaci di trasmetterlo agli altri. Gli stage e le visite in azienda sono un altro elemento imprescindibile perché permettono ai corsisti di entrare direttamente in campo, imparando a conoscere da vicino i diversi contesti con cui si troveranno ad operare. I nostri partner sono infatti player di primaria importanza nel settore di riferimento e contribuiscono ai nostri master presentando casi pratici e best practice”.

 

SCHEDA DEL MASTER

Posti disponibili: 30
Durata del corso: 7 mesi
Periodo di svolgimento: 18 novembre 2016/9 giugno 2017
Modalità didattica: blended e-learning, con lezioni in aula, sessioni live, autoformazione
Sede del corso: Politecnico di Milano
Scadenza presentazione domande di ammissione: 4 novembre 2016
Modalità di selezione: Iscrizione online
Quota di partecipazione: 6000 euro (esente IVA)
Borse di studio: il master prevede delle borse di studio che coprono fino al 50% del costo (per richiederle c’è tempo fino a 7 ottobre)
Per informazioni: info@cineas.it