Università

Dentro la scuola da dirigente scolastico

23 Novembre 2011

Il nuovo concorso nazionale per dirigenti scolastici è stato bandito e a breve se ne conosceranno gli esiti. E la domanda sorge subito spontanea: perché in un momento così difficile per il mondo della scuola e della formazione universitaria, caratterizzato da tagli drastici alle risorse e al personale, da riforme su riforme, giri di boa e cambi di manovra repentini, la figura professionale del manager scolastico sembra guadagnare terreno e diventare perfino fondamentale?
“La situazione attuale richiede un cambio di passo che riguarda anche la scuola. Essa è infatti un’istituzione che va rilanciata culturalmente e che deve essere gestita con competenza e amministrata con capacità. Perché ciò accada servono altresì figure capaci di guidare gli istituti scolastici in un contesto di profondo cambiamento, ovvero professionisti con un’ottima competenza pedagogica, gestionale, normativa e organizzativa, in grado di coordinare risorse finanziarie, docenti, studenti, strutture, etc. In questo modo possiamo aiutare a far crescere il mondo della formazione in un momento in cui essa può/deve essere considerata strategica per superare la crisi del nostro tempo”. Spiega il professore Alessandro Mariani, coordinatore, all’Ateneo di Firenze, del Mundis, il Master universitario nazionale di II livello dedicato alla Dirigenza degli Istituti Scolastici. Così da ora in poi a guidare gli istituti scolastici non saranno più e soltanto professori sic et simpliciter, ma docenti di alto livello con una formazione ad hoc: presidi manager, un po’ economisti, un po’ pedagogisti e po’ giureconsulti”.
Progettato da Fondazione CRUI e ANP, l’associazione nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità della scuola, e gestito localmente dai singoli atenei aderenti, il Mundis “è un percorso interdisciplinare, conosciuto e apprezzato anche al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – precisa Mariani – che partendo da un approccio integrato vuole fornire le conoscenze di base e caratterizzanti della nuova funzione dirigenziale nell’ambito scolastico”.

Un master per formare dirigenti scolastici, come mai?

“Le continue e profonde modifiche che hanno interessato negli ultimi anni il mondo della formazione hanno messo in luce la necessità di formare professionisti competenti, esperti dotati di tutti gli strumenti di governance necessari per stare al passo con i processi di cambiamento del sistema educativo nazionale e territoriale. Il master nasce quindi per formare dei dirigenti capaci di orientarsi su più piani: economici, educativi, normativi, ma anche manageriali, organizzativi e comunicativi. Il che non vuol dire alienare la figura del preside a quella del manager, ma integrare le conoscenze formative con le esigenze di un contesto sociale, culturale ed economico radicalmente modificato”.

Si tratta quindi di un iter interdisciplinare?
“Durante il corso gli iscritti entrano in confidenza con la gestione del mondo scolastico. Studiano sociologia dell’educazione e pedagogia sociale e interculturale. Maturano conoscenze riguardo all’ordinamento giuridico dei sistemi educativi e in materia di rapporti di lavoro. Imparano ad amministrare strategicamente il contesto in cui operano, dalla comunicazione all’organizzazione, dal project management alle relazioni con il territorio, senza dimenticare etica, responsabilità sociale e accountability. A lezione vengono poi affrontati tutti i problemi connessi all’integrazione degli studenti stranieri e diversamente abili. Ma ci si occupa anche di multimedialità e di lifelong learning, come pure di orientamento e di attività di sostegno agli studenti”.

Chi può partecipare?
“Tutti i laureati in possesso di una laurea vecchio ordinamento o specialistica o magistrale, che desiderano accrescere le loro competenze in materia di gestione e direzione scolastica. Il diploma di master è infatti un riconoscimento nazionale che assicura a tutti gli iscritti un certo numero di punti da presentare nei concorsi pubblici. Pur essendoci anche altri corsi di formazione e di preparazione della figura del dirigente, il Mundis è garantito dalla Fondazione CRUI, dall’ANP e attivato allo stesso tempo da più atenei che, anno per anno, decidono di aderire al programma. Oltre che all’Università di Firenze, il Mundis è stato attivato per l’anno accademico 2010/2011 anche all’Università di Camerino, Catania, Enna (Kore), Foggia, Milano (Iulm), Roma Tor Vergata (Scuola IaD), Salento, Sassari, Siena (Stranieri). I programmi, gli obiettivi formativi, gli strumenti di valutazione e le caratteristiche principali sono i medesimi, poi ogni ateneo agisce con la sua autonomia”.

Chi insegna a lezione?
“Docenti dell’università di Firenze e di altri atenei italiani e stranieri, altamente qualificati e specializzati nei vari settori scientifico-disciplinari. Inoltre, a lezione l’ANP e la CRUI permettono di avere esperti con esperienza specifica nell’ambito della dirigenza delle scuole”.

Sono previste attività di stage?
“Gli iscritti al master svolgono lo stage nelle scuole, nelle agenzie formative, negli enti socio-educativi, dove ovviamente non stanno già lavorando. Ma possono essere inseriti anche all’interno di un sindacato, presso la Fondazione CRUI, l’ANP così come negli uffici delle università per acquisire le competenze che non possiedono nel campo della gestione delle relazioni istituzionali, politiche, amministrative, culturali e comunicative”.

La crisi ha colpito tutti, anche scuola e università che negli ultimi anni hanno assistito a un drastico taglio delle risorse, cosa ne pensa?
“La crisi economica ha messo in ginocchio molti settori, compreso il mondo della formazione che sta vivendo un momento di particolare sofferenza e di profonda metamorfosi. Il rispetto dei parametri stabiliti dall’Unione Europea e gli obiettivi della riforma sono un punto decisivo a cui i sistemi di istruzione di tutti i paesi stanno cercando di uniformarsi. In un contesto allargato come questo, la preparazione di figure specializzate nella gestione e direzione delle strutture scolastiche diventa urgente e indispensabile: non è più sufficiente il preside ‘old style’, serve piuttosto un esperto che sappia gestire la nuova scuola attraverso un approccio interdisciplinare fatto di saperi e competenze”.

Dati relativi all’edizione 2011/2012
Data scadenza presentazione domande di ammissione: 12 dicembre 2011
Numero iscritti: massimo 60
Costo: 3.500 euro
Per maggiori informazioni:
Facoltà di Scienze della Formazione-Dipartimento di Scienze dell’Educazione e dei Processi Culturali e Formativi
Tel: 055.2756151
Fax: 055.2756134
Email: master.mundis@unifi.it
Sito: http://www.scform.unifi.it/CMpro-v-p-582.html