Focus

La professione degli Psicologi clinici e psicoterapeuti

AlmaLaurea analizza le caratteristiche formative e occupazionali dei laureati che svolgono questo lavoro.
28 Maggio 2018

I dati AlmaLaurea su Profilo e Condizione occupazionale dei laureati permettono di tracciare l'identikit degli Psicologi clinici e psicoterapeuti.

 

Il Profilo

Il focus analizza le performance formative di 919 laureati magistrali del 2012, che a cinque anni dal titolo dichiarano di svolgere la professione Psicologi clinici e psicoterapeuti. Giovani che hanno conseguito una laurea magistrale biennale in psicologia.

Si tratta di una professione maggiormente diffusa tra le donne (84,6%), intrapresa da laureati provenienti da contesti familiari in cui la presenza del titolo di laurea è in linea con la media (31 su cento hanno almeno un genitore con il titolo di laurea.

Raggiungono il titolo a 27,4 anni, in linea con la media. La stragrande maggioranza termina gli studi entro un anno fuori corso (88,1% rispetto al 76,4%) con un voto medio di laurea pari a 108,3, superiore alla media (106,8). Nel loro curriculum formativo sono presenti, in misura superiore alla media, un buon numero di tirocini svolti durante gli studi (57,2% rispetto il 48,4%) e qualche esperienza internazionale (6,6% rispetto al 14,3%). Si dichiarano decisamente soddisfatti del percorso universitario appena concluso tanto che, potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, il 74,2% sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo (è il 65,2% a livello complessivo).

 

Condizione occupazionale

Nell’analisi della figura professionale degli Psicologi clinici e psicoterapeuti è fondamentale tenere presente che la quasi totalità, una volta terminati gli studi universitari, prosegue con la formazione post-laurea (98,8%): in particolare tirocini e praticantati (89,3%), scuole di specializzazione (78,4%), collaborazioni volontarie con docenti, esperti, professionisti, ecc. (41,1%), stage in azienda (32,1%), master non universitari (28,1%) e master universitari di secondo livello (19,0%). Il 63,2% inizia a lavorare una volta portato a casa il titolo di laurea (valore in linea con la media) e la prima occupazione post-laurea arriva arriva entro 9 mesi rispetto ai 7 del complesso dei laureati magistrali occupati.

Si inseriscono soprattutto in ambito privato (75,4% rispetto al 72,5%). La stragrande maggioranza svolge un lavoro autonomo, come libero professionista (73,2% rispetto al 21,1%). La retribuzione è tuttavia inferiore alla media: 974 euro rispetto ai 1.415 euro netti mensili del complesso dei laureati magistrali. Ciò anche a causa della diffusione del lavoro part-time svolto dal 59,4% degli occupati rispetto al 17,0% del totale. Si inseriscono soprattutto negli ambiti della sanità (48,0%), servizi sociali e personali (29,7%) o, in misura inferiore, consulenza professionale (13,6%).

Per il 94,8% degli Psicologi clinici e psicoterapeuti il titolo universitario acquisito è molto efficace o efficace per lo svolgimento del proprio lavoro, un valore nettamente superiore alla media pari al 61,2%. Il 61,1% dichiara inoltre di utilizzare le competenze apprese all’università in misura elevata (è il 48,8% per il complesso dei laureati magistrali).

La soddisfazione complessiva per il lavoro svolto è buona e pari a 7,8 punti su una scala da 1 a 10, in linea con la media.

 

Pubblicato su "Il Sole 24 Ore - Scuola24" il 20 maggio 2018