Lavoro

Prodi: "AlmaLaurea è tesoro per tutti"

31 Gennaio 2011

In preparazione alla conferenza internazionale Human Capital and Employment in the European and Mediterranean Area, AlmaLaurea ha raccolto il contributo di giovani ricercatori. In pochi mesi hanno risposto duecento studiosi di quaranta Paesi con studi qualificati su temi che sono all’ordine del giorno nell’agenda politica dell’Europa e del bacino mediterraneo, sui quali si gioca il futuro delle giovani generazioni: la formazione, l’accesso al mercato del lavoro in tempo di crisi, le disuguaglianze di genere, la mobilità internazionale, l’investimento in capitale umano, innovazione e ricerca.

I migliori lavori sono stati selezionati dal Comitato scientifico, presieduto dall’ambasciatore Lakhdar Brahimi, mercoledì 26 gennaio. Alla riunione, che si è tenuta nella sede della Fondazione Carisbo, hanno partecipato i componenti del Comitato scientifico della Conferenza, tra cui l’ex Premier Romano Prodi, il rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi, il vice segretario dell’Unione per il Mediterraneo Lino Cardarelli, il rettore dell’Università di Meknes Mohammed Zaher Benabdallah e Kate Purcell (University of Warwick).

Un’occasione in cui sono stati discussi i temi che animeranno la conferenza internazionale, in particolare l’accesso al mercato del lavoro dei giovani laureati, e in cui si è parlato del sistema AlmaLaurea. Ad oggi il Consorzio Interuniversitario - a cui aderiscono 62 Atenei italiani e che rappresenta oltre il 76% dei laureati italiani – rende disponibili nella banca dati on line un milione e mezzo di curricula di laureati italiani, anche in lingua inglese. Una vera e propria anagrafe delle professionalità (neo laureati e laureati con decennale esperienza che costantemente aggiornano il proprio curricula) a disposizione delle aziende italiane ed estere, di grandi e piccole dimensioni, della pubblica amministrazione e degli studi professionali.

“AlmaLaurea è un tesoro prezioso che deve essere messo a disposizione di tutti, è una delle poche cose di cui l’Università italiana può andare orgogliosa”, dice l’ex Premier Romano Prodi. “L’università di Bologna è stata la fondatrice di questo Consorzio: è una vera impresa positiva che può giovare all’università e al Paese – spiega Ivano Dionigi, rettore dell’università di Bologna - I Ministeri del Lavoro, dell’Università e dei Giovani si stanno muovendo su questo modello per realizzare un banca dati: mi auguro che si mettano insieme le energie sia cognitive che economiche. Noi siamo preparati, che il Ministero approfitti di noi”. Lino Cardarelli, vice segretario generale dell’Unione per il Mediterraneo, auspica l’allargamento del modello: “Il progetto AlmaLaurea è molto utile: è già stato avviato un canale con il Marocco, da lì si allargherà agli altri Paesi”.

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