Indagini

Città universitarie, i servizi più utilizzati dagli studenti

Le pagelle dei laureati su servizi, trasporti e affitti.
14 Dicembre 2017

Cosa pensano i laureati dei servizi offerti dalle città in cui hanno trascorso gli anni universitari? Il XIX Rapporto AlmaLaurea sul Profilo dei laureati prende in considerazione il loro giudizio in merito ai servizi commerciali, culturali, ricreativi, sanitari ma anche sportivi e di trasporto, fino all’analisi della qualità e dei costi degli affitti. Il tutto tenendo conto di alcune variabili, come il diverso livello di utilizzo, le dimensioni della città e l’area geografica.

 

I servizi che gli studenti utilizzano maggiormente e come li valutano

I servizi più utilizzati dagli studenti universitari sono i trasporti, che rappresentano anche i servizi considerati più problematici, in particolare al Mezzogiorno. Non a caso, su 100 laureati del 2016, 88 hanno usufruito dei servizi di trasporto, 85 di quelli commerciali, 80 di quelli culturali e 79 di quelli ricreativi.

I meno utilizzati sono i servizi sanitari (66%) e i servizi sportivi (65%). Analizzando la valutazione dei laureati che ne hanno usufruito, i trasporti sono apprezzati solo dal 59% dei fruitori, mentre la soddisfazione maggiore si rileva per i servizi commerciali (88%), ma è elevata anche per i servizi culturali (82%), seguiti da quelli sportivi (80%), sanitari (77%) e ricreativi (76%).

 

 

L’Indagine permette anche una differenziazione per area geografica da cui emerge che, sebbene tutti i servizi siano più apprezzati al Nord, ad usufruirne di più sono i laureati che hanno studiato nelle città delle Isole e del Centro, ad esclusione dei trasporti (più utilizzati nel Nord-Ovest).

 

Più grande è la città, più i laureati usufruiscono dei servizi e ne sono soddisfatti

Un ulteriore approfondimento, che tiene conto della dimensione demografica della città sede dei corsi di studio, dimostra che i laureati fruiscono maggiormente dei servizi offerti quando si trovano in città di grandi dimensioni (oltre 250.000 abitanti) e in generale ne sono più soddisfatti: in particolare dei servizi culturali (89 laureati su 100), dato che scende al 68% per le città di piccole dimensioni (al di sotto dei 100.000 abitanti). 

Per i servizi sanitari e i trasporti la soddisfazione è invece più elevata per i laureati che studiano nelle città di medie dimensioni (100.000-250.000 abitanti) rispetto a quelle di grandi e piccole dimensioni.

 

L'opinione dei laureati che nel corso degli studi universitari hanno vissuto in affitto su qualità e costi degli alloggi.

Il 35% dei laureati ha preso in affitto almeno una volta un alloggio o un posto letto per poter frequentare le lezioni, con evidenti differenze per area disciplinare. La percentuale sale al 48% tra i medici e scende al 22% tra gli insegnanti. A pesare sono diversi fattori, in particolare l’origine socio-economica del laureato e la diversa capillarità dell’offerta formativa sul territorio nazionale: va in affitto di più chi se lo può permettere e chi opta per i corsi meno diffusi sul territorio.

Tra qualità dell’alloggio e costo, cosa li soddisfa di più? La qualità, a tal punto che su 100 laureati che hanno preso un alloggio in affitto, nel complesso si dichiarano soddisfatti della qualità il 71% e del costo il 66%. 

Se si tiene conto anche della differenziazione geografica emerge che i più critici sul costo dell’alloggio sono i laureati nelle sedi del Centro (sono soddisfatti solo il 54%), mentre sulla qualità sono i laureati nelle sedi del Centro e delle Isole (rispettivamente 65 e 67%).
Resta vero che si registra una maggiore insoddisfazione sia per i costi degli affitti che per la loro qualità nelle sedi universitarie di grandi dimensioni: rispettivamente ne sono soddisfatti il 59% e il 67% (nel complesso lo sono il 66% e il 71%).