Università

Come scegliere la scuola

26 Maggio 2011

“Per evitare il fenomeno della dispersione universitaria, piaga del sistema formativo nazionale, dobbiamo fare di più in termini di orientamento alla scuola superiore. AlmaDiploma è nata con questo obiettivo: offrire ai giovani e alle loro famiglie un quadro completo e attendibile sulle scelte occupazionali e formative compiute dai diplomati, uno strumento che li aiuti, nel momento in cui devono scegliere, a scegliere meglio”. Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea, apre il Convegno Nazionale “Orientamento e Scelte dei Diplomati”, tenuto oggi nell’aula Magna dell’Università di Sassari, parlando di futuro, dei giovani e delle loro aspettative, di scuola superiore e università.

Nel corso del convegno sono stati presentati i dati dell’indagine realizzata da AlmaDiploma in collaborazione con AlmaLaurea che fotografa le scelte dei diplomati  a un anno e, per la prima volta, anche a tre anni dal conseguimento del titolo di scuola secondaria superiore e i primi risultati del progetto sperimentale AlmaDiploma-AlmaOrièntati, promosso dalla Provincia, dall’ateneo di Sassari e dall’Ufficio scolastico regionale, che ha visto coinvolti tutti gli istituti superiori della provincia sassarese.
“Dai dati in nostro possesso emerge che 43 diplomati su 100 se potessero tornare indietro  non rifarebbero  la stessa scelta. Un elemento di forte preoccupazione - spiega Cammelli -  che ci spinge a intervenire presto e bene affinché questa insoddisfazione non si trasmetta, come invece sta accadendo, anche all’interno dell’università”.
“L’impegno di AlmaDiploma è di dare continuità alle indagini sulle scelte del dopo diploma, a uno e più anni dal conseguimento del titolo”. Elio Pasca direttore di AlmaDiploma guarda al futuro del progetto. “Gli istituti superiori hanno bisogno di conoscere come gli studenti affrontano la realtà del dopo diploma, questo è l'obiettivo delle nostre indagini”.

“Sono dati che ci invitano a riflettere con animo aperto sulle scelte compiute dai giovani, ci permettono di conoscere il loro giudizio sui docenti, sui percorsi formativi intrapresi, le loro competenze linguistiche e informatiche, le esperienze all’estero e il rapporto tra formazione e mondo del lavoro”.  Attilio Mastino, rettore dell'Università di Sassari, interviene al Convegno ripercorrendo le tappe delle attività svolte insieme ad AlmaLaurea e AlmaDiploma. “Un patto nato per accompagnare i giovani nei percorsi della loro vita, mettendo al loro servizio la nostra competenza per aiutarli ad affrontare insieme le sfide di una società complessa come quella attuale”.

Opinione condivisa anche da Rosario Musmeci, assessore alle Politiche del Lavoro, della Formazione professionale e dell’Istruzione della Provincia di Sassari. “Con AlmaDiploma stiamo investendo in un’operazione di sperimentazione che ha coinvolto tutto il mondo della scuola della provincia di Sassari, certi della necessità di dover modellizzare una serie di interventi che accompagnino i ragazzi dalla scuola superiore all’università, al mondo del lavoro”.  “Se facciamo le cose per bene - prosegue l’assessore - ogni volta che ci muoviamo agiamo a tutti i livelli”. “In questo senso, il questionario AlmaDiploma non è un semplice intervento in aula, ma uno strumento che restituisce un report importante, utile soprattutto ai giovani e alle famiglie”. “In altre parole - precisa Musmeci - AlmaDiploma ci permette di fare le cose che abbiamo smarrito, a cominciare dall’orientamento che non si fa, come lo abbiamo fatto fino a oggi, attraverso la competizioni tra le scuole, ma solo connettendo  i diversi sistemi formativi e il mondo del lavoro, evitando di costruire inutili torri”.

“E’ la strada che dobbiamo percorrere - chiarisce  Alessio Marras, assessore all’Istruzione del comune di Sassari -  perché la riconversione del nostro territorio è strettamente legata al mondo dell’università e della scuola superiore: AlmaDiploma ci permette di trovare un punto di contatto  importante con  il mondo dei giovani per aiutarli nelle loro scelte, trovando soluzioni appropriate e il più possibile conformi alle loro aspettative”.