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Il diploma professionale per i servizi socio-sanitari

L’identikit dei diplomati che hanno scelto di iscriversi al percorso professionale per i servizi socio-sanitari indagati da AlmaDiploma.
10 Febbraio 2017

Che perfomance di studio hanno? Quanti stage, esperienze internazionali e di lavoro compiono mentre studiano? In base alle indagini AlmaDiploma è possibile tracciare il profilo dei 450 diplomati delle scuole superiori che hanno scelto di iscriversi in un Istituto Professionale, optando per il percorso professionale per i servizi socio-sanitari.

 

Chi sono e come vanno a scuola?

L’analisi mostra che i diplomati che hanno scelto di frequentare l’indirizzo professionale per i servizi socio-sanitari sono per la maggior parte femmine (89%). Il 10% sono studenti stranieri che provengono per oltre il 60% da Albania, Ecuador, Romania e Moldavia

Nel corso degli studi l’81% dei diplomati non ha maturato ripetenze; alla maturità ha ottenuto un voto medio di diploma di 74,4 centesimi, valori superiori alla media del complesso dei professionali.

Si tratta di giovani che hanno alle spalle un contesto socio-culturale ed economico in linea con la media dei loro colleghi professionali: il 55% ha almeno un genitore con un titolo di scuola superiore e il 12% proviene da contesti economici favoriti.

Nel corso degli anni scolastici hanno maturato inoltre qualche esperienza all’estero: il 15% ha scelto di trascorrere un periodo di studi fuori confine, scegliendo come meta prevalente il Regno Unito (9%).

Viste la finalità dei percorsi formativi professionali, non stupisce che i diplomati dell’indirizzo professionale per i servizi socio-sanitari svolgano un gran numero di esperienze di stage durante gli studi: il 97% (valore superiore alla media rispetto ai professionali, che è il 92%) ha svolto stage in prevalenza nell’ambito sanità e assistenza sociale (85%), ma in parte anche nell’istruzione (6%).

Il 63% ha svolto esperienze lavorative nel corso degli studi rispetto al 69% del complesso dei professionali: opportunità lavorative che aumentano la probabilità di essere occupati a un anno dal conseguimento del titolo del 66%.

E in merito alla soddisfazione per l’esperienza scolastica? Il 90% è soddisfatto dell’esperienza scolastica complessiva, valore più elevato della media dei professionali (82%). Nello specifico, sono appagati dal livello di preparazione del corpo docente (88%) e da alcuni aspetti dell’organizzazione scolastica, in particolare dalle attività pratiche, dalla pianificazione dell’orario scolastico e dalle attività di recupero (rispettivamente 79%, 68% e 62%). La soddisfazione cala per quanto riguarda le strutture scolastiche: dal 45% degli impianti e attrezzature sportive al 39% delle aule fino al 33% dei laboratori.

E se potessero tornare indietro? Il 64% si riscriverebbe allo stesso indirizzo nella stessa scuola, valore nettamente più elevato della media dei professionali (49%); il 36% di loro si iscriverebbe ad un altro percorso scolastico e in prevalenza cambierebbe sia indirizzo sia scuola (19%).

Riguardo al futuro, il 51% dei diplomati dell’indirizzo professionale per i servizi socio-sanitari pensa di proseguire gli studi rispetto al 29% della media dei loro colleghi, in particolare optando per l’Università e iscrivendosi prevalentemente a corsi di laurea delle professioni sanitarie. Alla base della loro scelta c’è soprattutto l’idea che serva una formazione universitaria per svolgere un lavoro a cui si è interessati, ma anche la possibilità di avere un lavoro ben retribuito.

 

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