Università

“AlmaLaurea, strumento prezioso”

26 Maggio 2012

Uno strumento prezioso: l’indagine AlmaLaurea che traccia il Profilo dei laureati italiani, la cui XIV edizione è stata presentata a Napoli nel convegno “Laurearsi in tempi di crisi. Come valorizzare gli studi universitari”, deve essere estesa a tutte le università italiane. Parola di Massimo Castagnaro, membro del consiglio direttivo dell’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) che, a margine del convegno, parla delle scelte strategiche che saranno fatte in futuro per la valutazione delle università: “Le informazioni che vengono date annualmente da AlmaLaurea sono molto preziose – dice – sono le uniche a raccogliere in modo sistematico i dati relativi ai laureati e alle loro opinioni”.

Quanto è importante la documentazione AlmaLaurea per l’Anvur, nel suo compito di valutare le università?
“È chiaro che le informazioni che vengono date annualmente da AlmaLaurea sono molto preziose e credo che siano le uniche a raccogliere in modo sistematico i dati relativi ai laureati e alle loro opinioni. L’intenzione dell’Anvur è quella di raccogliere, anche tramite AlmaLaurea, seppur non costringendo nessuno a farlo, i dati relativi ai laureati. In particolare, sia per quanto riguarda il loro giudizio sul corso di studi che hanno svolto sia per avere a disposizione le informazioni che tipicamente raccoglie AlmaLaurea: ad esempio, la pertinenza del corso di studi o gli indici di occupazione. L’Anvur, nello specifico, propone l’utilizzo dei dati relativi ai laureati per arrivare a un sistema di assicurazione della qualità dell’università e come strumento di valutazione dei risultati degli Atenei”.

E’ tempo che le indagini AlmaLaurea siano estese a tutto il sistema universitario italiano, visto che già un decreto del 2010, che riprende un analogo provvedimento del 2004, stabilisce che il Ministero provveda all'attivazione dell'Anagrafe dei laureati utilizzando le attività e le modalità di indagine svolte dal Consorzio.
“Credo che la tipologia delle domande che vengono poste e, più in generale, le indagini che fa AlmaLaurea siano estendibili a tutte le università: da una parte, possono essere applicate in modo autonomo da parte degli Atenei per avere dei dati sulla qualità dell’insegnamento e dall’altra servono per misurare i propri risultati. L’Anvur si vuole muovere in questo senso: si tratta di passare nei prossimi anni anche ad una valutazione dei risultati. I quali, di fatto, sono ciò che determina la qualità di quello che si fa”.

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