Università

A cavallo dei new media

27 Giugno 2011

"I social network e i media digitali sono il futuro della comunicazione. I libri e i giornali non moriranno mai, ma nel corso del tempo subiranno un progressivo ridimensionamento". Parte da qui il Antonio Catolfi, professore di cinema, televisione e nuovi media nella Facoltà di Lingua e cultura italiana all’Università di Perugia per Stranieri, per presentare la prima edizione del master di I livello in "Produzione multimediale" promossa dall’ateneo perugino. "Un corso nato da esigenze di mercato perché il settore della comunicazione- racconta il direttore del master commentando i dati AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati in comunicazione - non è saturo. Anzi, diversamente da quanto spesso si dice, e i numeri del Consorzio lo dimostrano, le imprese ricercano con sempre maggior urgenza laureati professionisti con un profilo multidisciplinare alto, in possesso di molteplici abilità e conoscenze specialistiche pratiche relative al mondo dei media, in testa produzioni audio e video nei media digitali".

Come siete arrivati alla creazione di questo master?
"Questo corso post laurea di primo livello è la logica conseguenza dei corso di laurea in Scienze della comunicazione e della magistrale in tecniche pubblicitarie che teniamo ormai da diversi anni all’Università per Stranieri di Perugia. Le successive evoluzioni del mondo della comunicazione e l’entrata sul mercato dei media digitali hanno infatti reso imprescindibile l’esigenza di formare delle persone anche in ambiti diversi, social network, webradio e video digitali, redazione online. Per questo offriamo una formazione che a 360° che permette al laureato di misurarsi con la continua evoluzione tecnologica dei mezzi di informazione".

Che profili formate?
"Il laureato che esce dal nostro master ha una formazione di ampio spettro che abbraccia tutte le attività connesse all’architettura, produzione, gestione e organizzazione dei prodotti connessi al mondo della comunicazione digitale. Alla fine del corso, è in grado di realizzare in completa autonomia un proprio prodotto digitale: un professionista che può svolgere la propria attività di redattore “esperto in produzione multimediale” collaborando con televisioni, radio, case di produzione cinematografiche, web service, web tv, web radio, service video, redazioni giornalistiche on line, redazioni di radio locali e nazionali. Non solo, ma per le competenze acquisite può operare anche in ambito informatico, del web e della produzione, post produzione video e audio".

Che conoscenze pratiche e teoriche deve possedere questo tipo di figura professionale?
"In otto mesi di master chi si iscrive ha la possibilità di mettersi alla prova dentro e fuori dall’aula nell’ambito della comunicazione digitale. Da un lato, c’è infatti la didattica frontale, improntata oltre che su lezioni teoriche, anche e soprattutto su attività pratiche nel corso della quale gli iscritti affrontano molteplici tematiche: media digitali e social network, linguaggi crossmediali, scrittura per i media digitali, produzione, regia digitale, fotografia, editing, ma anche software per i media, architettura dell’informazione per il web, editoria elettronica e di rete. E ancora, giornalismo multimediale, dizione per i media, doppiaggio e post produzione. Il tutto, filtrato attraverso le testimonianze di esperti e professionisti del settore specializzati nelle diverse produzioni digitali. Dall’altro lato, lo stage: 120 ore che lo studente trascorre all’interno di un’impresa del settore tra le molteplici che collaborano con il nostro master sperimentando praticamente quanto appreso a lezione. Il corso di rivolge ai neolaureati, ma anche professionisti interessati ad accrescere le loro competenze nel settore. A questo fine, permettiamo anche l’iscrizione a singoli moduli didattici al termine dei quali, dopo un esame, viene rilasciato un certificato di partecipazione".

Il mondo dei media è in continua evoluzione: il peso che il digitale, dalle email alla web tv, dai social network alle redazioni online, sta assumendo all’interno del mercato della comunicazione è sempre più forte. Crede che la sua affermazione possa portare alla "morte" della carta stampata, quotidiani, riviste e libri?
"Non faccio parte della frangia di coloro che pensano il digitale come elemento decisivo della scomparsa dei media tradizionali. Sono piuttosto d’accordo con coloro che parlano di un processo di convergenza nelle reti che porterà, senza ombra di dubbio, a un ridimensionamento dell’uso dei media tradizionali e a una crescita di quelli totalmente digitali, ma non all’eliminazioni o alla sostituzione dell’uno in favore dell’altro. Parlo di una convivenza naturale che terrà in piedi queste due anime della comunicazione. È tuttavia indubbio il valore che i new media, ovvero tutte le forme di comunicazione nate dai processi di digitalizzazione e dal sodalizio tra telecomunicazioni e informatica, media tradizionali, stanno progressivamente assumendo all’interno del mercato della comunicazione. Oggi è possibile utilizzare la posta elettronica e i social network per lavorare, giocare, interagire e scrivere agli amici, dialogare in tempo reale con più persone tramite le chat e reti sociali, discutere dei temi più svariati aderendo ai forum di discussione in rete saltando i media tradizionali, ma anche vedere un particolare programma TV sul web, leggere un’intervista online e molto altra ancora. Una sorta di rivoluzione tecnologica che agevola da tutti i punti di vista il lavoro e la comunicazione tra le persone. I nuovi media hanno reso tutti i processi interattivi più veloci, hanno accorciato le distanze, hanno permesso una riduzione dei tempi e quindi dei costi di tantissime attività e hanno reso più libera la comunicazione con le forme di autoproduzione degli utenti. Parlo di strumenti che, a differenza dei media tradizionali caratterizzati da una comunicazione unidirezionale, hanno permesso l'apprendimento a distanza (e-learning), la partecipazione, la comunicazione in differita e in tempo reale, sfruttando le tecnologie di videocomunicazione e addirittura gli ambienti di simulazione virtuale docente-studente per quanto riguarda la didattica. La stampa e i libri conservano ad ogni modo un fascino insostituibile, permettono l’approfondimento, stimolano alla riflessione e la crescita del pensiero. La società futura ha bisogno di entrambi".

Se tracciamo un profilo della condizione occupazionale dei laureati in comunicazione, dai dati delle indagini AlmaLaurea, emerge una situazione tutt’altro che negativa. Sfatano un po' di falsi miti, i numeri del Consorzio dicono che i laureati in comunicazione pre riforma del 2003 intervistati nel 2008 a cinque anni dalla laurea lavorano eccome: il 95% contro l’82% della media nazionale. Se poi si passa a quelli triennali usciti nel 2007 e intervistati nel 2008, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea è del 49,4% (48,3% la media nazionale), di cui il 32,2% è dedito esclusivamente al lavoro, il 17% coniuga invece studio e lavoro. Se infine guardiamo agli specialistici che lavorano a un anno dal titolo, scopriamo che sono il 64% (la media nazionale è del 63%). Il problema resta piuttosto la precarietà e lo stipendio non tanto alto. Restando ai laureati preriforma intervistati nel 2008, il 37,8% dei laureati ha un contratto di collaborazione o a tempo determinato, la media nazionale è del 26%. Mentre la retribuzione è scesa nell’ultimo quadriennio del 6%, attestandosi intorno ai 1.339 euro al mese. Cosa ne pensa, qual è il futuro dei giovani che vogliano lavorare in questo settore?
"Da dati AlmaLaurea emerge chiaramente un futuro che offrirà molte opportunità a coloro che sapranno specializzarsi nelle nuove forme di fruizione mediale attraverso lo studio e la pratica dei nuovi software e applicativi di ultima generazione".

Master in produzione multimediale
Costo del master: tre forme di iscrizione, 4000 euro, 2000 euro, 500 euro
Borse di studio: 2
Servizio Master e Alta Formazione
tel: 075.5746. 274-275-334-335-202
fax: 075.5746. 202
e-mail: master@unistrapg.it
Sito del master: www.unistrapg.it/didattica/master/produzione-multimediale

Possibili sedi di stage: Rai (Roma), Promovideo (Perugia), Radio Vaticana (Roma), Festival del giornalismo di Perugia, Tef Channel (Perugia), Multiplayer (Terni), Fandango (Roma), Tam Tam On line (Roma), H-Farm (Treviso), Shado TV (Venezia), Umbria Journal (Perugia), Corriere dello sport (Roma).