Lavoro

AlmaOrièntati sperimentato al Giulio Cesare di Roma

11 Dicembre 2012

L’anno scorso è stato sperimentato con successo, quest’anno sarà il protagonista di uno stand gestito dagli ex alunni: al liceo classico Giulio Cesare di Roma il percorso AlmaOrièntati ha avuto successo tra insegnanti e studenti. “Gli studenti sono interessati a essere guidati e ad avere un’opportunità di capire cosa scegliere per il proprio futuro” afferma la dirigente scolastica Micaela Ricciardi. Per dare un ulteriore aiuto ai giovani vicini al diploma, e alla scelta sul proprio futuro, la scuola sta anche sperimentando un percorso di job shadowing che coinvolge i genitori disposti a portare sul posto di lavoro i giovani per dare loro un’idea concreta sulla propria professione.
La preside del Giulio Cesare giudica positivo anche per il percorso AlmaDiploma e il Rapporto annuale sul profilo dei diplomati. “Si tratta di uno strumento utile per migliorarsi. La scuola non deve avere paura della valutazione, che aiuta invece a capire quali sono le proprie aree di debolezza e quali i punti di forza”.

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Come presidi state sperimentando il percorso Alma Diploma – AlmaOrièntati, quali sono le ricadute sugli studenti?
“Gli studenti sono interessati a essere guidati e ad avere un’opportunità di capire cosa scegliere per il proprio futuro: lo strumento è dinamico, quindi è coinvolgente. L’anno scorso i ragazzi l’hanno accettato di buon grado e hanno recepito i risultati con interesse, quest’anno lo stiamo ripetendo e terremo anche uno stand sull’orientamento gestito dai nostri stessi ex alunni”.

Gli studenti, attraverso AlmaDiploma e il Rapporto annuale sul profilo dei diplomati, danno giudizi alla scuola. I presidi hanno paura di questo giudizio oppure è utile per migliorarsi?
“È veramente utile per migliorarsi, come tutti gli strumenti di valutazione interna ed esterna. Non bisogna aver paura della valutazione a mio avviso, anzi: è uno strumento per avere un feedback, per capire quali sono le aree di debolezza su cui incidere ed essere soddisfatti dei punti di forza. Questo strumento è anche utile perché è comparativo, rispetto ad altri istituti della stessa tipologia, e in più è uno strumento validato. Quindi, rispetto agli altri strumenti di autovalutazione quantitativa o qualitativa interna, ci dà una garanzia di sicurezza di risultato che i nostri strumenti interni non possono avere”.

Alla vigilia della maturità, oltre il 40% degli studenti afferma di avere sbagliato scuola o indirizzo: è così anche per il vostro liceo?
“Assolutamente no, abbiamo circa l’85% di ragazzi che confermano la stessa scuola e lo stesso indirizzo. È interessante vedere che chi cambierebbe, non cambierebbe l’indirizzo ma, magari, la scuola. Questo è un segnale di cattiva relazione, evidentemente, con l’istituto e con i propri docenti, ma non un errore di scelta”.

Arrivati alla Maturità, tanti sono gli incerti: lavoro, università… non sanno cosa scegliere. In che modo la scuola può aiutarli?
“Questo è un punto difficile, perché c’è una difficoltà di contesto non soltanto interna ma oggettivamente esterna. A mio avviso un potenziamento dell’esperienza di stage, che invece è modestissima nella tradizione del liceo classico e anche nel liceo Giulio Cesare, sarebbe di forte aiuto. Stiamo facendo partire quest’anno, con l’aiuto dei genitori, un progetto di job shadowing per cui i genitori prendono in carico i ragazzi interessati e si fanno affiancare nel loro lavoro per una giornata o due. Giorni in cui, ovviamente, i ragazzi sono giustificati a scuola”.