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Lavoro

Una carriera da project engineer

13 Dicembre 2011

Dalla passione giovanile per i motori e le auto, a un lavoro da ingegnere nella progettazione di impianti energetici. Dopo la triennale in Ingegneria meccanica all’Università di Cosenza, Antonino Frisina, calabrese ventinovenne, nel 2011 si è specializzato al Politecnico di Torino in Ingegneria energetica e nucleare. La voglia di fare esperienza all’estero lo ha portato durante gli studi in Turchia, dove ha passato sei mesi in Erasmus. “Mi sono trovato molto bene – racconta –. I corsi sono organizzati in maniera molto diversa e i turchi sono davvero socievoli”. Dall’università al lavoro il passo è stato breve: prima uno stage di tre mesi per una società di consulenze, oggi un contratto da ingegnere progettista. “Ho trovato lavoro dopo tre settimane – racconta –. Sono stato molto fortunato, molti amici ci mettono di più”.

Perché ti sei iscritto alla facoltà di ingegneria?
“Ho sempre avuto la passione per i motori e le automobili e al liceo andavo anche bene nelle materie scientifiche. Così ho scelto la triennale in Ingegneria meccanica, ma studiando ho scoperto un grande interesse verso il settore termico ed energetico e quindi per la specialistica mi sono iscritto a Ingegneria energetica e nucleare”.

Come giudichi la tua esperienza universitaria?

“La laurea triennale a Cosenza era disorganizzata. Per la specialistica a Torino mi sono trovato meglio. L’unica cosa di cui non sono soddisfatto era che si faceva poca progettazione, il corso non era molto pratico.”

Hai fatto l’Erasmus in Turchia. Come mai questa destinazione? E come ti sei trovato?
“Avevo voglia di andare all’estero. La mia prima scelta era il Belgio, ma non ho superato la graduatoria. Quando mi hanno detto che invece era rimasto un posto per Istanbul, ho accettato subito. E l’esperienza è stata bellissima. L’università era organizzata tipo campus americano. Per evitare di frequentare solo gli altri Erasmus, io andavo molto in biblioteca e in palestra e lì ho avuto modo di conoscere tanti ragazzi turchi, che ho trovato molto socievoli. Così l’Erasmus mi è servito anche per migliorare l’inglese”.

E differenze tra l’università turca e quella italiana?

“In Turchia gli esami sono organizzati in modo molto diverso. I programmi sono più semplici di quelli italiani e anche le ore di lezione sono inferiori. Inoltre la valutazione finale tiene conto del livello medio conseguito da tutti gli studenti: in pratica, se anche se il tuo compito è insufficiente, ma è superiore alla media, superi l’esame. Io avrei voluto fare anche la tesi in Turchia, ma non mi è stato possibile”.

Quali sono le opportunità professionali per chi ha una laurea in Ingegneria energetica?
“Innanzitutto si può lavorare in tutte quelle società che si occupano dell’energia, sia dal punto di vista della produzione che da quello commerciale. E poi ci sono opportunità nel settore della manutenzione degli impianti”.

E tu che esperienze lavorative hai avuto?

“Al termine della laurea specialistica ho fatto un tirocinio di tre mesi come energy manager in una società di consulenze ingegneristiche e per la finanza agevolata. Adesso lavoro invece come ingegnere progettista alla Idest Srl, una società di servizi per la progettazione di impianti termo-fluidici, di reti di trasporto dell’acqua  e per la produzione dell’energia elettrica”.

Hai avuto difficoltà a trovare lavoro?

“In realtà l’ho trovato dopo tre settimane da quando ho iniziato a cercarlo. Sono stato molto fortunato, ho molti amici che ci mettono di più. Io avrei accettato qualsiasi cosa, sarei stato disposto anche a trasferirmi in Inghilterra, ma all’Idest mi trovo bene e per adesso non ho intenzione di spostarmi.”

Che consigli puoi dare a chi deve iniziare l’università?

“Di scegliere Ingegneria meccanica o Ingegneria energetica, perché offrono maggiori possibilità lavorative. Io però sono rimasto un po’ deluso dalla laurea specialistica, perché secondo me è poco utile dal punto di vista professionale. Consiglio quindi di fermarsi alla triennale o, se c’è la possibilità, di continuare con un master specifico”.