Università

Comunicare correttamente oltre le mura di casa

09 Gennaio 2012

Il mercato si allarga, gli scambi commerciali valicano i confini nazionali, le relazioni assumono un carattere globale. E anche la crisi fa la sua parte chiamando a rapporto competenze e abilità tecniche sempre più specifiche e transazionali.
E’ il filo rosso che rende indispensabile giorno dopo giorno una formazione sui generis e ad hoc come quella offerta dal master di secondo livello in Traduzione e interpretariato in ambito giuridico e giudiziario (lingua inglese) della Libera Università degli Studi per l’Innovazione e le Organizzazioni (LUSPIO) di Roma. “Questo percorso risponde alla crescente domanda di professionisti qualificati nel campo giuridico da parte delle istituzioni e delle imprese del nostro paese, ma anche e soprattutto a livello internazionale” racconta la professoressa Annalisa Sandrelli, direttrice del master, titolare della cattedra di Interpretazione consecutiva inglese nella laurea magistrale in Interpretariato e Traduzione e docente di Interpretazione giuridico-giudiziaria e di Deontologia e Prassi del Master.

Perché oggi sono richieste competenze così precise nel campo della traduzione e dell’interpretariato?
“La globalizzazione ha reso sempre più necessaria la formazione di una figura professionale esperta in ambito giuridico sia nel campo della traduzione che dell’interpretazione. Il crescente numero di rapporti istituzionali e di scambi commerciali tra paesi diversi, soprattutto in ambito europeo, porta inevitabilmente a una duplice esigenza: da un lato, la traduzione di un’enorme mole di documenti scritti in luoghi diversi e con finalità differenti, e dall’altra la necessità di assicurare una corretta comunicazione orale in occasione di seminari, incontri, negoziati, riunioni e meeting internazionali. Chiudono il cerchio i costanti e sempre più frequenti flussi migratori che esigono risposte puntuali a crescenti esigenze di comunicazione tra popolazioni diverse. Per svolgere tutte queste funzioni, non basta conoscere le lingue e saper fare delle traduzioni, è un lavoro che non si improvvisa, anzi, richiede conoscenze specifiche in ambito giuridico e giudiziario, che abbracciano aspetti linguistici, economici, culturali e sociali a seconda del paese con cui ci si rapporta”.

Come e perché è nato il master?
“In risposta a una precisa esigenza di mercato riscontrata già alcuni anni fa in ambito europeo. A muovere i primi passi sono stati i soci fondatori di EULITA, l’Associazione Europea dei Traduttori e Interpreti Giuridici, nata ad Anversa nel novembre 2009 al fine di rappresentare gli interessi di questa categoria sia nel contesto nazionale che internazionale. In questo senso, l’associazione si impegna a promuovere la costituzione di registri nazionali di traduttori e interpreti giuridici nei paesi in cui non sono ancora presenti, come nel caso dell’Italia. Alla base, c’è la necessità da parte di tutti gli Stati membri di comunicare e rapportarsi in modo corretto e puntuale in ogni ambito, a partire da quello penale, nel quale è necessario assicurare a indagati, imputati, testimoni e vittime di reati, se non comprendono la lingua del paese, l’assistenza di un interprete dinanzi alle autorità inquirenti e giudiziarie in tutte le udienze e nei contatti con il proprio avvocato in ogni luogo. Le autorità giudiziarie devono essere sicure che le dichiarazioni date da una persona di un determinato paese e in una determinata lingua non vengano travisate nel processo di traduzione e interpretazione. Questo è particolarmente importante nel caso di indagini di natura transnazionale, tanto è vero che esiste ormai il mandato d’arresto europeo, un documento importantissimo da tradurre. In questo senso, si esige una formazione appropriata, teorica e tecnica come quella offerta dal nostro master che concentri all’interno di un solo percorso una didattica specifica nel campo della traduzione istituzionale, della traduzione di contratti internazionali e della traduzione giudiziaria”.

Come si articola l’offerta formativa?
“Sono 1500 ore di formazione pari al conseguimento di 60 crediti, suddivise tra ore in aula, ore di studio individuale, stage e prova finale.  Le attività d’aula sono articolate in lezioni frontali, seminari, incontri con interpreti e traduttori professionisti, magistrati, avvocati, docenti e ricercatori di livello internazionale che approfondiranno vari aspetti. Chiude le fila lo stage che gli studenti più meritevoli potranno svolgere con la Camera dei Deputati, il Ministero della Giustizia e il Ministero degli Interni. Ad oggi, la lingua di riferimento del percorso è l’inglese, ma vista l’esigenza di avere figure professionali esperte nel settore anche in altri paesi, speriamo nel prossimo futuro di estendere la didattica anche ad altre lingue, dal momento che le traduzioni di contratti di lavoro o di appalto, di verbali o documenti istituzionali, ma anche l’interpretazione di negoziati, trattative che coinvolgono due o più paesi sono una prassi sempre più frequente”.

Come si presenta il settore nel nostro paese?
“Si stanno muovendo i primi passi per una formazione specifica e attenta alle esigenze del settore e si sta lavorando per formare una vera e propria categoria professionale con competenze e abilità specifiche che metta al bando tutte quelle figure che lavorano sottocosto e senza qualità all’interno del settore. Spesso chi si trova a lavorare con questo tipo di profili si scontra infatti con una mancata attendibilità dei testi, con traduzioni fatte a più mani, arrangiate e poco attendibili. In Europa ci si è già mossi da tempo in questa direzione. In Gran Bretagna, la professione è regolamentata e sono attivi master e corsi specifici per il settore destinati anche a servizi pubblici, ospedali, centri di cura.
Lo stesso può dirsi per paesi come la Germania, la Spagna o la Francia. In quest’ottica, si capisce anche l’esigenza ribadita più e più volte dall’AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti) di arrivare alla creazione di una vera e propria normativa per il controllo della qualità dei lavori svolti”.

Dati relativi all’edizione 2012
Master in corso
Posti disponibili: minimo 15; massimo 25
Costo: 4 mila euro
Per informazioni
Tel
. 06.510.777.231
Fax. 06.510.777.264
e-mail: formazione@luspio.it
sito: www.luspio.it