Università

“AlmaLaurea, uno strumento per orientare”

02 Luglio 2012

Valutare scuola e università per fornire informazioni in grado di orientare gli studenti e le loro famiglie: Roberto Ricci, ricercatore dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (Invalsi), spiega perché le indagini di AlmaLaurea hanno un ruolo fondamentale per i giovani che accedono all’università e per gli stessi atenei coinvolti. Un orientamento efficace, spiega, “consente ai giovani di ottenere maggiori successi e maggiore soddisfazione. A sua volta, ciò si correla con risultati positivi negli studi successivi e nel mondo del lavoro, quindi anche con una crescita complessiva del sistema”.
A margine del convegno “Laurearsi in tempi di crisi. Come valorizzare gli studi universitari”, nel corso del quale AlmaLaurea ha presentato il XIV Profilo dei laureati italiani, Ricci racconta il lavoro svolto da Invalsi per la valutazione del sistema di formazione. Fondamentale, per la valutazione dell’università, la variabile “valore aggiunto”, ovvero la capacità di un ateneo di formare i giovani che partono da condizioni socio economiche e formative anche molto diverse tra loro.

Dottor Ricci, perché e importante valutare le scuole e le università?
“Valutare gli apprendimenti e le competenze prodotte dalle scuole, e dalle università in particolare, è fondamentale per chi le frequenta e per il sistema nel suo complesso. Perché il possesso di competenze, a seconda dei livelli desiderati, è fondamentale per la crescita del Paese e per la crescita individuale”.

Quali sono i fattori di qualità principali che l’Invalsi prende in considerazione?
“In questa fase, ci occupiamo essenzialmente dei livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti e quindi eseguiamo soprattutto misure sull’apprendimento. Ciò non toglie che, in prospettiva, l’Invalsi si stia già impegnando verso una misurazione più ampia che vada anche a valutare l’insieme dei processi che aiutano a fare una buona scuola. Ovviamente, il disegno di questa rilevazione è tutto da studiare e da concordare con le parti interessate”.

AlmaLaurea e AlmaDiploma valutano proprio scuole e università per fornire un orientamento alle famiglie. Quanto può essere importante?
“Questo è fondamentale, perché fornire un’informazione che abbia la capacità di guidare gli studenti e le loro famiglie nelle scelte professionali e di studio consente loro di ottenere maggiori successi e soddisfazione. A sua volta, ciò si correla con risultati positivi negli studi successivi e nel mondo del lavoro, quindi anche con una crescita complessiva del sistema”.

Nella valutazione delle università quanto è importante il valore aggiunto?
“Il valore aggiunto è una misura fondamentale, su cui l’Invalsi si sta impegnando tantissimo e sta cominciando a fornire dei risultati. Si tratta di una misura con la quale si può ottenere una informazione precisa su quanto la scuola o l’università riescano ad ‘aggiungere’ ai propri studenti, allievi e alunni tenendo conto di qual è il loro livello di partenza: questo è fondamentale per dare all’università e alla scuola un’informazione preziosa sulla propria capacità di produrre competenze. D’altro canto, però, non deve essere trascurato il livello complessivo raggiunto: è importante sapere quanto si aggiunge, ma lo è anche sapere dove si arriva”.

Può esserci una collaborazione tra Invalsi e AlmaLaurea?
“Certamente sì, così come esiste in generale tra Invalsi e mondo universitario poiché gli ‘oggetti di osservazione’ dell’attività istituzionale dell’Invalsi, ovvero gli studenti e le scuole, sono la premessa – anche in senso anagrafico – di quella che è l’attività dell’università e quindi anche di AlmaLaurea”.

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