Lavoro

Una carriera con lode

17 Ottobre 2011

Scegliere l’università seguendo i propri interessi, ma anche pensando al lavoro. È questo il consiglio che dà ai più giovani Giampiero Terzi, oggi senior manager per la multinazionale della consulenza Accenture. Classe 1972, romano, Giampiero ha sempre avuto una passione per le materie scientifiche, soprattutto per la fisica. Ma, gettando un occhio al mercato del lavoro, ha deciso di iscriversi a Ingegneria elettronica presso l’università La Sapienza di Roma. Nel 1997, laureatosi con tanto di lode, non ha perso tempo: pochi curricula mandati in giro e la sua carriera all’interno di Accenture aveva già preso il via: “Ma erano altri tempi – dice – ora il mercato è più difficile”. Dal ruolo di analista, a soli 31 anni Giampiero è diventato dirigente e adesso è responsabile del settore Communications and high-tech, dove gestisce 60 collaboratori e cura i rapporti di vendita con i clienti: “Sono molto soddisfatto, ho avuto una crescita significativa e ho potuto far carriera”.

Dal liceo scientifico a ingegneria elettronica: normale prosecuzione di interessi di tipo scientifico?
“Sì, in realtà mi ha sempre affascinato la fisica, ma ho deciso d’iscrivermi a Ingegneria perché mi sembrava più utile ai fini lavorativi. In particolare ingegneria elettronica, perché era quella che mi interessava di più”.

Sei soddisfatto del tuo percorso accademico?
“Sì, il corso mi è piaciuto molto e ne sono molto soddisfatto. Mi  ha dato delle basi più solide di quelle che l’università riformata dà adesso”.

Hai vissuto periodi di studio all’estero durante il percorso universitario?
“No, niente in particolare. E non ho nemmeno fatto uno stage”.

Come hai trovato il tuo primo impiego?
“La mia assunzione è stata immediata dopo la laurea. Ho mandato diversi curricula in giro e… erano altri tempi! I giovani di oggi hanno una preparazione meno completa anche se fortunatamente più veloce. Certo per il mercato non è proprio un buon momento. Inoltre c’è da dire che non tutte le lauree sono facilmente spendibili e che sicuramente serve un buon voto”.

Cosa consigli a chi, come te, voglia intraprendere il ramo di ingegneria elettronica? Pensi sia una laurea spendibile?
“Ritengo che ingegneria elettronica sia un buon corso di laurea e, data la mia esperienza direi proprio che è una laurea molto spendibile e che dà soddisfazioni. Da parte mia consiglio a tutti, aspiranti ingegneri e non, di fare una scelta pensando anche al lavoro. Crescendo però si cambia e non è sempre detto che la scelta presa ci dia delle soddisfazioni”.

Dal 1998 la tua posizione all’interno di Accenture è cambiata? Che ruolo ricopri attualmente?

“Accenture è una multinazionale in consulenza. Le industries, ovvero le aree di business, sono quattro. Io mi occupo del reparto Communications and high-tech, che sarebbe una di queste quattro aree. Appena assunto ero un  neolaureato e avevo un ruolo prettamente operativo di analyst. Poi a 31 anni sono diventato un dirigente e adesso svolgo un ruolo più gestionale. Nello specifico gestisco 60 persone e curo i rapporti di vendita verso i clienti. Sicuramente ho avuto una crescita significativa ed ho potuto far carriera”.

Sei quindi soddisfatto del tuo lavoro?
“Si, sono molto soddisfatto”.

Conosci AlmaLaurea? Che ne pensi?
“Conosco il sito e soprattutto conosco le statistiche. Diciamo che da qualche anno è molto più presente. Sicuramente più presente di quando mi sono laureato io. Ritengo che sia un ottimo strumento per comprendere gli scenari sia del periodo universitario che del periodo post-universitario”.