Università

Cataloga, valorizza e comunica

05 Settembre 2011

Cultura, arte e storia. In altre parole la nostra memoria, dalla a alla z: come salvare questo immenso patrimonio dall’oblio del tempo, valorizzandolo e rendendo accessibile tanto agli esperti del settore quanto ai comuni cittadini?
All’ateneo di Modena e Reggio Emilia è nato un master che insegna a farlo: Catalogazione e accessibilità del patrimonio culturale: nuove tecnologie per la valorizzazione. Istituito dalla Facoltà di Lettere e Filosofia e dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo emiliano romagnolo in convenzione con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali il corso post laurea mira infatti a formare professionisti responsabili dei centri di documentazione, dalla catalogazione alla gestione del patrimonio culturale, non dimenticando accessibilità culturale telematica, siti web,  banche dati e  biblioteche digitali. “Il nostro obbiettivo è superare gli ostacoli culturali, gestionali e ambientali del settore che rendono difficoltosa la conoscenza e fruizione del nostro grande patrimonio culturale, unico al mondo”, racconta la direttrice del master, la professoressa Elena Corradini, docente di docente di Museologia e Critica Artistica e del Restauro all’Università di Modena e Reggio Emilia. “Servono esperti con competenze trasversali su tutti i beni culturali, laureati capaci di raccogliere, predisporre, trattare, diffondere e rendere accessibile attraverso l'utilizzo delle più moderne tecnologie informatiche, la documentazione relativa a collezioni, esposizioni e a beni del nostro patrimonio culturale presenti nei musei, nelle soprintendenze, così come in enti, fondazioni, istituzioni e associazioni culturali di diverso genere. Al momento - chiosa la docente - nel nostro paese sono pochissimi i professionisti con questo profilo”. 

Salvare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale del nostro paese: perché?
“Catalogare vuol dire rendere accessibile, e rendere accessibile significa promuovere la conoscenza. Senza queste variabili e senza l’uso delle moderne tecnologie il nostro patrimonio rischia di restare sepolto sotto la polvere, nelle stanze dei musei, sugli scaffali delle librerie e in tutti quei luoghi dove i beni artistici e culturali esistono, o meglio sopravvivono al passare del tempo. Il master ha proprio questo obbiettivo, salvare la nostra memoria perché è grazie a quella che si costruisce il futuro”.

Che argomenti vengono affrontati nel corso del master?

“Si tratta di un sistema didattico integrato che prevede 14 moduli differenti e un modulo e-learning sui seguenti argomenti: i beni culturali, la loro descrizione, comunicazione e valorizzazione. Teoria e tecnica di catalogazione legata al patrimonio architettonico e archeologico, a quello storico artistico e demoetnoantropologico, fotografico e scientifico naturalistico. E ancora, conoscenza dei moderni sistemi informatici necessari per  rendere accessibile il patrimonio nazionale e locale, tecniche di conservazione e legislazione dei beni culturali. Non solo, gli iscritti intraprendono anche attività di laboratorio sul Sistema Informativo Generale del Catalogo (SIGEC Web) e attraverso la piattaforma e-learning E-SIGEC. E ancora, seminari specifici e stage di 300 ore nelle università, nell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, così come nelle soprintendenze, nei musei statali e civici, nelle istituzioni e associazioni culturali pubbliche o private”.

Le figure professionali che formate, che competenze maturano?

”Il master ha lo scopo di formare professionisti esperti nella catalogazione e valorizzazione del patrimonio culturale e nell’accessibilità culturale. Ovvero, laureati con conoscenze trasversali che sappiano operare su più fronti all’interno delle reti culturali europee e internazionali nel campo del patrimonio culturale. Conoscono i moderni sistemi informativi e di comunicazione digitale, le infrastrutture tecnologiche e le soluzioni software per la programmazione e il controllo dell'attività di tutela, conservazione, manutenzione, restauro, gestione, comunicazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Sanno integrare i dati di catalogazione con le informazioni geografiche in base a un sistema presente solo nel nostro paese, programmare e gestire progetti di valorizzazione e attività di ricerca. Operano secondo gli standard definiti a livello nazionale dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Utilizzano le migliori strategie nel campo della gestione dei beni culturali e all’interno dei sistemi di comunicazione digitale, identificano i vantaggi aggiuntivi e differenziali offerti dalle risorse culturali digitali e individuano attraverso la descrizione informatizzata i beni culturali in base alla normativa vigente. Non solo, ma sanno raccogliere, elaborare e confrontare le informazioni relative allo stato di conservazione del patrimonio culturale e, aspetto molto importante, pianificano attività educative, di promozione e comunicazione rivolte al pubblico”.

Nel quadro delle attività di ricerca dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione che collabora con il master, il Sistema Informativo Generale del Catalogo (SIGEC Web), ovvero il sistema nazionale per l’acquisizione e la gestione integrata delle conoscenze sul patrimonio culturale italiano che sarà implementato su web, permette di integrare i dati relativi al nostro patrimonio culturale con le indicazioni geografiche: di che cosa si tratta?
”Il Sistema permette di definire delle specifiche strutture-dati per l’acquisizione e la gestione delle informazioni geografiche relative ai beni culturali. Il master se ne avvale: il SIGEC Web permette di integrare queste strutture a funzioni GIS che consentono - contestualmente alla compilazione delle schede di catalogo e all’acquisizione di documenti come fotografie, rilevi, documenti d’archivio, bibliografie- di individuare mediante coordinate geografiche la posizione dei beni culturali sul territorio. Questo innovativo sistema permette di leggere in un quadro d’insieme le relazioni che intercorrono fra le diverse tipologie di beni, evidenziando i rapporti con gli elementi ambientali ed antropici. In altre parole, abbiamo in mano strumenti utili a una più consapevole gestione e valorizzazione delle “risorse” culturali e del territorio su cui sono distribuite. In tal modo, le conoscenze acquisite possono essere utilizzate per le esigenze più diverse: la pianificazione territoriale, le analisi statistiche, la ricerca, la didattica, il turismo, agevolando la cooperazione fra i diversi enti attivi nel settore della cultura. I nostri studenti hanno l’opportunità di lavorare su questo sistema”.

Dati relativi all’edizione 2011-2012
Numero massimo di iscritti: 50
Costo: 3.000 euro
Borse di studio: www.altaformazioneinrete.it
Per maggiori informazioni
Direttore del Master: Prof. Elena Corradini
E-mail:elena.corradini@unimore.it
Tutor didattico: Dott. Silvia Rossi
Email: silvia.rossi@unimore.it
Telefono 059 205 5012
fax 059 205 6574 8244
email: segr.postlaurea@unimore.it
sito del master: http://www.catalogazioneinformaticabeniculturali.unimore.it/on-line/Home.html