Lavoro

Un consiglio per il lavoro? Adattarsi ed essere flessibili

07 Agosto 2012

Passione per la psicologia: è questo il motivo per cui Chiara Iacono, ventiquattrenne aretina, ha intrapreso un percorso universitario e formativo nell’ambito della psicologia del lavoro e delle risorse umane. Dopo la laurea triennale in Scienze psicologiche, sociali e del lavoro conseguita nel 2010 all’Università degli studi di Padova, Chiara ha continua i suoi studi iscrivendosi alla magistrale in Psicologia sociale, del lavoro e della comunicazione. Tenacia, costanza e preparazione sono i tre aspetti che l’hanno portata a classificarsi al primo posto nel concorso “Pensando al futuro” promosso dall’Associazione italiana direttori del personale (Aidp) con il sostegno di AlmaLaurea, aggiudicandosi la partecipazione a un master in risorse umane. “Nonostante il momento di crisi – racconta Chiara – possono esserci tante possibilità per un giovane laureato a patto che sia flessibile alle richieste lavorative o formative che gli vengono proposte”.

Chiara, perché hai scelto per la tua formazione universitaria il corso di laurea in psicologia?
“Ho avuto passione per la psicologia fin dalle superiori tanto che ho conseguito la maturità al Liceo socio-psicopedagogico di Arezzo. Così per l’Università ho fatto il test di ammissione per il corso di psicologia delle relazioni interpersonali, ma sono rientrata nel corso di psicologia del lavoro. Quando c’è stata la possibilità di cambiare per l’ambito clinico, ho deciso di rimanere nel settore del lavoro perché mi ero appassionata alla disciplina. Nel 2010 mi sono laureata alla triennale e tra poche settimane conseguirò la magistrale in Psicologia sociale, del lavoro e della comunicazione”.

I tuoi interessi e la tua preparazione ti hanno permesso di vincere il concorso promosso dall’Aidp. Come mai hai deciso di partecipare a questo bando? Che tesi hai presentato?
“È stato un mio amico a consigliarmi di valutare la possibilità di partecipare al concorso. Io, non avendo in quel periodo troppi impegni, così ho fatto e devo dire che è stata una bellissima esperienza. Ho presentato un elaborato sull’incontro tra psicologia e Web 2.0 per una gestione innovativa delle risorse umane, un aspetto che avevo già affrontato in un corso universitario e che ho avuto modo di approfondire in quest’occasione”.

Che cosa farai dopo la prossima laurea magistrale?
“Innanzitutto inizierò il master sulla gestione delle risorse umane organizzato da Ismo ‘Professione personale’, che essendo vincitrice del concorso mi è stato offerto dall’Aidp. Il master mi impegnerà fino al giugno del prossimo anno. Nel frattempo ho già inviato molti curricula per cercare un lavoro, inerente al mio ambito, che mi impegni nel tempo libero”.

Secondo te, quanto è importante la formazione per un giovane laureato?
“Ritengo che la formazione sia costruttiva per l’avviamento a una professione. Io ho avuto tante possibilità che mi hanno formato e che mi hanno fatto crescere. Da settembre a febbraio scorso ho svolto un tirocinio pre-lauream presso l’Università Catholique de Louvain-la-Neuve in Belgio dove mi sono occupata di analisi della letteratura, costruzioni e somministrazione dei questionari, fino all’analisi dei risultati. Quest’esperienza è stata utile e mi ha fatto capire quanto le università all’estero siano più pratiche rispetto a quelle italiane. Se potessi fare un salto nel passato sicuramente avrei optato per la magistrale fuori dall’Italia  perché si è a contatto con una realtà diversa”.

Conosci AlmaLaurea? Che ne pensi?
“AlmaLaurea rappresenta un punto d’incontro tra domanda e offerta nel mercato. Con la crisi è davvero difficile inserirsi nel mercato del lavoro, ma io credo che le possibilità ci possano essere. A patto che una persona sia flessibile e disponibile ad accettare anche stage e tirocinio. Non sono solo un sacrificio, possono essere un investimento per il futuro”.