Lavoro

A colloquio con EY

Video-intervista ad AL Lavoro Roma con Marco Giancristofaro, HR Associate - Talent Team di EY, network mondiale di servizi professionali di consulenza direzionale, revisione contabile, fiscalità e transaction.
04 Dicembre 2017

EY, fondata nel 1989 a Londra da Alwin C. Ernst e Arthur Young, ad oggi conta 250.000 dipendenti ed è presente con più di 700 uffici in oltre 150 Paesi. I numeri di EY parlano da soli: un network mondiale rappresentato da diverse unità di business, dai servizi professionali e di consulenza direzionale fino alla revisione contabile, passando per fiscalità e transaction. I profili più ricercati per lavorare in questo ambito sono quelli dei laureati in economia e giurisprudenza, ingegneria gestionale e informatica.

Ma quali requisiti di base bisogna possedere per entrare in EY? Lo spiega Marco Giancristofaro, HR Associate - Talent Team: “EY è una realtà internazionale ed è quindi inevitabile che in questo tipo di contesto si vada a lavorare su progetti in lingua inglese, sia dialogando con clienti esteri sia confrontandosi con colleghi di altre parti del mondo”. Alla conoscenza della lingua inglese si aggiungono poi le soft skill: “Capacità comunicative, relazionali e l’arte diplomatica di saper intavolare una trattativa - sottolinea Giancristofaro - sono elementi assolutamente richiesti per chi vuole entrare in EY”.