Università

Architettura, arte e comunicazione

07 Novembre 2011

Dai temporary shop alle mostre, dalle sfilate di moda agli eventi fieristici, dai piccoli padiglioni espositivi fino a nuovi modi di fruire una piazza o un’area archeologica. Per formare nuovi professionisti nel campo della progettazione e dell’allestimento degli spazi temporanei o permanenti, interni ed esterni, la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza” ha pensato e attivato il master di primo livello in Exhibit & Public Design. Quinta edizione quella che parte il prossimo gennaio (con domande di iscrizione da inviare entro il 15 dicembre) di un master che per la sua trasversalità rimane unico in Italia. “È un corso che prepara una figura a cavallo tra architettura, design e comunicazione multimediale” dice la direttrice del master Cecilia Cecchini.

Innanzitutto, che cos’è il public design?
“È il progetto dello spazio pubblico, lo spazio della dimensione collettiva, sociale, della condivisione, declinato nei suoi diversi aspetti. Un ambito importante e in continuo divenire legato alla complessità della società contemporanea. Il master si occupa di exhibit e public design, della progettazione, cioè, degli spazi e degli eventi della sfera pubblica e semipubblica: l’urban design inteso come fruizione degli spazi aperti delle città, il retail design che attiene alla progettazione degli spazi del commercio che, ci piaccia o no, sono diventati luoghi significativi della socialità contemporanea. E poi gli spazi per il food non come ristoranti tradizionalmente intesi, ma strutture aperte accessibili con modalità diverse durante tutta la giornata, l’allestimento di mostre e, più in generale di eventi temporanei…Insomma è un ambito progettuale vasto ed eterogeneo. Si tratta di microarchitetture, stand espositivi, attrezzature di supporto per eventi temporanei quali ad esempio il palco in un grande concerto. A supporto della progettazione, nel master è previsto un modulo su materiali e tecnologie orientato verso l’uso della componentistica leggera generalmente impiegata in questi settori, c’è inoltre un modulo di lighting design, nell’ambito del quale la luce è considerata un vero materiale, l’approccio è dunque sia tecnico che poetico-compositivo”.

Nel percorso didattico quanta importanza viene data alla pratica, al laboratorio, insomma al saper fare?
“È un master molto progettuale, che punta sul saper fare, ma prima ancora sul saper pensare. Non a caso il modulo didattico iniziale è relativo alla storia dell’allestimento e dell’exhibit, perché senza consapevolezza non si può progettare e alla consapevolezza contribuisce in maniera determinante lo studio di quanto è stato fatto e la teoria. Ma ciò che caratterizza fortemente il master è la sua trasversalità, che si rispecchia nei contenuti formativi ma anche nella composizione sia della docenza sia degli iscritti: il master si avvale di professori della Facoltà di Architettura di Roma, ma anche di altri atenei e di affermati professionisti del settore, e nelle passate edizioni abbiamo avuto studenti provenienti da corsi di laurea diversi - architettura, design, ingegneria -, laureati triennali o quinquennali, che venivano da tutta Italia e anche dall’estero. E questo, per la didattica e le sinergie che si creano tra gli studenti, rappresenta un arricchimento”.

Il corso è a numero chiuso e gli iscritti al massimo possono essere sedici. Non sono pochi?

“È una nostra scelta per seguire meglio gli studenti. Anche perché a loro chiediamo un anno di vero impegno, 1500 ore con almeno 500 ore di didattica frontale, 125 ore destinate alla prova finale per la quale è richiesta una rilettura ragionata di tutto il percorso fatto, e un tirocinio obbligatorio presso studi professionali, aziende o istituzioni museali, in cui mettono in pratica quello che hanno imparato. Vogliamo che escano dal master con un portfolio ‘professionale’ - che debbono presentare in sede di laurea - in modo che abbiano un buono strumento che li aiuti nella ricerca del lavoro”.

E gli studenti riescono a trovare facilmente lavoro?
“Facilmente, in questo periodo, non lo direi mai, ma sicuramente la preparazione fornita dal master è spendibile sul mercato del lavoro. Tra i partecipanti alle edizioni precedenti c’è chi è andato a lavorare in studi professionali, chi in grandi gruppi che si occupano della progettazione di negozi nel mondo, chi nel settore degli allestimenti fieristici o nelle società che organizzano eventi”.

Dati relativi all’edizione 2011-2012
Scadenza termini iscrizione: 15 dicembre 2011
Posti disponibili: minimo 12, massimo 16
Inizio delle lezioni: entro il 30 gennaio 2012
Durata del corso: annuale
Direttore: prof. arch. Cecilia Cecchini
Segreteria del Master:
Tel. 06 49919082/9018
E-mail: masterexhibit@uniroma1.it
Sito: http://w3.uniroma1.it/masterexhibit

VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=4nKLeWxopwo