Corsi post laurea

Le città del futuro saranno sempre più smart

Al via la quarta edizione del Master di II livello “Il progetto della smart green city”, promosso dall’Università di Firenze. Iscrizioni entro il 1 marzo 2017.
30 Gennaio 2017

Da un lato ci sono i servizi, il welfare e il sistema degli spazi e degli interventi pubblici, dall’altro, le armature tecnologiche, infrastrutturali e relazionali, la sostenibilità e il potenziale creativo. È dalla combinazione di architettura e innovazione che la città si trasforma e diventa intelligente, cioè sempre più aperta, vivibile, efficiente e stimolante per i suoi cittadini. Sono questi i temi portamnti del master di secondo livello “Il progetto della smart city”, attivato per il quarto anno dall’Università di Firenze.

“Le richieste di iscrizione sono sempre più numerose -  spiega il professor Pietro Basilio Giorgieri, coordinatore scientifico del master – e c hanno permesso di gettare le basi per una programmazione di sempre maggior qualità, pratica e vicina alle esigenze del mercato: il corso ha un taglio molto operativo e forma professionisti altamente qualificati destinati ad occuparsi della gestione e della progettazione di tutti gli aspetti teorici, metodologici e applicativi racchiusi nella nozione di smart city. Nella nuova edizione, inoltre, saranno organizzati workshop e seminari su esperienze italiane e internazionali, su specifiche realtà particolarmente dinamiche”.

Professore, che riscontri ha avuto il master nelle scorse edizioni?
“Siamo molto soddisfatti dell’interesse che questa tematica ha suscitato non solo tra i laureati che hanno scelto di prendere parte al master, ma anche tra le imprese e gli enti nazionali che hanno collaborato con noi alla pianificazione delle attività didattiche: stage, laboratori, seminari, incontri e visite per conoscere da vicino le best practices presenti sul territorio. Ad esempio, nel corso dei laboratori delle scorse edizioni gli studenti si sono occupati dell’Osmannoro, una zona alla periferia di Firenze a vocazione principalmente industriale, cimentandosi nello sviluppo di progetti di riqualificazione dell’area come un vero e proprio team interdisciplinare. Lo scopo dei laboratori era realizzare un progetto unitario in grado di controllare e gestire la complessità urbana, prestando particolare attenzione ad approfondimenti di grande rilevanza come la mobilità, la riqualificazione energetica, ma anche il sistema agroalimentare e la riqualificazione urbana. Da questa collaborazione è nato ‘The Fashion ReHub’, un progetto di rigenerazione urbana teso a creare un contesto spaziale in grado di rendere più vivibile il distretto industriale, che ha vinto lo scorso anno il 2° premio del concorso Urbanpromo indetto dall’Istituto nazionale d’urbanistica. Nell’ultima edizione ci siamo invece concentrati sulla riqualificazione de Le Piagge, un quartiere periferico molto interessante ed ancora irrisolto attualmente interessato da un progetto finanziato dall’Unione Europea”.

Che laurea è richiesta per frequentare il master?
“È un master di secondo livello, quindi può essere frequentato da chi possiede una laurea magistrale o specialistica. Volutamente non abbiamo specificato, però, quale disciplina di laurea: formalmente non abbiamo preclusioni, anche se concretamente i profili più adatti sono quelli di architetti, ingegneri, urbanisti, agronomi, di chi si occupa dei temi del paesaggio, ma anche di chi si è specializzato in discipline economiche, in gestione e organizzazione di progetti. Se le domande pervenute dovessero superare il numero di posti disponibili, selezioneremo i candidati in base alla maggiore attinenza del loro percorso di studi con il quadro formativo del master”. 

Quali discipline vengono affrontate nel percorso didattico?
“I moduli sono otto. Tra questi, Smart City e città pubblica comprende nozioni e principi della città smart e strumenti di pianificazione a livello locale, mentre ‘Forme, strutture e paradigmi della città sostenibile’ prevede lo studio di nuovi modelli di sviluppo urbano. Poi ci sono ‘Ecologia e paesaggio’, tematiche molto importanti tanto che da quest’anno c’è un riferimento alla sostenibilità ambientale già nel titolo del corso,  ‘Gestione urbana e implementazione dei progetti’, ‘Cultura e sostenibilità’, ‘Amministrare la Smart City’, ‘Le reti di comunicazione materiali e immateriali’, che racchiude lo studio di progetti di mobilità urbana e di reti d’interazione, infine ‘Spazi pubblici: architettura e sociologia” che indaga la funzione dello spazio pubblico nella città contemporanea”. 

Chi sono i docenti?
“Il corpo docente è formato prevalentemente da docenti strutturati che fanno capo al dipartimento di Architettura, che organizza il master. Poi abbiamo anche una serie di docenti esterni che si occuperanno di insegnamenti specifici che riguardano, ad esempio, il partenariato pubblico-privato, la gestione dei progetti e il reperimento di fondi. Un terzo gruppo di docenti è composto da responsabili delle imprese partner del master (come Pagano&Ascolillo, Thales, Selex Es e Ance Toscana) che cureranno alcune lezioni specifiche e presenteranno delle esperienze concrete per illustrare tecnologie e sistemi di gestione innovativi applicati in ambito urbano, ad esempio nei comparti dei trasporti, acqua, rifiuti ed energia. Un quarto gruppo è formato da tecnici di amministrazioni comunali, che, grazie a una collaborazione con Anci (l’Associazione nazionale comuni italiani) e Cittalia, racconteranno alcune delle loro esperienze, come hanno fatto gli scorsi anni i rappresentanti delle città di Torino, Firenze, Pisa, Trento e Lecce. Altre comunicazioni saranno organizzate da altri soggetti come Inu (Istituto nazionale d’urbanistica) e da Confservizi Cispel Toscana, l’associazione di categoria che riunisce molte delle aziende partecipate che si occupano di servizi pubblici ed utilities”.

Dove si svolgeranno gli stage?
“Le esperienze di stage, della durata di 150 ore, vengono realizzate in aziende, enti e pubbliche amministrazioni all’interno delle quali gli studenti sono impegnati a misurarsi con le tematiche trattate durante il corso. Nel corso delle scorse edizioni due studenti sardi hanno realizzato il progetto al Comune di Cagliari, arrivando a coprire il ruolo di coordinatori del METROpolis_Lab, un laboratorio di rigenerazione urbana e inclusione sociale, progetto patrocinio dell'evento Smart Cityness. Esperienza analoga per altre due studentesse che al Comune di Siena hanno partecipato al progetto di Masterplan di Siena Smart City. Altri stage sono poi stati svolti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Autorità Portuale di Livorno,  Cittalia – Fondazione Anci Ricerche, ma anche nella Regione Toscana e nella Fondazione Torino Wireless (Torino Smart City). Sono inoltre stati attivati molti tirocini presso Comuni di tutta Italia su temi riguardanti la rigenerazione urbana e territoriale, gli open data, la mobilità sostenibile o la programmazione strategica per il recupero dei complessi sottoutilizzati”.

 

Master di II livello “Il progetto della smart city”
Dipartimento di Architettura – Università degli studi di Firenze
Coordinatore: professor Pietro Giorgieri
Edizione 2016-2017
Sede del corso: Firenze
Modalità: lezioni frontali, momenti seminariali, conferenze, laboratori, workshop ed interventi di esperti esterni
Scadenza delle domande di ammissione: 1 marzo 2017
Durata: da marzo a settembre 2017
Numero di iscritti: minimo 10, massimo 30
Stage: sì
Costo: 2.400 euro (da pagare in due rate di pari importo)
Borse di studio: sì, a copertura del 50% del costo d’iscrizione, oltre a quelle messe a disposizione dall’Ateneo
Per informazioni:
E-mail: mastersmartcity.unifi@gmail.com
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