Università

"AlmaLaurea è uno strumento prezioso"

20 Giugno 2011

"L'apprezzamento del lavoro svolto da AlmaLaurea è indiscutibile perché va nella direzione giusta: ovvero spinge a una riflessione sul prodotto scolastico in senso allargato, dalla scuola superiore all'università e avvicina il mondo della formazione alle esigenze del mercato del lavoro". L'onorevole Arturo Parisi, già professore di sociologia all'ateneo di Bologna e Ministro della Difesa dal 2006 al 2008 sotto il Governo Prodi, intervenendo a margine del Convegno AlmaLaurea in occasione della presentazione del XIII Profilo dei laureati italiani, tenutosi in Sardegna il 26 e il 27 maggio scorso, plaude alle attività di AlmaLaurea.
"E' uno strumento eccellente", precisa. "Grazie alle sue indagini ed all'attività di incontro domanda offerta di lavoro qualificato rappresenta un modello che dobbiamo valorizzare non solo a livello nazionale, ma anche in Europa e all'interno dei paesi del bacino Mediterraneo, sulla scia del successo che il Consorzio d'altra parte sta già riscuotendo in Marocco con la riproposizione della sua banca dati dei laureati".

La popolazione sarda sta scontando un ritardo storico nella scolarizzazione. Crede che gli investimenti nella formazione del capitale umano potrebbero essere un volano per rimettere in moto l'economia del territorio?
"Sicuramente la valorizzazione del capitale umano attraverso la formazione è un aspetto fondamentale, non solo per i giovani, ma, nella logica di una formazione permanente, anche per gli adulti. Non possiamo infatti immaginare una fase della vita esclusiva per la formazione. In un contesto mobile e globale come quello con cui ci stiamo misurando oggi, l'apprendimento continuo, l'aggiornamento costante delle proprie competenze e l'incremento delle proprie conoscenze è imprescindibile. Tutti gli strumenti conoscitivi sono fondamentali per la costruzione di una buona economia del territorio, e indispensabili per superare il livello delle impressioni e approdare a competenze concrete che si trasformino poi in operatività. Il nostro paese in questo senso è molto in ritardo rispetto al contesto europeo e internazionale. Basta guardare ai sistemi di valutazione, i cosiddetti test utilizzati nelle nostre università, ai percorsi di orientamento per gli studenti e ai rapporti tra formazione superiore e mondo del lavoro".

La riforma universitaria in questo senso può contribuire a concretizzare le conoscenze e ad avvicinare università e mercato del lavoro?
"La riforma universitaria è un dato di fatto, giusto o sbagliato che sia, è in atto. Non ci resta che impegnarci al massimo affinché questo nuovo sistema volga la meglio, porti alla creazione di percorsi formativi di qualità, competitivi a livello internazionale e vicini alle esigenze della societá. Perché, non dimentichiamolo, il sistema formativo italiano nel suo complesso è lontano dal mondo del lavoro, guidato spesso com'è da una politica e da un'intenzione pressoché autoreferenziale. Bisogna sfatare l'idea che l'estensione indefinita del mondo della scuola intesa come sottrazione della vita degli individui al mondo del lavoro sia di per sé un valore. Dobbiamo invece riuscire a recuperare anche il senso educativo della professione, il valore del fare, oltre che del sapere. Il mondo del lavoro è per sua stessa natura un luogo di formazione, è parte integrante del processo di apprendimento continuo che dovrebbe interessare la vita di ogni persona. Preparazione professionale e approfondimenti teorici delle conoscenze, maturate dentro e fuori il contesto universitario, sono due ambiti che possono e devono coesistere. Non si tratta, come invece spesso erroneamente si crede, di sfere separate o antagoniste. In ogni momento operiamo e allo stesso tempo apprendiamo. Una deformazione inevitabile dei processi di istituzionalizzazione è invece il loro irrigidimento in compartimenti stagni separati".

Cosa ne pensa dell'idea di estendere AlmaLaurea oltre il territorio nazionale, proponendosi come modello di rete adeguato alla costruzione del ponte tra il mondo della formazione e le esigenze del mercato del lavoro tanto ricercato da tutti i paesi europei e non solo, offrendo così il fianco alla realizzazione dello spazio Euro Mediterraneo della conoscenza sancito dal Processo di Bologna?
"Con l'importante e affidabile mole di dati che produce attraverso le sue indagini, AlmaLaurea ha dato e sta dando un contributo notevole nel recupero del ritardo del nostro sistema formativo. Si inserisce quindi in quella logica di lungo periodo che mira al miglioramento strutturale del nostro sistema paese. Da questo punto di vista, non posso che esprimere rammarico per il fatto che uno strumento tanto prezioso sia ancora così poco utilizzato. Il modello AlmaLaurea è un fiore all'occhiello del nostro paese, la sua estensione oltre i confini nazionali, a livello Euro Mediterraneo è preziosissima e va assolutamente sostenuta".